Offese culinarie

I cattolici hanno l’abitudine di mangiare, una volta la settimana, quello che per loro è il vero corpo di Cristo.
La transustanziazione ha causato numerose dispute teologiche e innumerevoli canzonature varie.1

Ma non è questa miracolosa trasformazione del pane in carne ad interessarmi: mi incuriosisce di più come delle persone convinte di mangiare Cristo si possano offendere di fronte alla prospettiva di cucinare Cristo.
Ecco un video che spiega come cucinare Cristo; ricetta lunga ma semplice: tre giorni in forno, ma poi esce da solo.

Il filmato è opera del cantante Javier Krahe, che lo ha girato nel 1978.
Nel 2004 (ventisei anni dopo!), durante una intervista a Krahe, è stato trasmesso in televisione. Qualcuno si è offeso, e adesso Krahe, insieme all’emittente che ha trasmesso il filmato, rischia di venire condannato per violazione dell’articolo 525 del codice penale spagnolo:

1. Incurrirán en la pena de multa de ocho a doce meses los que, para ofender los sentimientos de los miembros de una confesión religiosa, hagan públicamente, de palabra, por escrito o mediante cualquier tipo de documento, escarnio de sus dogmas, creencias, ritos o ceremonias, o vejen, también públicamente, a quienes los profesan o practican.

2. En las mismas penas incurrirán los que hagan públicamente escarnio, de palabra o por escrito, de quienes no profesan religión o creencia alguna.

Ci sono argomenti sui quali non si può scherzare – e a stabilirlo è addirittura il codice penale.
Sono portato a non sottovalutare le offese: le parole possono danneggiare quanto gli atti. La formulazione dell’articolo, però, mi sembra troppo generosa nel riconoscere questo potere: pare che qualsiasi offesa, se riguarda i sentimenti religiosi, è un danno da punire.

Curioso come nel 1978, quando fu girato il cortometraggio, nessuno si offese (o, almeno, nessuno si offese a tal punto da denunciare Javier Krahe) – ma forse il filmato ebbe minore diffusione dell’intervista del 2004.

Per protestare in favore della libertà di espressione si è inventata la “Giornata del Cristo cucinato” (Everybody Bake Jesus Day). Qui alcune delle creazioni culinarie.

  1. Se la memoria non mi inganna, quando Charles Sanders Peirce fa un esempio di idea massimamente assurda eppure realmente sostenuta, cita appunto la transustanziazione. []

87 commenti su “Offese culinarie

  1. Questa volta m’hai battuto dieci a zero. Non posso proprio evitare di fare un link a questo “appetitoso” post! Agli ospiti usuali del mio blog verrà l’acquolina in bocca. 😀

  2. Mi sembra che ricorrere al codice penale per colpire una libertà di espressione sia piuttosto squallido. Ci pensavamo poco fa.

    Tutto il resto – post, filmato, canzone… – è ancora più squallido.

  3. Ma sì, al video seguiva filastrocca – qui tagliata – che riesce persino ad abbassare il già infimo livello del tutto. E’ pur sempre una forma di espressione, perseguitarla è ingiusto e, in questi casi, controproducente.

  4. la religione è un tema da maneggiare con cura dovendo fare dell’umorismo, io eviterei. (Anche se l’ultima battuta fulminante su Dio l’ho sentita da un ebreo in campo di concentramento, nel film “Il falsario”)

    In questo specifico caso, l’autore ci va pesante, posso pensare che fosse una reazione al clima oppressivo da cui era da poco uscito. Mi sono letta un po’ di cose su questo cantautore/poeta, poi però mi sono stufata. Mi ricorda un po’ Saramago, sul quale Giorgio israel ha scritto proprio pochi giorni fa un post sul suo blog. L’ateo militante un po’ rimbambito.

    In ogni caso, quelli che l’hanno denunciato gli hanno fatto un gran favore. (Allora che dovevano fare quando è uscito “Vita di Brian” dei Monty Python?) Ora Krahe diventerà un eroe martire. E qualcuno prima o poi cucinerà lui in un video su youtube.
    d
    p.s. sono atea

  5. @—>Diana
    Dici che sei atea. Non si direbbe, soprattutto se mi poni in dubbio la legittimità della satira di “Brian di Nazareth”, un film a dir poco eccezionale.
    Che poi il “Cristo al forno” possa considerarsi di cattivo gusto, questo è un altro affare.
    Il quesito di Ivo, tuttavia, si proponeva solo di risolvere l’arcano di chi dichiara di mangiarsi Cristo ogni domenica e poi s’offende se qualcuno dice di preferirlo cotto, magari anche per una semplice questione igienica.
    Come se me ne andassi per la strada vestito con un cilindro stile Abramo Lincoln, occhiali e naso alla Groucho Marx, una bella palandrana a strisce gialle e rosa, mutande fiorite in bella vista, due scatole di cartone al posto delle scarpe e un po’ di campanellini sulla testa e m’arrabbiassi se la gente mi ride dietro.
    Il rispetto è dovuto alle persone in quanto esseri umani, non perché credenti;in quest’ultimo caso le idee che professano sono passibili di critica e satira come quelle di chiunque altro, senza favoritismi o privilegi. Almeno finché ci sarà una democrazia o un suo simulacro.

  6. figurati, sono una cultrice dei Monty Python, e “Brian di Nazareth” (giusto!) lo so a memoria. E Bill Hicks sul crocifisso, so a memoria anche lui.

    Però penso che con tanti argomenti a disposizione, se fossi una stand-up comedian atea ne sceglierei un altro.
    E soprattutto i cretini che vanno in sollucchero per queste cose, che palle. Sì, sì, quanto siete fighi, quanto siete avanti, che scemi quelli che credono in queste superstizioni…

    Il rispetto è dovuto alle persone in quanto esseri umani, non perché credenti;in quest’ultimo caso le idee che professano sono passibili di critica e satira come quelle di chiunque altro, senza favoritismi o privilegi.

    Bravo. Dov’è che avrei detto il contrario?

    Oh, well, have a good day.
    d

    p.s. non sono solo atea e non battezzata, sono anche figlia di comunisti alal Saramago, pensa un po’…

  7. “chi dichiara di mangiarsi Cristo ogni domenica e poi s’offende se qualcuno dice di preferirlo cotto”

    Non è che ci offendiamo. Almeno, io personalmente no (non darei minimamente corda a simili corbellerie). Diciamo che proviamo pena per voi. In modo simpatetico, voglio dire. Uno che scrive una frase quale la tua che ho virgolettato del cristianesimo non ha capito nulla, proprio nulla. Eppure spende un sacco di energie per criticarlo e combatterlo. Lasciatelo dire: criticare quello che non conosci e non capisci, è di una stupidità colossale, e la stupidità può solo essere compatita. Purtroppo, però, chi è così stupido, ben difficilmente arriverà a rendersene conto.

