Qui o altrove

closeQuesto articolo è stato pubblicato 4 anni 8 mesi 20 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Sto scrivendo un commento a un articolo su un blog e Google, prima che io pigi virtualmente il pulsante “pubblica” mi mette in guardia:

Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.

Che cosa significa “qui o altrove”? Vuole dire che io commento un articolo di Luogocomune.net scrivendo che per me il testo è pieno di cavolate complottiste e Google lo può spostare sul blog di Paolo Attivissimo?

7 pensieri su “Qui o altrove

  1. Se è come immagino – cioè che chi ha scritto il testo dell’avvertimento ha problemi di verbalizzazione dei propri pensieri molto peggiori dei miei -, il senso è quasi certamente “il commento che pubblicate qui può essere citato in altri articoli e commenti”.

  2. Esattamente: qui o altrove… c’è tutta la riflessione occidentale su luogo e il non luogo in quella all’apparenza semplice contrapposizione.
    Poi il concetto di consenso alla pubblicazione, di aprirsi allo spazio pubblico… è un testo ricco, con molte stratificazioni di senso.

  3. Sì, sono convinto, pur nella mia ignoranza, che si potrebbe dipanare un discorso lungo e articolato, partendo dall’affascinante avvertimento.

    Ma aggiungo una cosa, visto che l’autore ha evidentemente concepito la frase per pararsi il didietro. Mi chiedo come egli possa vivere tranquillo, al pensiero di tutti quei commenti dei lettori non inviati e per i quali non è stato dato il consenso alla pubblicazione, là o altrove.

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