Essere (digitali) e tempo

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 3 mesi 25 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

I computer sono delle formidabili macchine per l’elaborazione dei dati.
Il problema è che i computer, in realtà, non elaborano dati, bensì numeri: i computer effettuano calcoli, dai più semplici ai più complessi.
I numeri elaborati possono poi corrispondere al testo della Divina Commedia, al calcolo della sezione aurea, agli appuntamenti del 9 luglio e così via. Tutto questo il computer non lo sa: lui esegue calcoli.
Ovviamente le regole di questi calcoli differiscono da un ambito all’altro: un contro è determinare quante volte il nome di Virgilio ricorre nel Purgatorio, un altro è scoprire se l’appuntamento con il signor Bianchi si sovrappone con l’appuntamento con il signor Rossi.
Ma questo è un problema del programmatore, di chi scrive queste regole, non del computer.

L’essenza dell’uomo è nel tempo: il suo essere, che secondo Heidegger è esserci (in tedesco Dasein), è nel tempo.
Questa pomposa premessa filosofica per dire che il tempo non è neutro per l’uomo: il prima e il dopo non sono indifferenti, ieri, oggi e domani non sono semplicemente tre giorni diversi, come possono essere il 6 giugno e il 4 settembre. Cinquant’anni non sono semplicemente cinquanta volte un anno o cento volte sei mesi.
Tutto questo un uomo lo sa, lo ha presente. Un computer no: per lui è normale che una installazione sia iniziata da -2878 secondi, ossia sia iniziata tra circa quarantotto minuti: un evento in corso può dunque iniziare tra quarantotto minuti fa.

Installazione Adobe Creative Suite 2

Ed è sempre possibile, ossia rientra nell’ordine delle cose, che l’ultima volta che si siano sincronizzate la rubrica indirizzi e l’agenda sia Domani alle 1:51. Nulla di strano o di assurdo.

Sincronizzazione .mac

Non c’è nulla di male se, per aprire decomprimere un documento è necessario attendere 2023406814 ore, anche se corrispondono a più di 230000 anni.

Stuffit Expander

Nulla di strano: per un computer, il tempo è solo questione di calcoli, di somme e sottrazioni.
La conclusione, solitamente, è che i computer sono stupidi, mentre gli uomini sono intelligenti appunto perché per l’uomo il tempo ha un significato. Il problema è che i programmi che hanno prodotto queste simpatiche assurdità sono stati scritti da qualche essere umano. L’attribuzione dell’intelligenza non è semplice.

3 pensieri su “Essere (digitali) e tempo

  1. perdona la mia pedanteria: verso metà articolo, prima dell’immagine, scrivi “-2878 minuti”.
    Sono secondi, non minuti.

    Saluti!

    ps: poi l’hai completata l’installazione o stai ancora aspettando?

Lascia un commento