Fermata obbligatoria

closeQuesto articolo è stato pubblicato 11 anni 2 mesi 12 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

In un anno ci sono 365 giorni. In un giorno ci sono 24 ore. E in un’ora ci sono 60 minuti.

In un anno ci sono solo 365 giorni, in un giorno solamente 24 ore, e un’ora dura soltanto 60 minuti.

La differenza tra le due frasi precedenti è il piacere della sosta, il rifiuto della velocità.
Non fare nulla, non concludere nulla: trascorrere del tempo (un minuto, un’ora, un giorno) senza fare niente. Niente di importante, è chiaro, ma neppure di faceto. Perdersi dietro ai pensieri, senza inseguire uno scopo, senza cercare ispirazione, senza cercare di rilassarsi. Assaporare il tempo per quello che è, senza obiettivi a lunga o breve scadenza.
Se tutto ciò è possibile ed è un piacere, vuol dire che la vita ha un senso ed un significato per se stessa, non per altro.

La vita priva di fini o obiettivi è vuota, l’uomo è tale solo perché crede e spera nel futuro: è ovvio. Ma credere nel futuro, avere dei fini è diverso dall’avere delle ambizioni e ridursi ad esse.

Lascia un commento