Archivi tag: Colori

Musica in bianco e nero

Ludwig van Beethoven compose nove sinfonie.
Franz Listz, che una leggenda vuole baciato da Beethoven dopo che questi lo aveva ascoltato suonare, trascrisse queste sinfonie per pianoforte. Non è facilissimo trovarle nei negozi di dischi; fortunatamente anche in questo caso internet viene in aiuto.

Dalla ricchezza timbrica di un’orchestra sinfonica al suono di un pianoforte solo. Verrebbe da dire: dai colori di un’orchestra al bianco e nero del pianoforte.
È una semplice metafora o qualcosa di più?

Dammi i colori

«Dammi i colori!”: così il pittore Caravadossi al Sagrestano, nel primo atto della Tosca.
Caravadossi ignora che è possibile creare immagini a colori anche senza i colori, o meglio partendo da un solo colore (e dal grigio).

Lo scienziato e inventore Edwin H. Land presentò questo curioso effetto in un articolo del 1959 (“Color Vision and the Natural Image: Part I” in Proceedings of the National Academy of Sciences, Vol. 45, No. 1, pp. 115-129, gennaio 1959). Continua la lettura di Dammi i colori

Il papavero

Papavero (foto ed elaborazione di Ivo Silvestro)Alpha: Il papavero, per l’insetto, non è rosso, ma ultravioletto.

Beta: E che colore è l’ultravioletto?

Alpha: Per l’uomo non è un colore, per un insetto sì. D’altra parte, il rosso non è un colore per l’insetto, mentre per l’uomo lo è.

Beta: Il papavero, quindi, è rosso o ultravioletto?

Alpha: Dipende da chi lo guarda.

Beta: L’occhio modifica la realtà?

Alpha: Se supponi che il colore faccia parte della realtà, sì. Altrimenti puoi dire che gli oggetti, in realtà, non sono colorati.

Beta: Non vedo perché dovrei dirlo: la mia penna è nera e scrive, ossia lascia tracce colorate, su della carta che è in buona parte bianca.

Alpha: La carta non è bianca – semplicemente, riflette tutte le frequenze dello spettro visibile. Continua la lettura di Il papavero

Origini

Il termine scarlatto, in origine, indicava un tipo di tessuto pregiato, forse una lana molto fine. Un tessuto così prezioso, ovviamente, veniva tinto impiegando esclusivamente materiali altrettanto preziosi: era quindi usuale vedere il tessuto color cremisi, ossia tinto con il raro estratto dell’insetto chermes.
Col tempo il termine passò dall’indicare un tessuto di colore indeterminato al riferirsi ad un colore specifico, quello che ancora adesso è chiamato rosso scarlatto. Continua la lettura di Origini

La neve è bianca

Alla pensione Segantini di Savognin, in Svizzera, due ospiti si svegliano presto e si incontrano nella Frühstücksraum, la sala adibita al consumo della prima colazione.

Sofia: Buongiorno! Oggi è proprio una bellissima giornata!

Giovanni: Già, proprio una bellissima giornata: non c’è neppure una nuvola all’orizzonte. Oggi dovrebbe essere una giornata fruttuosa, se il tempo regge.

Sofia: Speriamo che regga, caro signore: oggi ho intenzione di fare una lunga passeggiata. E lui è qui per camminare o per sciare?

Giovanni: A dire il vero, non sono venuto qui per sciare o per camminare. Ho un altro hobby, al quale mi sono dedicato da poco: la pittura. Continua la lettura di La neve è bianca

Non riproducibile

Il modo migliore per ammirare un dipinto è recarsi al museo che lo espone. Tuttavia, se il quadro in questione è esposto dall’altra parte del globo, un buon libro d’arte può egregiamente sopperire.
Indubbiamente si tratta di un surrogato: una riproduzione è necessariamente imperfetta per dimensioni, colori, luminosità e soprattutto contesto.
Tutte variazioni, tuttavia, che possono anche essere considerate marginali. Il contesto originale del quadro è infatti irrimediabilmente perduto: i musei sono un’invenzione relativamente recente della storia, le esposizioni vengono organizzate in base ad un criterio sempre diverso, e ogni museo ha le sue peculiarità (il Guggenheim di New York non è la stessa cosa del Mart di Rovereto, anche se le opere esposte fossero le stesse). Le dimensioni, forzando un po’ il discorso, dipendono dal contesto: ammirare da una certa distanza un quadro grande non è molto diverso che osservare da vicino un quadro di dimensioni più modeste. I colori infine non sono eterni: la loro lucentezza e intensità è purtroppo destinata a scemare con il tempo, o a venire modificata da restauri, eppure non ci sentiamo ingannati se un quadro o un affresco ha perso un po’ di colore. Continua la lettura di Non riproducibile

In bianco e nero

Un lettore del sito AskPhilosophers pone la domanda “Perché gli oggetti bianchi sono sempre opachi?”.
Richard Heck fornisce una risposta decisamente poco filosofica: “Ho qui davanti a me un foglia di carta plastificata usata in rosticceria, è bianco e vedo attraverso di esso”.

Immaginiamo un dialogo tra Richard Heck e un altro incuriosito lettore di AskPhilosophers, Ludovico. Continua la lettura di In bianco e nero

Azzurro, verde, giallo, arancio. Un altro anno è trascorso

Il 21 settembre inizia, astronomicamente parlando, l’autunno: il sole si abbassa sull’orizzonte, le giornate si accorciano. Con l’autunno si abbassa anche la temperatura, ma questo non interessa lo studioso di astronomia, almeno finché non deve scegliere come vestitirsi.
Il ciclo delle stagioni si annuncia in molti modi: uno di essi è il colore. L’inverno è cromaticamente vicino al bianco: i colori tenui, illuminati da una luce vicina all’azzurro. Con la primavera la luce inizia a tingersi di giallo, i colori si rinforzano ma rimangono comunque chiari, arriva il verde. L’estate ha colori decisi: blu, verde scuro, la luce è giallo intenso. Infine l’autunno: le tinte di nuovo si attenuano, al verde si sostituisce il giallo e infine il rosso arancio, la luce torna verso l’azzurro. Continua la lettura di Azzurro, verde, giallo, arancio. Un altro anno è trascorso

Cos’è il nulla?

Un giorno, mentre si discuteva del nulla in filosofia e in fisica, dove di solito prende il nome di vuoto, un mio amico osservò che quando abbiamo a che fare con un concetto, di solito noi tutti formiamo delle immagini mentali, delle raffigurazioni che ci aiutano a gestire meglio quel concetto. Aggiungendo che, nel caso del nulla, la sua raffigurazione era il colore grigio scuro. Continua la lettura di Cos’è il nulla?