  8. @—>Diana
    A proposito, grazie per avermi dato del cretino. Come vedi, DTG ha preso la palla al balzo. 🙂
    @–>DTG
    Non combatto la credenza. Ho sempre dichiarato questo, in merito.
    Ciò che in realtà combatto, sono gli effetti collaterali di quel che chiamate “fede”: l’omofobia, la sessuofobia, l’oscurantismo, il bacchettonismo, il beghinismo, con annessa quanto inevitabile ipocrisia, e ,last but not least, la pretesa d’imporre agli altri – fino a ieri con la violenza – scelte basate sulle VOSTRE convinzioni, affermandone la natura ASSOLUTA (ergo, mi tocca confutare queste VOSTRE convinzioni, per dimostrare che esse in realtà si fondano sul nulla).
    Infine, hai detto una cosa scontata affermando che compatisci me e la mia stupidità: tu, dalla tua, hai dio, la TUA VERITA’ ASSOLUTA, schiere di troni, dominazioni, angeli ed arcangeli, cherubini, serafini, santi e beati; io, solo il mio essere un modestissimo, stupido ed inutile grumo d’atomi in un incommensurabile quanto affascinante universo relativo.
    Stammi bene.

  9. Ve lo dicevo io, che a voler sanzionare l’espressione delle opinioni si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce!

    @ diana

    per quale motivo l’umorismo dovrebbe “maneggiare con più cura” la religione? Chi decide le modalità di una forma espressiva, tu? O forse dei censori appositi?

    @ dtg

    dare dell’ignorante a lector in tema di cristianesimo significa non aver mai dato un’occhiata al suo blog.

  10. @filo: una frase come quella che ho citato vale mille parole. Chi fa simili affermazioni, del cristianesimo non ha capito nulla. Punto.

    @lector: la verità assoluta non è “mia”. Ti “tocca”? Ma fammi un piacere! Le tue (queste sì!) verità assolute (pensaci, scoprirai di esserne infarcito ben più di me!) sono sostenute oggi da parecchia gente, forse dalla maggioranza di quella influente, di quella che parla in tv e scrive sui giornali. Quella che ti fa credere che siamo “sessuofobici” solo perché non siamo sessuomaniaci. Comunque, comincia a non considerarti uno stupido ed inutile grumo di atomi, come probabilmente qualche abile lavacervelli ti ha indotto a credere, ed a considerarti un pochetto di più, e forse pian piano riuscirai ad uscire dal vicolo cieco del tuo sconforto disperato. E stai tranquillo, nessuno ti imporrà di farlo. Potrai benissimo arrivare al termine della tua esistenza vuoto come sei adesso. Lo fanno in molti.

    Stammi bene pure tu.

  11. l’omofobia, la sessuofobia, l’oscurantismo, il bacchettonismo, il beghinismo, con annessa quanto inevitabile ipocrisia, e ,last but not least, la pretesa d’imporre agli altri – fino a ieri con la violenza – scelte basate sulle VOSTRE convinzioni,

    naturalmente, lector, sai che tutte queste robine si trovano anche in paesi atei e comunisti, vanno via come il pane. Si trovano nelel famiglie, nelel scuole, dappertutto, dove non c’è il rispetto del confine altrui. Un equilibrio difficile da trovare, dentro e fuori la religione.

    Ah, scusa se ti ho dato del cretino. Non è stata una gran genialata, lo ammetto.

    Ho dato un’occhiata al tuo blog, e ce l’hai proprio con Dio e con il papa e con la Chiesa. Ok. Avrai le tue ragioni. Se fossi cattolica mi interesserebbero, ma come ti dicevo….
    d

  12. @—>DTG
    Tra i frequentatori di questo bellissimo blog, c’è gente ben più colta e qualificata di me, in grado di risponderti a tono. Lascio a loro tale incombente, se lo vorranno; anche perché io, poi e come al solito, mi faccio prendere la mano e va a finire che Ivo mi banna.
    Ciao.

  13. filopaolo

    no, dài, Filo, decidile tu le modalità di espressione. Tranquillo. Va tutto bene.
    d

  14. @–>Diana
    E’ solo un innocuo passatempo: c’è chi va a pescare, chi gioca a carte …
    Chiaro che l’ateismo fondato sul c.d. socialismo reale è solo un’altra forma di religione, così come lo sono tutti gli assoluti; anche l’ateismo militante alla Richard Dawkins, per intenderci. Mai affermato il contrario, anzi.
    Capisci d’essere divenuto un fanatico, quando sei disposto a piegare un fatto ad uso e consumo della tua “verità” (mai visto “Il pianeta delle scimmie”, quello originale, con Charlton Heston?).
    Io non verserei una sola goccia del mio sangue per quello che dico, sia chiaro.

  15. @—>Diana, Filo
    Va’ ben, dai. Allora, Filo, considerati baciato! (Sta’ attento, perché son vecchio, brutto, pelato, più peloso d’un macaco e con un girovita formato salvagente. Hai presente Brad Pitt? Ecco, esattamente tutto il contrario.) 😀 😀 😀

  16. lector

    Io non verserei una sola goccia del mio sangue per quello che dico, sia chiaro.

    ahahah!

    neanch’io, sia chiaro. ma per pura vigliaccheria, non per altro. Sennò magari qualcuno tira fuori il relativismo, e compagnia bella.

    il fatto è che le cose che più ti (a te lector, ma a tanti altri) danno fastidio della religione, non riguardano strettamente la religione. Avendo avuto la fortuna/sfortuna di crescere in una famiglia di atei comunisti, me ne sono resa conto intorno ai tre anni.
    d

  17. dài che siete dei bravi ragazzi, e pure io e dtg.
    le carte non sono male, come passatempo, comunque.
    d

  18. Caspiterina!

    Tanto casino per un ” personaggio cotto mai esistito ” !

    Ciao a tutti

  19. @ diana

    e che cosa è che più ci dà fastidio? Dai, illuminaci su noi stessi che da soli non ce la facciamo.

  20. filopaolo

    eh, se vuoi essere illuminato devi entrare nella mia chiesa. Oppure devi rinascere in una famiglia di comunisti atei. Vedi tu.

    puoi vederti i film di Lars Von Trier, in alternativa, cresciuto in una comune di comunisti atei nudisti. E oggi parla solo di miracoli, sante e madonni, tra un prozac e l’altro.

    d

  21. @—->Diana
    “Sennò magari qualcuno tira fuori il relativismo, e compagnia bella”
    Io mi reputo relativista (forse). Son talmente intriso di relativismo, da non reputare neppure sicuro d’esser io a scriverti in questo momento. 😀

  22. @ diana

    mi sembra che tu stia universalizzando troppo la tua esperienza.
    Io, da buon toscanaccio, sono cresciuto come te in una famiglia di atei comunisti (e anche nudisti, ma solo in casa), eppure non ho maturato come te l’astio nei loro confronti che traspare dai toni delle tue parole.
    Sappi che è possibile aver avuto genitori atei e comunisti e crescere comunque senza aver bisogno di nessuna chiesa.

