Bufale nella bolla

closeQuesto articolo è stato pubblicato 2 anni 1 mese 11 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Negli ultimi giorni ho frequentato poco i social network, per cui quello che vado a raccontare potrebbe essere solo un effetto della mia “distrazione digitale”. Comunque: ieri, su Facebook, mi sono imbattuto in due smentite, due sbufalamenti, se vogliamo chiamarli così. Insomma, i miei contatto hanno condiviso le rettifiche di due notizie che, nella versione iniziale menzognera o comunque inesatta, attribuivano ad alcune persone – e indirettamente a tutte le persone della stessa nazionalità o religione – comportamenti poco civili.

Ecco, io le notizie originali non le avevo viste. Forse perché sono state condivise nei giorni in cui io ero disattento, o forse perché i miei contatti quelle notizie false non le hanno condivise, e io quindi non le ho viste.

Se è giusta la seconda, mi chiedo se non valga anche il contrario, ovvero se chi si è imbattuto nelle due notizie false si sia anche imbattuto nelle smentite, oppure se sia rimasto protetto dalla verità dalla bolla creata dai filtri automatici di Facebook.

Non trovo il riferimento – eventualmente aggiornerò l’articolo – ma pare da alcune ricerche sicuramente più serie e accurate di questo aneddoto che in realtà i filtri automatici di Facebook non isolino completamente, nel senso che non nascondono tutte le notizie contrarie alla propria visione del mondo. Però a me il dubbio rimane.

5 pensieri su “Bufale nella bolla

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