Pene antiche

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 9 mesi 7 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Vittorio Mathieu, sul Giornale dimostra la liceità della pena di morte, rifacendosi a Kant.
Condurre dimostrazioni politiche e sociali a partire da un filosofo morto dieci anni prima della Restaurazione (Kant morì nel 1804) è quantomeno curioso. Se non ricordo male, nei suoi testi dedicati alla filosofia del diritto, Kant aveva anche dimostrato che sarti e barbieri non possono godere del diritto di voto.

3 pensieri su “Pene antiche

  1. come mai perdi tempo a leggere Vittorio Mathieu?
    E poi: vorrebbe dimostrare e NON dimostra !!!!

  2. ..no, il tempo non l’ha perso, visto che nell’articolo si cita Beccaria e non Kant..
    In ogni caso, svalutare Kant perché è “vecchio”. e perché, su un’altra questione, sarebbe stato “contro il voto a barbieri e sarti”, mi pare una supponente fallacia logica.
    saluti.

  3. @granbacan: Sì, è una fallacia logica; come lo è fare il nome di Kant senza spiegare almeno i presupposti la sua teoria.
    All’epoca del post non lo sapevo, ma nel libro Perché punire, Mathieu fa esattamente questo: cita Kant solo di sfuggita, illustrandone comunque il pensiero.

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