Io gli elettori non li capisco

closeQuesto articolo è stato pubblicato 2 anni 8 mesi 1 giorno fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Ieri, qui in Ticino, si sono tenute le elezioni comunali, e la Lega dei ticinesi ha conquistato globalmente una ventina di municipali e oggi si scoprirà quanti consiglieri comunali.1

Io ho un problema: non capisco come si possa votare per la Lega.
Capisco la preferenza a un particolare candidato dell Lega,2 gente degna di fiducia oggettivamente c’è, capisco votare per uno degli altri partiti presenti, partiti di cui magari non condivido la visione politica – integralmente non condivido quella di nessuna formazione – ma la cui presenza considero necessaria per i soliti discorsi sul pluralismo e la democrazia. Ma un partito che basa la propria retorica e la propria azione politica sulla paura e sull’odio verso l’altro, sul “padroni in casa nostra” e sul “prima i nostri”, non capisco proprio come possa riscuotere un così vasto successo, soprattutto a livello comunale dove, in linea di massima, le ideologie contano poco e contano le azioni concrete.

Il mio non è “non capisco” per mascherare un “sono tutti dei cretini” o per consolarmi della sconfitta con un “comunque abbiamo ragione noi”.3 È un “non capisco” che significa proprio che non capisco, che ho di fronte un fenomeno che non riesco a spiegarmi e che invece vorrei e dovrei capire.

  1. Nota per i lettori italiani: qui si vota, separatamente, per il l’esecutivo, cioè il Municipio, e per il legislativo, cioè il Consiglio comunale. []
  2. Seconda nota per i lettori italiani: è possibile votare la lista X ma dare la preferenza a uno o più candidati delle liste Y e Z; anzi è addirittura possibile non votare nessuna lista e dare solo preferenze personali. []
  3. Cosa di cui, comunque, sono convinto. Ricordo che in democrazia la maggioranza decide, ma non ha necessariamente ragione. []

7 pensieri su “Io gli elettori non li capisco

  1. La Lega è il volto chiaro contro i frontalieri, i socialisti invece per esempio dicono spesso le stesse cose ma in modo politically correct (“contro il dumping salariale”). Un elettore che ce l’ha con i frontalieri vota quelli che lo dicono chiaramente. Poi, gli elettori ce l’hanno con i frontalieri anche se in realtà appena ne incontrano uno dovrebbero ringraziarlo, ma questo è un altro discorso.

  2. e di che ti stupisci? Esempio di oggi. Vittorio Bertola pubblica su FB un link all’articolo «Torino: donna incinta investita sulle strisce mentre attraversa con la figlia nel passeggino» commentando «Queste sono tragedie terribili, il continuo tributo di vittime all’anarchia e all’inciviltà sulle nostre strade.». Io commento da buon troll «MA TANTO È UNA EGIZIANA, NON CONTA» e uno subito risponde “razzista…”. Fin qua nulla di strano. Poi però uno fa notare che forse sono stato ironico e il primo replica «…nei confronti degli italiani.
    Perché attribuisce a tutto un popolo l’idiozia di pochi.» Se uno riesce a fare un ragionamento simile, perché un ticinese non dovrebbe votare lega?

  3. Yoshi: Vero anche questo (per quanto la lotta al dumping salariale vada, in teoria, a vantaggio di tutti i lavoratori, compresi i frontalieri). Ma dici che è tutta questione di frontalieri e mercato del lavoro?

    mau: Una percentuale di elettori idioti l’ho prevista, ma che tutto il successo sia determinato da persone con poco o nullo raziocinio mi pare improbabile, anche tirando in ballo la dissonanza cognitiva.

  4. > la lotta al dumping salariale vada, in teoria, a vantaggio di tutti i lavoratori, compresi i frontalieri

    in teoria, a vantaggio di tutti i lavoratori… attualmente già occupati, a svantaggio di coloro (frontalieri o meno) che sarebbero disposti a lavorare per uno stipendio inferiore.

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