Neuroparadigma

Ho recentemente letto Neuro-mania di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà.
Un saggio interessante sulla diffusione delle neuro-discipline (giusto per citare le più famose: neuroetica, neuroeconomia, neuroteologia).
Secondo i due autori la descrizione degli eventi cerebrali non è sufficiente a comprendere gli eventi psichici. Come recita il sottotitolo del libro: il cervello non spiega chi siamo. Continua a leggere Neuroparadigma

Il cervello del XXI secolo

Il cervello – è più vasto del cielo

Steven Rose ne Il cervello del XXI secolo affronta il tema della relazione tra mente e cervello a partire da una poesia:

La poetessa americana Emily Dickinson una volta ha scritto una poesia, molto amata dai neuroscienziati, che inizia affermando: «Il cervello – è più vasto del cielo». Bene, io affermerò, senza fare ricorso al misticismo e scusandomi con la Dickinson, che la mente è più vasta del cervello. I processi mentali e coscienti – insisterò opponendomi a gran parte della filosofia contemporanea – sono essi stessi proprietà evolute e funzionalmente adattive essenziali per la sopravvivenza umana: non sono scesi dal cielo e nemmeno sono proprietà addizionali prive di funzione, conseguenze epifenomeniche del possesso di grandi cervelli che non hanno di per sé un potere causale. [p. 108]

[…] è in questo senso che le menti sono attivate dai cervelli ma non riducibili ad essi; esse sono il prodotto di quel sistema biosociale aperto che è il bambino che si sviluppa, comunica e impiega simboli. Come osserva [Merlin] Donald [A mind so rare, Norton, New York, 2003], sono “ibride”, simultaneamente un prodotto e un processo di questo sistema biosociale evolutosi e in via di sviluppo. [p. 170]

Qui, al confine tra scienza e filosofia, Steven Rose afferma alcune cose molto interessanti: la mente è non solo più vasta del cervello (prima citazione), ma è persino più vasta persino dell’individuo stesso (seconda citazione). Continua a leggere Il cervello del XXI secolo

La nostra mente

Giovanni Caprara, giornalista del Corriere della Sera, durante l’introduzione della conferenza di Laura Boeri a BergamoScienza:

La nostra mente, popolata da cento milioni di neuroni…

Il titolo della conferenza era Nella mente degli animali, e probabilmente per seguire questo titolo Caprara ha parlato di mente invece che di cervello perché, comunque la si voglia mettere sul rapporto tra mente e cervello, questa affermazione suona molto male.

La mente è popolata da neuroni, da pensieri o semplicemente non ha senso parlare di popolazione della mente?

Piccola osservazione marginale: il sistema nervoso enterico, in poche parole il sistema nervoso che si occupa della digestione, è anche lui composto da cento milioni di neuroni. Una sorta di secondo cervello, per usare l’espressione di Michael Gershon.
Mentre ascoltavo la conferenza, la polenta taragna mangiata a pranzo impegnava più neuroni delle parole di Caprara e Boeri.