  23. filopaolo

    e chi assolutizza. Porto il mio esempio solo per dire che l’abuso di potere è una realtà molto diffusa, non è appannaggio della Chiesa o della religione. In fondo è un’affermazione banale.

    astio dici? Non ho messo su un blog anti-nudista o anti-comunista. Dico solo che dalla Famiglia al Partito, passando per la Chiesa, i problemi te li ritrovi sempre lì, sempre quelli.
    D’altra parte, se uno vuole concentrarsi su quelli della Chiesa può senz’altro farlo, possibilmente con argomenti interessanti. Senz’altro.

    d

  24. @–>Filo
    Lei è troppo buono! Io, purtroppo, evito anche di guardarmi allo specchio, per non offendere il mio senso estetico 😀

  25. Non per niente:

    I. LA REALE FUNZIONE DELLA RELIGIONE
    «…ogni religione altro non è che una forma di mistificazione diretta ad assicurare il mantenimento del potere a una classe sociale privilegiata…»
    Umberto Ricca (1976)

    ” Numerose accreditate ricerche hanno ormai inequivocabilmente documentato che la “religione” è necessaria esclusivamente a chi detiene il potere (1) e non all’umanità, come insistentemente si vuol far credere (2) nonostante le considerazioni esposte da John Stuart Mill (1806-1873) come segue: «…se la fede religiosa è così necessaria all’umanità, come viene continuamente assicurato, vi sono forti ragioni per deplorare che a sostegno delle prove teoriche di essa si debba ricorrere a corruzione morale od a subornamento [dal verbo “subornare” = “offrire utilità per indurre a proferire falsità”] dell’intelletto…” ( continua )

    dal sito:

    http://www.fernandoliggio.org/articoli-inediti.html

    Sito che vi consiglio di visitare.

    Ciao a tutti

  26. voglio ocmplimentarmi con Diana per questo scritto

    Il rispetto è dovuto alle persone in quanto esseri umani, non perché credenti;in quest’ultimo caso le idee che professano sono passibili di critica e satira come quelle di chiunque altro, senza favoritismi o privilegi.

    red

  27. @lector & c:
    Eppure dovreste guardarvi allo specchio. Non con narcisimo né con disprezzo, ma con attenzione. Potrebbe farvi bene.

    @Kefos: se hai bisogno di quella roba per autoconvincerti, guarda che ne trovi a bizzeffe. Il web è pieno di gente che cerca di autoconvincersi con simili fregnacce. Ma ti consiglio di partire da Marx. L’autentico è sempre meglio del surrogato. E poi c’è sempre il mitico sito dell’UAAR. Lì di sostegno, quando vacilli, ne troverai a pacchi.

  28. marco

    lo scritto è di lector, io lo citavo soltanto.
    E’ lui che devi baciare! tanto qui non ci sono omofobi. Tranqui.

    d

  29. ah, marco e lector, a proposito della bella frase. Ricordiamocene anche quando qualcuno nega l’olocausto, e via dicendo. Non è che poi al primo “Viva il duce!” invochiamo la galera.

    d

  30. @–>Diana
    Scusa, senza ironia e probabilmente solo per pigrizia mentale, ma credo di non aver afferrato il senso del #33.

  31. oddio, lo sai che non lo so manco io?

    forse volevo dire che se la libertà di espressione è un valore tanto sacro, vale anche per il negazionista o il nazista eccetera.
    ma effettivamente ho dato fondo alla mia quota neuronale mi sa.
    Continuate voi!
    d

  32. @—>Diana
    Ora ho capito. Il negazionista (o il razzista, nazista, ecc.) ha perfettamente diritto di negare la verità o di affermare la menzogna, così come io – però – ho perfettamente diritto di dargli dell’imbecille.
    Lui potrà pienamente difendersi dalla mia intemperanza verbale generata da cotanta imbecillità, dimostrando che, al contrario, l’imbecille sono io.
    Son disposto a correre il rischio che credano a lui piuttosto che a me: fa parte delle regole del gioco.

  33. @ dtg

    Carissimo se proprio parli di ” fregnacce “… se ne trovano molto di più nei siti di
    ” Cristicoli & C. “.

    Secondo me:

    La Teologia
    è la scienza che si occupa di cose incomprensibili, di ciò che non può essere percepito dai sensi. I teologi dopo averci infestati, per anni, di studi, conferenze, dibattiti elucubrazioni, centinaia di migliaia di scritti ( con annesse torture e persecuzioni )sono finalmente giunti alla conclusione che “Dio è Puro Spirito”.
    Se lo domandi ai selvaggi dell’Amazonia recentemente scoperti ( gli Uomini Rossi) lingua permettendo, ti risponderanno allo stesso modo “Dio è Puro Spirito”.
    Pertanto sono del parere che i “Teologi” debbano essere declassati e le Università Teologiche destinate ad altri scopi.
    Questo lo penso io…

    Un altro (*) ha invece scritto:

    “Tu credi in un libro in cui ci sono animali parlanti, maghi, streghe, demoni, bastoni che si trasformano in serpenti, cibo che cade dal cielo, tizi che camminano sull’acqua e ogni tipo di storie magiche, assurde e primitive, e mi vieni a dire che io sia quello che ha bisogno di aiuto?”

    ” L’autentico concetto di peccato viene dalla Bibbia. Il cristianesimo offre la soluzione a un problema che esso stesso ha creato! Saresti riconoscente verso una persona che ti ferisce con un coltello per poterti vendere una fasciatura? ”
    Dan Barker*

    * Dan Barker (25 giugno 1949) è uno scrittore e musicista statunitense.

    Laureato in teologia presso la Azusa Pacific University, è diventato ateo nel 1984. Nel 1992 ha pubblicato il libro Losing Faith in Faith: From Preacher to Atheist (Perdere la fede nella fede: da predicatore ad ateo). È sposato con Annie Laurie Gaylor, fondatrice dell’associazione “Freedom From Religion Foundation” con sede a Madison, nel Wisconsin.

    È noto per aver lanciato una sfida ai cristiani, ovvero quella di riferire cosa è accaduto veramente il giorno di Pasqua, a patto che l’intera storia venga raccontata seguendo le sacre scritture, in particolare i Vangeli (nei passi Matteo 28, Marco 16, Luca 24 e Giovanni 20-21), negli Atti degli Apostoli (1:3-12) e nella Prima lettera ai Corinzi (15:3-8).[1]

    La sfida venne inizialmente accettata da un sacerdote, con cui Barker ebbe una discussione durante un dibattito radio. Il sacerdote annunciò in quell’occasione che avrebbe mandato il suo resoconto nel giro di un paio di giorni, ma tale rapporto non arrivò mai.

