Rimborsi

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 7 mesi 3 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Nello scompartimento di un treno, un passeggero legge il giornale, mentre l’altro guarda distratto il paesaggio.

Primo passeggero: Questa notizia è davvero curiosa.

Secondo passeggero: Come scusi?

Primo passeggero: Dicevo che questa notizia è davvero curiosa!

Secondo passeggerotornando a guardare il paesaggio: Il mondo è pieno di notizie curiose.

Primo passeggero: Non lo metto in dubbio. Ma questa è davvero curiosa.

Secondo passeggero: Purtroppo non ho comprato il giornale, e quindi non ho modo di apprezzare le meraviglie della cronaca.

Primo passeggero: Se il problema è solo questo, le leggo io la notizia.

Raiuno e Raidue multate per 100 mila euro dall’Agcom per danni alla Rosa nel Pugno. A darne notizia è Marco Beltrandi (Rnp), membro della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, che, in una nota, afferma che “appena un paio di giorni fa, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione ci ha inviato una copia conforme della delibera n.166/06/CSP del 22 novembre 2006, con la quale Agcom ha condannato la Rai per non aver ottemperato alla sua precedente delibera n. 95/06/CSP del 24 maggio 2006 che, in piena campagna per le elezioni amministrative 2006, aveva riconosciuto un danno arrecato alla Rosa nel Pugno, in particolare dal Tg1 e dal Tg2, e aveva ordinato una riparazione entro la fine della campagna elettorale”. La riparazione, spiega Beltrandi, “non era avvenuta, e pertanto il 2 giugno 2006 era stata presentata una nota denunciante l’inottemperanza della delibera. Con alcuni mesi di ritardo, l’Agcom ha riconosciuto l’inottemperanza, adducendo inoppugnabili argomentazioni di fatto e di diritto, e ha condannato la Rai Spa a pagare una sanziona amministrativa di 100 mila euro”. Si tratta, conclude l’esponente della Rosa nel Pugno, di una “decisione esemplare, per quanto tardiva, che certamente non sana il danno arrecato alla Rosa nel Pugno, ma che segnala concretamente la volontà di Agcom di far eseguire le proprie delibere, mentre si valuterà in sede civile eventuali risarcimenti del danno arrecato”.

Secondo passeggero: Sì, davvero curioso.

Primo passeggero: Concordo con lei. Di preciso, che cosa l’ha incuriosita?

Secondo passeggero: Come scusi?

Primo passeggero: Mi chiedevo quale particolare della notizia l’avesse maggiormente colpita.

Secondo passeggeroimbarazzato: Beh, io… non so.

Primo passeggero: Come fa a non saperlo! Se ha trovato la notizia curiosa, ci sarà stato un motivo!

Secondo passeggerosempre più imbarazzato: Ma, non so, credo che tutta la notizia sia curiosa!

Primo passeggero: A me ha colpito la dichiarazione finale di Marco Beltrandi. Quel “si valuterà in sede civile eventuali risarcimenti del danno arrecato”.

Secondo passeggero: Capisco…

Primo passeggero: Ha trovato anche lei singolare questa dichiarazione!

Secondo passeggero: Beh, sì. Parlare di danni arrecati riguardo dai telegiornali…

Primo passeggerofissando con aria perplessa l’interlocutore: Sì, continui: parlare di danni arrecati dai telegiornali…

Secondo passeggero: Beh, è curioso, ecco!

Primo passeggero: Non ci trovo nulla di curioso: mi sembrerebbe invece strano se i telegiornali fossero incapaci di arrecare danni!

Secondo passeggero: Sì, ha ragione.

Primo passeggero: Io trono invece strano che a parlare di danni sia l’esponente di questo partito, come se il danneggiato fosse il suo partito. E anche questa storia della multa, o sanzione amministrativa, come se i telegiornali non si fossero fermati ad uno stop o avessero superato il limite di velocità!

Secondo passeggero: Ma è stato il partito di questo tizio qui… come si chiama?

Primo passeggero: Lei non è stato attento. Il suo nome è Marco Beltrandi.

Secondo passeggero: Ecco, è stato il partito di Marco Beltrandi a subire il danno.

Primo passeggero: Nel testo dell’articolo si fa esplicito riferimento alla campagna elettorale: i danni non li ha subito la Rosa nel Pugno, ma tutti gli elettori. Se i telegiornali avessero fornito una informazione completa a corretta, gli elettori avrebbero potuto scegliere in completa libertà. Dal momento che l’informazione è stata parziale, anche la libertà è stata parziale. Chissà, magari qualcuno che non si è recato alle urne vi sarebbe andato e avrebbe votato per la Rosa nel Pugno, oppure qualcuno che è andato a votare per la Rosa nel Pugno sarebbe rimasto a casa.

Secondo passeggero: Sì, certo, lei ha perfettamente ragione.

Primo passeggero: Qui si parla di informazione corretta, e quindi di libertà, di democrazia. Non mi sembrano cose risolvibili con una multa, soprattutto tenendo conto che quei centomila euro non li pagheranno di certo i direttori dei due telegiornali.

Secondo passeggerovisibilmente esausto: Lei ha perfettamente ragione.

Primo passeggero: Il peso dato a questa notizia – guardi qui, un trafiletto nelle pagine interne, tra l’articolo sulla hostess che ha fatto l’amore con un famoso attore nella toilette di un aereo e quello sul dipendente licenziato per uso improprio di internet – il peso dato a questa notizia, dicevo, è un altro scandalo. È come se questa notizia riguardasse solo la Rosa nel Pugno e Marco Beltrandi!

Secondo passeggeroesasperato: Lei ha ragione, perfettamente ragione.

Primo passeggero: Inoltre…

Secondo passeggeroalzandosi di scatto: Lei ha perfettamente ragione. Purtroppo tra poco dovrò scendere. È stato un piacere discutere con lei. Arrivederci.

Primo passeggero: Arrivederci. Ma, scusi se mi intrometto, credevo che lei, come me, arrivasse fino al capolinea: ho intravisto il suo biglietto quando è passato il controllore.

Secondo passeggeroimbarazzato: Il mio biglietto? Sì, il mio biglietto… è che alla stazione avevano finito i biglietti per la mia fermata, erano rimasti solo fino al capolinea. Arrivederci.

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