Una parte di me ci spera, che vinca Trump

closeQuesto articolo è stato pubblicato 6 mesi 19 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.
Trump (foto di Michael Vadon)
Trump (foto di Michael Vadon)

Lo confesso, una parte di me spera che a vincere le elezioni statunitensi sia il candidato repubblicano Donald Trump.
Non perché lo consideri migliore di Hillary Clinton o perché speri che una batosta elettorale possa spingere i democratici a cambiare. Tutt’altro: per quanto Clinton sia tutt’altro che perfetta – ma chi lo è, visto che in politica la perfezione significa spesso “la pensa esattamente come me”? – credo sarà un’ottima presidente degli Stati Uniti. E, siamo onesti, la storia del “non ti voto così impari la lezione” ha mai funzionato?

Il motivo per cui una parte di me spera che Trump diventi presidente è un altro. Anzi, sono due: innanzitutto c’è il LOL: con lui presidente, avremo garantiti non pochi momenti di ilarità. Roba da istituire una rubrica fissa, “la Trumpata del giorno”.
Certo, mi si può obiettare che qualche ora di sollazzo non vale i danni che Donald Trump potrà fare alla Casa Bianca. E qui arriviamo al secondo motivo: testare la solidità della democrazia statunitense. Un presidente non è un dittatore assoluto che trasforma in legge ogni capriccio e desiderio. C’è tutta una rete di sicurezza per evitare che una persona possa fare danni: il parlamento e i tribunali, è ovvio, ma anche ministri, consiglieri, tutta l’amministrazione federale senza dimenticare i singoli stati federati e l’opinione pubblica. Questa rete sarà abbastanza robusta da assorbire l’urto di un simile presidente? Non siete neppure un po’ curiosi di scoprirlo?

Prima di concludere, una precisazione: ho scritto che una parte di me spera nella vittoria di Trump. È una parte minoritaria, e in democrazia è la maggioranza a decidere: per cui non fate scherzi, eleggete Hillary Clinton e tutti noi tireremo un sospiro di sollievo.

10 pensieri su “Una parte di me ci spera, che vinca Trump

  1. Ho letto questo post solo questa mattina.
    Hai scritto “che sarà” invece di “che sarebbe”.
    Buon divertimento a tutti! 🙂

  2. E’ proprio vero che c’è più vita su Facebook!
    Ho visto i commenti in calce allo share di questo post sulla pagina del tuo profilo… ma non sono riuscito a commentare, là… ho pensato bisognasse per forza like-are il post per poter commentare, ma anche mettendo il like non mi è comparso nessun tasto comment/reply/whatever…

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