    Successivamente è arrivata risposta anche da parte di due sacerdoti a cui era stato inviato l’articolo contenente la sfida, ma nessuno dei due si è attenuto alle regole. ( da Wikipedia )

    Ciao…belloo!!

    Bye,bye

  34. @ dtg

    ( non sarà mica don tg ?, ma non è un problema )

    Per inciso, non sono socio UAAR, anzi, sono stato
    ” bannato ” da quel sito.

    ” Ma ti consiglio di partire da Marx.”

    No, grazie, preferisco partire dal I° sec. a.e.v.

    Ti dispiace ?

    Bye, bye

    Al sig. Ivo

    Ti chiedo scusa, sono entrato in casa tua senza presentarmi e soprattutto senza salutarti:
    Premesso che non ho un blog, ma puoi trovarmi in:

    http://www.deicida.splinder.com
    http://www.librescamente.splinder.com
    Dunque, dicevo, sono contro i falsari, i cartomanti, gli imbonitori, le wuonnemarchi ai quali sono sicuramente assimilabili i
    ” cristicoli “.
    Voglio precisare che il termine, in origine
    ” cristicules ” fu coniato ( chissà perché 😉 ) dall’Abate Jean Meslier !

    Un caro saluto a tutti

  35. Oh, guarda, kefos, se sei contento tu, abbeverati pure a cotante fonti di saggezza. Di abbaianti è piena la terra. Fregnacce in siti cattolici? Può essere. Sai che ci sono pure ateisti militanti del tuo stampo che si dedicano con passione a scrivere scemenze nei siti cattolici? Ma so benissimo che ce n’è anche qualcuno autentico, con le idee molto confuse. Ne conosco che si dicono cristianti e credono nelle reincarnazioni multiple stile buddista, figurati te.

    “Dio è puro spirito?” Ho la vaga sensazione che tu non abbia idea di cosa tu stia dicendo. Le Università teologiche declassate? Non sei solo. Ci hanno già provato Napoleone e simili, gli epigoni della corrente li conosciamo tutti. Coi bei risultati che vediamo.

    Ragazzo mio, che vuoi che ti dica. Leggiti qualcosa di sano, se non ti fa troppa paura. Dell’anticlericalismo d’accatto sei già ben imbevuto, no? Se non hai bisogno di ulteriori conferme, dedicati ad altro. Prova a confrontarle sul serio, quelle tue idee. E se qualcuno afferma di “sapere veramente cos’è accaduto il giorno di Pasqua”, e questa cosa è contraria a quanto ti dicono le Scritture, rispondigli pure con una crassa risata. Sempre che questo è quanto volevi dire con la storiella dell’abbaiante, poiché non sei stato per nulla chiaro.

    Scusa la curiosità, ma 93 perché sei un diciassettenne?

  36. @ dtg

    Premetto che ritengo di trovarmi in un sito in cui si trattano argomenti seri ed anche con la giusta ironia.

    Il ” padrone di casa ” ha giustamente il diritto di buttarmi fuori ” a calci nel sedere ” quando vuole.

    Io ti ho proposto degli argomenti e tu hai risposto con ” aria fritta “.

    Per la tua ” curiosità “:

    ” Scusa la curiosità, ma 93 perché sei un diciassettenne? ”

    Se il mio nick fosse stato kefos2011 mi avresti considerato un ” nascituro ” ?

    Ciao

    P.S.: Eppoi… si può apprendere anche da un diciassettenne !
    Ma anche da un novantatreenne 😉 !

    Bye, bye

  37. Cavolo!
    (e solo perchè voglio sembrare un moderato)
    Diceva un mio compagno di liceo (va beh erano gli anni 70….) che tirava più un …. che un carro di buoi.
    Applicato ai blog potrebbe suonare : se vuoi sfondare il numero di commenti metti un tema caldo presentandolo in un piatto freddo.

    all’inizio i commenti mi sembravano interessanti ed anch’io sono rimasto sorpreso nel trovarmi d’accordo con filopaolo ….(1)
    Poi mi sembra che ci si avviti e la cosa come sempre esce dal seminato per fiondarsi sul discettabile….

    Cercando di tornare al senso primitivo delle domande di Ivo, riterrei interessante se si fosse approfondito il tema della simbologia e della consapevolezza di ciò che dovrebbe significare (per i credenti) l’insieme delle abitudini che vanno professando nei vari momenti delle loro celebrazioni.

    @Ivo : una preghiera non ti far trascinare in un vortice di celebrità, i temi che tratti di solito sono (di certo per me) molto più interessanti, specie se si riesce a trattarli senza dover per forza tenere conto di anime suscettibili

    @lector :

    Io mi reputo relativista (forse). Son talmente intriso di relativismo, da non reputare neppure sicuro d’esser io a scriverti in questo momento.

    Posso rubartela o mi accuserai come Luttazzi (2) (oppure è tua?)
    Un Sorriso
    (1) temo sia l’effetto Carfagna che difende il Gay Pride, ma anche quello è un tema caldo servito in un piatto freddo….
    (2) Ohi è la notte dei temi caldi serviti in piatti freddi….

    P.S. non mi chiedete perchè i puntini di sospensione siano …. 4 …. non lo so!
    😉 🙂 😎 😀

  38. d’altra parte, se le anime suscettibili suscettono, significa che il problema è trattato in modo poco rispettoso dei confini altrui, poco ‘empatico’. Non ho niente in contrario.
    Ma l’impressione che se ne ricava è un parlare ai convertiti, un rivolgersi alal propria parrocchietta, senza concludere niente (e senza mai rivolgere l’attenzione alle proprie insufficienze, alle proprie magagne che contribuiscono al ‘problema’).

    Certamente non si rema nella direzione in cui si dice di voler andare (un’Italia più laica, ecc.), ma contro. Ognuno si arrocca e si procede a colpi di sputo da una montagnetta all’altra.
    d

  39. Scusa, kefos, ma non ho proprio capito dove stiano i tuoi “argomenti”. A meno che fossero i rimandi a tal Dan Barker ed agli altri santoni dell’ateismo militante. Scusami, ma quella roba non posso considerarla seria.
    Però, se hai 17 anni, hai parecchio tempo a disposizione. E’ l’età dell’ingenuità più grande, quella in cui si prendono per buone le scemenze più pazzesche, ma è anche quella in cui si semina ciò che si raccoglierà nel resto della vita. Io modestamente ti consiglio di evitare di sprecare il tuo tempo con Odifreddi ed i suoi emuli, ma il tempo è tuo e dunque sprecalo come più ti piace. Può anche essere una sana vaccinazione. Io all’epoca mi abbeveravo alle fregnacce di Carl Sagan e degli evoluzionisti “puri”. Per fortuna poi si matura. Almeno, qualcuno lo fa.

