L’insegnamento è morto

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 10 mesi 24 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

 

Oggi mi sono sentito come il professore di questa notevole tavola di G. B. Trudeau:

doonesburyIl fatto che questo fumetto risalga agli anni ’80 (la data esatta non l’ho trovata), mi ha illuminato: i giovani d’oggi sono come quelli di ieri, e temo che ciò non sia un complimento né per i giovani d’oggi né per quelli di ieri.

7 pensieri su “L’insegnamento è morto

  1. Letta oggi: “I once heard someone describe the lecture method as a process whereby the lecture notes of the instructor get transferred to the notebooks of students without passing through the brains of either.”

    (Eric Mazur. January 2 2009. Farewell Lecture? Science Vol. 323. no. 5910, pp. 50 – 51).

  2. Bellissimo fumetto. Una sola critica: il titolo del tuo post: L’insegnamento non e’ morto: semmai, non e’ mai stato vivo!

    Ma a parte gli scherzi, io non sono cosi’ pessimista. C’e’ il modo di evitare di queste scene? si’, ogni tanto il miracolo succede. Solo ogni tanto, purtroppo.

    Ma e’ questo che rende l’insegnamento uno dei mestieri piu’ belli e gratificanti del mondo: il fatto che sia difficilissimo e che richieda un livello di concentrazione mentale fuori dall’ordinario.

  3. No, ti sbagli gli studenti di ieri non sono come quelli di oggi: quelli di oggi fingono di ascoltarti e non sanno prendere appunti.

  4. Questo spiega molto.

    Quindi, ecco perché i miei professori sostenevano, nell’ordine, lo “ateismo progressista” di Nietzsche, Seneca “intellettuale organico secondo le analisi gramsciane”, Paolo di Tarso “fondatore del cristianesimo” e la dimostrazione “teologica-teleologica” del punto di glaciazione.

    Non erano incosapevoli di dire stronzate, ma mettevano pedagogicamente alla prova la nostra attenzione.

    Non era (solo) l’università italiana o la tessera del PCI ad averli ridotti in quello stato… e noi che ne abbiamo sempre pensato male! 😀

    Eno

    Ps: Morte all’istruzione di stato e abbasso la coscrizione scolastica.

    Pps: La dimostrazione t.-t. era questa: “Se l’acqua ghiacciata non fosse più leggera dell’acqua allo stato liquida non ci sarebbe mai stata vita. Quindi l’acqua ghiaccia per permettere la vita. Quindi Dio esiste.”

  5. @Malvino: Concordo: Doonesbury è sempre eccezionale.

    @meristemi: Tragicamente vero.

    @knulp: Hai detto bene: un miracolo, la cui percentuale, temo, è paragonabile a quella dei miracolati di Lourdes.

    @Weissbach: Otto ore di lezione di filosofia in un liceo svizzero. Quattro il giorno dopo. E il tutto verrà ripetuto ogni settimana, per circa un mesetto.

    @AndreaR: Allora alla prossima lezione sequestro un po’ di quaderni per vedere cosa scrivono!

    @eno: Non eri attento: Paolo di Tarso non è fondatore del cristianesimo, ma il suo sistematizzatore. San Paolo sta a Cristo come Lenin a Marx. Bocciato 😉
    PS: Ingrato compito, quello dell’insegnante: tante cose da dire e poco tempo per dirle a un pubblico che, almeno per la metà, vorrebbe essere altrove a fare tutt’altro. Sei condannato alla semplificazione.

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