In chi credere

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 3 mesi 5 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

È importante avere informazioni affidabili.
Mi sembra pertanto più che lecito chiedere informazioni sulla influenza H1N1 (la famosa influenza A o, per gli amici, suina). Il problema è: a chi chiedere?

Le informazioni affidabili, per definizione, provengono da una fonte fidata.
Quali sono, quindi, le fonte fidate per l’influenza H1N1?

Il medico di famiglia? Riviste scientifiche? Un conoscente biologo? Il giornale gratuito che leggete tutte le mattine in metropolitana?
C’è chi ha scelto quest’ultima possibilità:

Sono una mamma in balia delle uscite estemporanee dei nostri governanti su questa influenza. Ci volete dire qualcosa di chiaro e ragionevolmente certo?

La risposta del giornalista di turno, in tutta onestà, non sono riuscito a capirla («Giusto per ironizzarci sopra […] si potrebbe dire che una vera pandemia […] non poteva meritare un vice-ministro, com’è Ferruccio Fazio.»).
Trovo inquietante, molto più dell’influenza, che in caso di incertezza alcune persone decidano di affidarsi alla cosiddetta free press.

9 pensieri su “In chi credere

  1. Be’, la stampa sarà anche free, ma il giornalista è pagato e il giornale anche, e da noi.
    Però hai ragione, è da folli mandare lettere preoccupate a Metro.

  2. @vaaal: Si avvicina come?
    C’è il problema dell’informazione (che è effettivamente cruciale), ma qui non mi interrogo su come migliorare la vita delle persone – a parte eliminare (alcuni) giornalisti, ma quello non è paternalismo, è legittima difesa 😉

    @renzo: Ma anche Metro riceve aiuti dallo stato o ti riferisci alle spese per la pubblicità che paghiamo tutti noi quando facciamo la spesa?

    @alex: domande da porci…

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