  40. @ dtg

    Carissimo don,

    ” Scusami, ma quella roba non posso considerarla seria.”

    E credi forse che io od altri possano considerare seria la ” roba ” tua ?

    Per tua informazione non ho mai letto Odifreddi, che pure apprezzo.

    E comunque si parlava della ” storicità di GC ” che potrai comunque dimostrarmi in altri blog
    ( tipo Lector, Deicida ).

    E, per favore, scendi dal pulpito o dalla cattedra.

    E… finisce qui, visto che sai dove trovarmi.

    P.S. Chiedo scusa al Sig. Ivo.

    P.S.2 : L’eventuale condanna di Krahe potrebbe finalmente innescare, anche in Spagna, un processo che riconosca la non storicità di GC e pertanto ” l’ offesa sarebbe ” stata rivolta ad un personaggio mai esistito.

    P.S.3: Quando compirò nuovamente 17 anni non mancherò d’invitarti.

    Un caro saluto a tutti

  41. Guarda che non sono per nulla don. Sono sposato ed ho due figli. Di che devi chiedere scusa ad Ivo? Non avevo proprio capito che si parlasse della storicità di Gesù, che non mi risulta messa in dubbio da nessuno che abbia un minimo di sale in zucca (anche se la Spagna di questi tempi sarebbe pure in grado di fare un simile “processo” farsa). Deduco non sia il tuo caso, e quindi finiamola pure qui.
    Grazie comuqnue per l’invito carroliano.

  42. “Non avevo proprio capito che si parlasse della storicità di Gesù, che non mi risulta messa in dubbio da nessuno che abbia un minimo di sale in zucca”
    Ammazzette! Scusa, Ivo, ma questa è troppo bella per lasciarla passare inosservata. E’ incredibile quanto potere vi sia nell’autoconvinzione! Gente come DTG mi terrorizza: potrebbero tranquillamente scorticarti vivo, convinti di farlo per salvarti l’anima.

  43. Non riesco a vedere il video (hardware obsoleto), ma non credo ce ne sia bisogno: abbiamo numerosi esempi di questa sterile e idiota polemica. Si pensi al ranocchio crocefisso, per rimanere ad un caso recente. Ma senza andare lontano, io ho un amico vegetariano che il venerdì santo si fa una bella bistecca al sangue.

    Lo schema è semplice e ripetitivo:

    1. presa in giro di un fatto sacro, da parte di un qualche sedicente artista che di solito non ha niente da esprimere;
    2. reazione sproporzionata di alcuni cattolici che abboccano come le trote nella pesca facilitata;
    3. baruffa su libertà di espressione vs. vilipendio alla religione.

    Che noia.

  44. @Galliolus: Concordo sulla noia del copione – però alcune delle ricette fotografate, secondo me, costituiscono una interessante innovazione…

  45. In fondo fa caldo e la “ricetta” di puntare su “culi & tette” per vincere l’ inerzia dei lettori s’ impone un po’ ovunque. Siamo tolleranti!

    Molto meglio che la pornografia h24 365 giorni l’ anno di altri siti visitati per caso partendo da qua.

  46. @ Ivo

    @ broncobilly

    M’intrometto.

    Credo che il ” Bronco ” voglia dire che discutere della non storicità del suo GC sia paragonabile alla pubblicazione di ” culi & tette ” … per attirare l’attenzione dei lettori.

    La solita tattica dei cristicoli: cercare di mandare tutto ” a puttane ” per evitare di essere ” sputtanati ” !

    Ciao a tutti

  47. @lector: fino a prova contraria, è più probabile che sia tu a volermi scorticare, come hanno fatto i tuoi simili per secoli e continuano a fare anche oggi. Ho visto il tuo blog. Incredibile quanto sei ossessionato! Mai vista tanta spazzatura tutta insieme. Dammi retta: fatti vedere. Ma da uno bravo, veh!
    @kefos: anche tu, dovresti trovarne un davvero bravo. Altrimenti non ne esci più. Potreste mettervi insieme, magari vi fanno uno sconticino.

  48. No kefos, non eri certo al centro dei miei pensieri (le energie sono limitate e non ho potuto leggere la tua sfilza di commenti, se non quel “poco” necessario ad evitare il “molto”).

    In realtà volevo porre una similitudine: in questo periodo molti rotocalchi invogliano i loro lettori da spiaggia con ammiccanti donnine nude; in alternativa, per accalappiare l’ interesse balneare, altri ricorrono all’ anticlericalismo ottocentesco più becero e provocante.

    Chi tollera le prime è chiamato a tollerare anche i secondi.

  49. x broncobilly

    d’altra parte lector ha dichiarato che il suo è un innocuo passatempo. Io ho i miei dubbi che sia innocuo, e ho proposto l’ipotesi che faccia più danni alla sua ‘parte’ che all’altra, ma almeno lo chiama per quello che è.

    In fondo, le due cose più fastidiose, almeno per me, sono l’abuso di potere e l’ipocrisia.
    Lui e altri qui scrivono sui loro blog, non c’è abuso di potere. Non c’è violenza se mai pesantezza e volgarità. Alcuni sono anche onesti sul perché lo fanno (un passatempo), altri magari credono di essere alla testa di un manipolo di Bright, che salveranno il mondo. Oh, well.

    Quindi è d’obbligo tollerarsi a vicenda. Anceh se pure nella parola tolleranza c’è ipocrisia – la tolleranza di x nei confronti di y, è un po’ calata dall’alto, non c’è un sentimento di vera uguaglianza e fraternità. Non c’è un vero sentirsi nella stessa barca, scendendo per sempre dal proprio ridicolo pulpito. Lo dice un personaggio del bel film “Il vento fa il suo giro”. I diritti vanno a lui.
    d

  50. @broncobilly:

    in alternativa, per accalappiare l’ interesse balneare, altri ricorrono all’ anticlericalismo ottocentesco più becero e provocante.
    Chi tollera le prime è chiamato a tollerare anche i secondi.

    Se pensi che tutti questi commenti mi facciano piacere, ti sbagli, e di molto.
    È proprio il caso di parlare di tolleranza: non mi piace, ma tollero.

  51. Marco Red, ho visto il tuo bellissimo blog. Che dire, qualunque parola sarebbe inadeguata. Un abbraccio e auguri per la tua ricerca.
    (Qui chiedo scusa io ad Ivo per l’OT)

  52. Senza offesa: mi sembrate un po’ troppo perbene e conformisti per gli anni che avete (almeno alcuni). Io adoro chi sa trasgredire, perché suo è il regno dei cieli.
    Adios, Ivo. Ad maiora!

