Filosofia per tutti

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 10 mesi 2 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Questa non è una recensione del celebre libro di R. Popkin e A. Stroll, ma una semplice e veloce riflessione intorno alla natura della filosofia.
Cosa può significare filosofia per tutti? Se con filosofia intendiamo un sapere specialistico e sofisticato, per apprendere il quale sono necessari anni di studio, allora una filosofia per tutti non può che essere una versione semplificata e popolare di riflessioni proposte al pubblico di non filosofi per diletto. In ogni caso, non sarà vera filosofia.
Se invece intendiamo con filosofia un qualcosa più vicino ad un atteggiamento che ad una disciplina, una attitudine al dubbio, una sana e radicale curiosità, allora praticare una filosofia per tutti diventa il principale esercizio filosofico: accogliere gli altri per discutere insieme. In questa ottica, il sapere specialistico diventa accessorio e forse persino fuorviante.
Due visioni molto diverse, due punti di riferimento in aperto contrasto l’uno con l’altro. Il bravo filosofo, se vuole definirsi tale, deve probabilmente praticare entrambe con la stessa passione e tenacia, da bravo erede di una millenaria tradizione da un parte, e da buon cittadino di una comunità critica dall’altra.

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