Niente meglio della tua poltrona

closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 11 mesi 8 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

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Per pensare, niente meglio della tua poltrona

Questo slogan sembra riprendere, in negativo, l’inno del movimento della filosofia sperimentale: Out of the Armchair and into the Streets (giù dalla poltrona e nelle strade). Sembra perché, secondo me, semplicemente chi si è occupato di questa comunicazione pubblicitaria ignora la polemica verso i “pensatori da poltrona”.

Dalla diversa valenza intellettuale che ha la poltrona si potrebbe trarre qualche conclusione sullo stato della filosofia – e del pensiero in generale – in Italia. Ma si dia il caso che scriva queste note comodamente seduto in poltrona, e la proposta di abbonamento non mi sembra una ricerca sperimentale sufficientemente rappresentativa.

4 pensieri su “Niente meglio della tua poltrona

  1. Ribadisco: pensare su una poltrona (sarà l’età che avanza) mi fa pennica. Meglio su una sedia non troppo comoda o, meglio ancora, all’impiedi, magari correndo.
    D’altra parte rilevo, ciò detto, che se una rivista ha il pregio di non addormentarmi nella poltronesca lettura, non dev’essere male.(fanno questa pubblicità a loro rischio e pericolo?)

  2. beh pensando che gli italiani sono al momento occupati a farsi l’abbonamento per vedere grandi fratelli, pseudo-amici e partite di pallone, non mi sorprende una pubblicità così.
    a questo punto io vorrei restare a letto 🙂

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