  53. @ dtg

    Carissimo,

    io ti parlo di storia e tu vorresti convincermi con, tutt’al più, una pacca sulla spalla ? ( In altri posti non te lo permetterei ! )

    Se queste sono le tue ” ferrate argomentazioni “… torna pure a brucare e farti tosare, ‘ ‘azzi tua!

    @ Ivo

    Sarà pure: professore, filosofo, figlio di un re, magistrato ecc…. Ha comunque scelto di saltare sul carro giusto per fare carriera… almeno per i prossimi due secoli… e spero non di più !

    Ehm, per favore… quando parla di obbiettività, abbia l’accortezza di guardarsi allo specchio… chissà… le potrebbe venire in soccorso qualche rémora…
    Bye, bye

    P.S.: DTG è sparito… per ovvie ragioni.
    Se tu mi banni, tranquillo, non mi straccerò le vesti…:D…

    Aribye

  54. x kefos93
    DTG è sparito… per ovvie ragioni

    … si vede proprio che non conosci dtg.
    Credo che abbia semplicemente altre cose da fare.

    A questo punto, Ivo si trova in una situazione difficile, forse. Perché se non vuole contraddirsi (“Non mi piace ma lo tollero”), non può bannarti E’ una situazione in cui mi sono trovata anch’io, che predicavo la ‘tolleranza’ e il ‘terreno comune’ in un blog in condivisione (eravamo in tre amministratori). Una volta, per un post che trovavo ‘intollerabile’, ho cancellato tutto il blog, con un clic, per rabbia, facendo un torto a tutti – anche a me stessa.

    Adesso parto da un’intolleranza collaborativa e negoziabile. Ho scoperto che è un punto di partenza più sostenibile e onesto – data la mia scarsa propensione caratteriale alla tolleranza, e forse anche data la natura piuttosto astratta del concetto di tolleranza. (A chiacchiere, tutto bene, ma nella pratica…)

    Il blog di Giorgio Israel è piuttosto intollerante, da questo punto di vista. La sua moderazione dei commenti è insindacabile. A volte scrivo, una volta su 5 mi pubblica. Alla fine è divertente, perché analizzando i suoi rifiuti cominci a conoscere lui e il meccanismo, e capisci che ha una sua logica, e siccome è lui che ci mette tutto il lavoro e mette a disposizione dtanti materialii (anche auto-promozionali, naturalmente e giustamente), non ho niente da obiettare. Niente offese, contro-offese e bannamenti. Ognuno sa come regolarsi, in casa sua (di Israel). Se vuole altre cose se le va a cercare, o si mette su un suo blog. Ce ne sono miliardi in rete.
    d

  55. Kefos, quello che avevo da dirti te l’ho detto. Nessuna pacca sulla spalla, quella non era per te. La storicità di Gesù, ripeto, non la discute praticamente nessuno (parlo di gente seria, ma so che tu ti abbeveri ad altre fonti). Che vuoi che faccia, che mi metta ad elencarti qui i documenti? Oltretutto mi pareva che avessi chiuso tu per primo la discussione.

    Vuoi credere che i miliardi di persone che hanno creduto e credono (tra cui i cervelli più brillanti che sono stati sul pianeta) siano tutti imbecilli e tu ed i tuoi amici scalcagnati siete gli unici illuminati? La cosa non mi crea problemi. Il mio consiglio te l’ho dato: rivogiti ad un bravo psichiatra.

    Poi non ho capito il “dtg è sparito per ovvie ragioni”. Hai scritto alle 23 di ieri sera, credi che io passi la mia vita in attesa di leggere le tue fregnacce? Alle 23 ieri sera già dormivo!

  56. L.

    sì, ho visitato il tuo blog insieme ad altri citati qui.
    Perché usi caratteri così grandi? Ci sentiamo, non siamo sordi.
    Israel non ne esce bene da quella discussione, soprattutto per limiti caratteriali più che intellettuali, credo. Su odifreddi la penso più o meno come Israel. La penso come Israel anche sui test nella scuola (teach to test) e sul Ritalin e l’iperattività. Per il resto, sono intervenuta in senso critico (Israele, e varie).

    d

  57. @ DTG

    ” Vuoi credere che i miliardi di persone che hanno creduto e credono (tra cui i cervelli più brillanti che sono stati sul pianeta) siano tutti imbecilli e tu ed i tuoi amici scalcagnati siete gli unici illuminati? ”

    Dovresti sapere che il tuo credo è stato imposto con torture, minacce, esili, confische e violenze varie ecc. ecc.fino ai giorni nostri ( * ), a seguito dei decreti di Teodosio I e Teodosio II.

    * Ti ricordo i Nativi americani e sudamericani.

    ” La cosa non mi crea problemi. Il mio consiglio te l’ho dato: rivolgiti ad un bravo psichiatra. ”

    E io ti consiglio di studiare di più, magari informandoti anziché … farti informare.

    Bye, bye

  58. Ho capito, Kefos. Ambrogio ed Agostino hanno creduto perché torturati. I cristiani anziché perseguitati sono persecutori. I nativi americani, che c’entreranno, poi… mah. Tu vivi nel mondo all’incontrario. Che ti posso dire? Prima o poi crescerai, forse. Se non vuoi darmi retta, posso solo farti i miei auguri. Se continuerai ad informarti (= farti informare) solo dai Cascioli e dagli Odifreddi, non ci provo nemmeno a discutere con te. Ascolterai solo quello che vuoi sentire, ed escluderai il resto, illudendoti di saper chissà che cosa. Ne ho già visti troppi così, imbevuti di ignoranza abissale e di falsificazioni colossali. Il web ne è colmo. Tutti fatti con lo stesso stampino. Leggono “Gesù e i suoi fratelli” e iniziano a fare castelli di congetture. Leggono una frase da un apocrifo e pensano di aver scoperto tutto loro, quasi che gente di ben altra levatura non ci si fosse dedicata per duemila anni. Citano bufale dal web quasi fossero quelle, il Vangelo! Ridicoli ed irrecuperabili, anche di fronte all’evidenza.

    Chissà, prima o poi anche tu potresti essere sfiorato dalla Grazia ed aprire gli occhi. Fino ad allora, ripeto, auguri.

    Intanto, se vuoi leggerti qualcosa di serio, puoi partire da qui.

