Limiti religiosi

closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 7 mesi 21 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Durante Scienza in campo, incontro su agricoltura e tecnologia, sono stati brevemente presentati i risultati di un sondaggio, i cui dati complessivi sono accessibili sul sito della rivista Espansione.

A stupirmi non sono tanto i dati sui timori degli OGM e neppure il velo di ipocrisia nel mangiare surgelati a casa e pretendere che nelle mense scolastiche si serva cibo fresco cucinato al momento.
A stupirmi è la diminuzione, nell’ultimo anno, della percezione delle abilità comunicative dei ricercatori. Gli scienziati sono capaci di comunicare le ricerche che stanno sviluppando per il 42,7% degli intervistati; un anno fa erano il 45,5%. Bocciano gli scienziati il 21,5% degli italiani; un anno fa erano il 15,6%.
Dati simili riguardano lo spazio che la scienza ha sui mezzi di informazione, quindi non credo sia un peggioramento effettivo della divulgazione scientifica, ma un aumento della richiesta di divulgazione scientifica. Gli italiani, in altre parole, vogliono avere accesso alle informazioni scientifiche.

A quella che per me è una buona notizia, se ne aggiunge una che non so bene come catalogare. Per il quaranta percento degli italiani la ricerca scientifica non può travalicare i limiti religiosi (per il 75% deve essere libera, per il 65% i limiti invalicabili sono quelli dell’etica).
Non so bene come catalogare perché non capisco che cosa siano i limiti religiosi alla ricerca. I limiti etici mi sono tutto sommato ben chiari: mettere una sostanza sconosciuta nell’acquadotto comunale per capire se è letale è una ricerca che supera i limiti etici. Ma i limiti religiosi? Ci si riferisce a regole etiche solitamente associate a una qualche religione? Oppure a questioni non necessariamente etiche, tipo niente ricerche la domenica perché si deve andare a messa?

10 pensieri su “Limiti religiosi

  1. Effettivamente, quali siano tali limiti non è chiarissimo. Tuttavia, non me ne preoccuperei, per il momento: mi pare che il mind uploading non sia esattamente dietro l’angolo.

  2. Soprattutto (domande banali ma è sempre bene esplicitarle): limiti religiosi personali o collettivi? Imposti da chi su chi? E rispetto a quale religione?

  3. @eno: vita, morte e dignità umana non sono questioni etiche? Mi sembra che anche atei e agnostici si pongano il problema della dignità umana e che i credenti quando parlano su questi temi preferiscano argomentare partendo dall’etica, non dai dogmi religiosi.
    Molto probabilmente mi sto facendo un pippone filosofico su una risposta a un sondaggio, ma credo che i limiti religiosi siano in realtà limiti etici e il quaranta per cento degli italiani sovrappone l’etica alla religione, probabilmente perché considera gli uomini di fede autorità religiose.

  4. @–>marcoz

    Ho visto un programma assai interessante sulla teoria delle stringhe nelle particelle subatomiche. Se è fondata, il mind uploading, purtroppo, risulta essere una chimera al pari della quadratura del cerchio.

  5. Può darsi sia così, Lector (non è che in realtà la cosa non mi tocchi, visto che sul MU non ci conto).
    Tuttavia, io darei alla scienza ancora qualche chance; per lo meno tante quante ne hanno avuto le religioni di prevedere l’avvento di giudizi universali e di resurrezioni dei corpi.

    Un saluto

  6. Se fai una rapida disamina tra chi conosci, penso collegheranno per lo più la religione alla morte o a forme di rispetto assoluto della vita. Lo trovo banale: un sondaggista usa le parole nel suo significato più comune e non usa tecnicismi che sarebbero fraintesi. E’ semplicemente l’uso corrente dei termini.

  7. Cosa possa significare lo lascio a quelli più bravi di me.
    Mi accontento di sorridere pensando a come la vedo io:
    Un cerchio di fuoco dove dentro si soffre e fuori ci si realizza. Questi sono i limiti religiosi.
    Un Sorriso
    P.S. A chi non cogliesse il nesso suggerisco di farsi raccontare la barzelletta dell’ “inferno per cattolici”….
    qui una versione
    http://it.groups.yahoo.com/group/compagnia/message/4693
    quella che raccontarono a me era ancora più divertente, ma l’idea è resa.

  8. @eno: È che io associo la religione a un tizio che legge i testi sacri in chiesa e si occupa di sacramenti – uno solo dei quali riguarda la fine della vita (terrena) –.

  9. Etica e religione collimano pochè entrambe si occupano della natura,creazione di Dio.Ogni errore umano è in’ insulto alla natura.

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