Frasi celebri (11)

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 11 mesi 1 giorno fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Milano, nove di mattina.

Barista donna: Per te?

Io: Un cappuccino

Barista donnaa voce alta, rivolto a Barista uomo: Un cappuccino.

Barista uomo: Per chi?

Barista donna: Per il ragazzo.

Barista uomo: Quale ragazzo?

Barista donna: Quello stempiato.

Io: …

Barista donna: Mica ti sarai offeso: non hai la faccia di uno che si offende.

Io: …

8 pensieri su “Frasi celebri (11)

  1. Beh, “stempiato” mi sembra un termine un po’ pesantuccio, effettivamente (più o meno al livello di frocio, negro e paraplegico).
    Me lo segno, così lo grido al primo automobilista che mi fa incacchiare.

  2. non mi chiamano stempiato però, perbacco, mi dolgono le ginocchia e la spalla sinistra. Un principio d’artrosi. Sinceramente preferirei la stempiatura!

  3. @Marcoz: Nuovi insulti crescono…

    @Yoshi: Sì, questa risposta è venuta anche a me, circa mezz’ora dopo (e in ogni caso difficilmente tornerò in quel bar: non è nel mio solito itinerario).

    @Ferrigno: Senza arrivare all’artrosi, ho anche io un po’ di difettucci oltre alla stempiatura (giusto oggi mia moglie commentava le maniglie giubbotto di salvataggio dell’amore…)

    @il più Cattivo: Un cerbiatto stempiato… Se sei curioso, qui c’è una mia foto, ma il cappello nasconde l’attaccatura dei capelli…

  4. Siamo a cena al ristorante per il compleanno di mia suocera (83 anni); una ventina di persone, più o meno, e la sala gremita d’altri gruppi. D’improvviso la festeggiata mi guarda e, attirando l’attenzione di tutti i commensali, anche di quelli che con noi non c’entrano nulla, se ne esce ad alta voce con un proditorio:”Tu ti sei tinto i capelli!”, che trasuda perfida da ogni sillaba. Immediato silenzio generale. La fisso con un’espressione alla Clint Eastwood e le replico gelido: “Per potersi tingere i capelli, è necessario un elemento essenziale”. Mi lancia un’occhiata esterefatta e, basita, insiste con finto candore: “Quale?”. Penso: “Qui ti volevo!”, trattengo il fiato per creare ulteriore suspense e infine la fulmino senza pietà:”Ovviamente, i capelli!”.

    Coraggio, Ivo. Non è la fine del mondo. 🙂

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