  59. @—>D
    “Perché usi caratteri così grandi? Ci sentiamo, non siamo sordi.”
    Ti rispondo per pura cortesia, dato che, da come ti rivolgi a un interlocutore, ho capito che per te l’educazione è qualcosa che t’è dovuta unicamente a senso unico. Ma tant’è: il mondo è bello perché vario e sei peraltro in buona compagnia; sono in tantissimi ormai che applicano questo metro ego-normativo. Credo che il tuo additare agli altri il “cattivo gusto” altrui sia perciò solo un’astuzia.
    I caratteri possono essere grandi, piccoli, medi, in grassetto, in corsivo, colorati, a seconda di come mi capita d’impaginare i post, di come voglio evidenziare un testo, di come preferisco differenziarlo rispetto a qualcosa ripreso altrove, di come reagisce quel capriccioso di Splinder, ecc. Credo che importi quel che c’è scritto, più del carattere di stampa con cui è scritto.
    Se ti fa ribrezzo, non leggerlo. Non è che non ci dormo la notte.
    P.S. All’epoca in cui scrissi quelle poche righe, non stavo pensando che tu avresti potuto leggerle e provare un terribile fastidio dal fatto che usassi lettere maiuscole. La prossima volta, starò più attento.

  60. L:

    scusa, hai ragione. In effetti i caratteri molto grandi nei blog o nei siti mi sembrano urlati, e mi danno fastidio.
    Non mi fa ribrezzo. Infatti ho letto tutto quel post e altri. (Tra cui quello che riguarda dtg.) Ho visitato anche molti dei blog e siti indicati qui nella colonna a lato, e ho visto che sono abbastanza eterogenei.

    E’ la prima volta che mi danno della maleducata in un blog o altrove, si vede che ho proprio esagerato e che questo tema è un mio nervo scoperto. Interessante come uno si lasci trascinare, quando non ce n’è alcun bisogno.
    Insomma, sono diventata il bue che dice cornuto all’asino.

    Mi resta solo l’espatrio.
    d

  61. @ DTG

    E’ inutile. Sei completamente a digiuno di storia del Cristianesimo Primitivo.

    Mi sembra di averti scritto che se ne potrebbe discutere a partire dal I° sec. a.e.v. ( ed aggiungo anche prima ).

    Solo per farti un es.

    Dei e semidei nati da una vergine, in una grotta ecc. ecc. ( risuscitati ecc. ecc. ) secoli prima del tuo G.C.:

    Horus, Buddha, Attis, Erakles, Khrisna, Dioniso ed un’altra decina.

    I sacramenti clonati dai riti degli adoratori di Horus ( 1500 a.e.v. ):

    Battesimo, confessione, eucarestia, ostensione del disco solare ( da cui ostensorio ) , l’uso della Mitra.

    Invece il Padre Nostro è stato clonato dalla preghiera al dio Amon/Amen ( ti ricorda qualcosa ? ) Puoi leggerla al museo del Louvre.

    I dieci comandamenti, in parte, sono stati clonati dai Precetti dello scriba Ani ( 2500 ca. a.e.v. ).

    E comunque, quando vorrai, possiamo discuterne basandoci esclusivamente, ripeto esclusivamente, sui tuoi beneamati testi sacri, anche se mi sembrerebbe di sparare sulla Croce Rossa.

    Bye, bye

  62. @–>D.
    – Ultimo intervento –
    Ho scritto lì quello che pensavo di dover replicare alla persona che citi, non per vigliaccheria, ma in seguito al commento #58 di Ivo: odio, al di sopra di ogni cosa, il dar fastidio in casa altrui. Non appena m’accorgo che succede, cerco di levare immediatamente e definitivamente il disturbo.
    Sappi che io – per coerenza – non banno mai nulla: neppure gli insulti più sgradevoli che fossero rivolti direttamente nei miei riguardi.

  63. Commento di precisazione: a darmi fastidio non è l’argomento di dibattito, e neppure i toni: è il fatto che la discussione non va da nessuna parte, si annoda su se stessa.

  64. Ivo, ci sono milioni di tomi riportanti argomenti che s’annodano su se stessi e non vanno da nessuna parte. Senza voler fare paragoni fuori luogo, basta pensar solo ai grandi polemisti medievali e ai loro sterili dibattiti sulla “sostanza dell’anima” e ammennicoli vari.
    Il dramma di questi discorsi è la loro completa mancanza d’appigli oggettivi, per cui ogni opinione è lecita e contemporaneamente oscena; se la tua aspirazione quando posti è uno svolgersi in crescendo dello stimolo che lanci, imho, devi scegliere tematiche tecniche o scientifiche (anche ricomprendendovi – nel senso più lato del termine – diritto, sociologia, polica, filosofia, economia, psicologia, purché sempre con un taglio “quasi” professionale).
    Un post come quello in cui stiamo commentando è purtroppo un’esca irresistibile per uno come me, che si diverte troppo a prendere in giro il potere costituito e i suoi vuoti simulacri, di qualsiasi natura essi siano, ma soprattutto se si tratta di quelli della chiesa.

  65. @ lector

    Quoto in pieno !

    @ Ivo

    ” la discussione non va da nessuna parte “…

    Certo, se tu impedisci che se ne ” discuta ” e sempre che tu non voglia che ” vada dalla parte a te più congeniale “!!

    Ciao

  66. “Sei completamente a digiuno di storia del Cristianesimo Primitivo.”
    Grazie. Meno male che ci sei tu, evoluto, che copi quattro imbecillate da certi situcoli o da articolazzi infami, già lette e rilette, e diffuse ampiamente anche dalla solita grande stampa. Mi stupisce solo che non citi il vangelo secondo Giuda e le interpretazioni di vostro comodo dei manoscritti del Mar Morto.

    Kefos, continui a parlare del nulla. Che vuoi che risponda a complete idiozie quali “Dei e semidei nati da una vergine, in una grotta ecc. ecc.”. E allora? Chissenefrega! Se questi sono gli appigli al tuo ateismo ed al tuo anticlericalismo, ma fai pure! Contento tu!

    Se però pretendi di arrogarti il diritto di offendere chi crede, e fonda la sua fede su indizi seri e non su imbecillate quali quelle cui ti appigli tu, non puoi aspettarti altro che compassione. Ed in effetti sei veramente patetico, almeno tanto quanto chi posta video quali quello in cima qui sopra.

    Mi sono stufato di risponderti. Ha ragione chi parla di “discussione che si annoda su se stessa”. Ho modi più proficui di impiegare il mio tempo. Ti invito a risparmiarti facili trovate quali “DTG è sparito… per ovvie ragioni”, se d’ora in avanti non ti risponderò più. Le ragioni sono davvero ovvie, anche se so benissimo che ti illuderai che io sia fuggito. Nutriti pure di tutte le tue illusioni, e continua a credere fideisticamente e ciecamente nei tuoi dogmi anticlericali, e combatti pure la tua battaglia. Tanto l’esito è scontato. Non praevalebunt.

  67. “offendere chi crede, e fonda la sua fede su indizi seri”
    Fondare la fede su indizi? Io parlerei di ipotesi, allora.

    Sull’argomento.
    L’offesa nel credente è direttamente proporzionale alla sua suscettibilità. In certi luoghi (e in certi tempi), basta(va) solo ventilare l’idea della non esitenza di Dio per scatenare reazioni veementi.
    Inoltre, come mostra questo video, a sollevare reazioni spesso è solo l’infrangersi di una ritualità (cioè della forma), mentre la sostanza – come si precisa nel post – rimane la stessa. L’unica differenza, immagino, consisterebbe solo nel fatto che la Comunione avrebbe come fine il piacere dell’anima, mentre l’esempio gastronomico perseguirebbe solo quello del palato. Dico “immagino” perché, a differenza delle persone che probabilmente hanno le idee più chiare di me, io non riesco a scindere nettamente i due “tipi” di piacere.

    Saluti

  68. Ma accidenti Ivo, tu dici come nulla che “forse il filmato ebbe minore diffusione” eppure é proprio questo il nodo della questione. Lo spazio pubblico, Ivo, lo spazio pubblico! La laicità é la smobilitazione religiosa dello spazio pubblico: non é un gioco, ma un argine alla violenza civile. Laicità é togliere CRISTO dallo spazio pubblico, comprese le bestemmie. Mica lasciare solo quelle. Io non ne posso più di vedere cristi dappertutto, luccicanti o rovesciati, o sporchi di piscio, o con facce di porco e di rana, o con le puttane nude. Voglio una moratoria sul Cristo, basta Cristo, basta.

  69. Accidenti quanti interventi! L’idea di “cucinare Cristo” ha sollevato (com’era prevedibile) questo vespaio.

    “Nihil de principe, parum de deo” lo dicevano i latini duemila anni fa. Da allora le cose sono cambiate (per fortuna), ma non poi molto… 🙂

    Scommetto che se Ivo avesse parlato di una provocazione relativa alla religione indu’, la cosa sarebbe passata sotto silenzio, archiviata (assieme al rito oggetto di provocazione) come un’amena curiosita’.

    ————-

    Qui a Mauritius la maggioranza della popolazione (65%) e’ induista. Non ero mai stato in un tempio indu’, e sono rimasto colpito dalle statue di divinita’ con la testa di elefante e di scimmia, a colori sgargianti, con fiori e frutta. “Sembrano le statue di un luna park!”, era il commento di molti visitatori italiani.

    Ecco, provatela a dire una cosa cosi’, in Italia, della stuatua di un santo in una chiesa… 🙂

    ———–

    “Lasciatelo dire: criticare quello che non conosci e non capisci, è di una stupidità colossale, e la stupidità può solo essere compatita”.

    In realta’, a me pare che i frequentatori di questo blog (alcuni dei quali non sono cristiani) il cristianesimo lo conoscano bene, forse anche meglio di molti cristiani. Non so se c’e’ un nesso tra le due cose (conoscere a fondo il cristianesimo e *non* essere cristiani), ma forse si’. 🙂

  70. A me pare abbastanza evidente che l’atto di mangiare sia inteso in modo metaforico quando si parla della sfera del sacro, e che il pane e il vino abbiano valore simbolico. E d’altronde se il recupero del senso letterale dovesse essere sviluppato fino in fondo, si potrebbe arrivare a dire che i cattolici praticano il cannibalismo.

    Ovvio allora che il video sia visto da un cattolico come oltraggioso, perché mira ad eludere tutto il sistema di valori che sta alla base del rito, riducendolo al suo significato “materiale”, direi.
    Un meccanismo comico-satirico piuttosto comune, in sostanza una de-mistificazione.
    Ma un’interpretazione riduttiva se si esce dall’ambito della satira per rientrare, non dico in quello della fede, ma in quello antropologico, accettabile – non vedo perché no – anche per un laico.
    Faccio notare che nello stesso errore riduttivo incorse anche Peirce:
    http://books.google.it/books?id=h6XUujdgPm4C&pg=PA128&lpg=PA128&dq=peirce+transustanziazione&source=bl&ots=ckpLWpnF9v&sig=UDm2-HeBpgDA_Ph0cxpwg8hxNWY&hl=it&ei=EPBMTNWhFMeaOLun2ZUD&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CCQQ6AEwBA#v=onepage&q=peirce%20transustanziazione&f=false

    Riporto anche il link al suo saggio:
    http://www.peirce.org/writings/p119.html

    Saluti! 🙂

  71. “A me pare abbastanza evidente che l’atto di mangiare sia inteso in modo metaforico quando si parla della sfera del sacro, e che il pane e il vino abbiano valore simbolico”.

    Ti sbagli di grosso.

    Per un cattolico, la presenza di Cristo nell’Eucarestia è “vera, reale, sostanziale e transustanziale” (cito a memoria dal Catechismo): considerarla semplicemente “metaforica” (come ogni persona assennata farebbe…) è condannato decisamente dalla Chiesa.

  72. Mea culpa.
    “Per un cattolico, la presenza di Cristo nell’Eucarestia è “vera, reale, sostanziale e transustanziale””.

    Ma non è “materiale” 🙂

    Le apparenze sensibili di essere pane e vino non vengono negate nel cattolicesimo. La trasformazione di sostanza non riguarda affatto l’aspetto materiale.

    Se dovessi pensare che un cattolico interpreti le parole “il corpo” e “il sangue” della celebrazione eucaristica in modo letterale (come “materie”), le osservazioni che facevo nel commento precedente rimarrebbero pertinenti.

    Inoltre, i cattolici attualmente non hanno alcun pretesa di interpretazione metafisica, né tantomeno di spiegazione scientifica del fenomeno. La riconoscono come una verità di fede.

    Correggo il tiro solo sull’aspetto metaforico (in effetti insufficiente), ma non su quello simbolico (almeno in senso lato), per cui è
    “Ovvio allora che il video sia visto da un cattolico come oltraggioso, perché mira ad eludere tutto il sistema di valori che sta alla base del rito, riducendolo al suo significato “materiale”, direi.”

    Almeno così da quel che mi ricordo dal catechismo… ma posso sempre sbagliarmi 😉

  73. E siamo arrivati a 84 commenti: nella mia ingenuità, me ne aspettavo i soliti dieci annoiati…

    @ESC: L’idea della moratoria di Cristo – di ogni immagine di Cristo, nella sua illiberalità, mi affascina.

    @Roberta: La transustanziazione ha la sua spiegazione in una metafisica tardo-antica, che possiamo vedere all’opera nell’affermazione “La trasformazione di sostanza non riguarda affatto l’aspetto materiale.”
    Metafisica rifiutata in tutto da Peirce: nel saggio citato, almeno a una lettura superficiale, l’autore non sembra rendersene conto e accusa Peirce di scientismo, come se il pretendere di osservare conseguenze fosse roba solo da scienziati.

    Del resto, il problema non è se il video offenda delle persone – ma se questa offesa debba essere sanzionata dal codice penale.

Lascia un commento