Metodo scientifico

closeQuesto articolo è stato pubblicato 4 anni 5 mesi 24 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Un marziano arriva sulla Terra per studiare l’umanità (che cosa ci sarà poi ti così interessante nell’umanità non lo so, ma diamo per assodato che gli esseri umani sono più interessanti di delfini, muschi o Escherichia coli).

Per studiare l’umanità, si reca – munito di un utile mantello dell’invisibilità – in un bar e nota che le persone che bevono vino iniziano ad avere difficoltà motorie e cognitive. Osserva lo stesso fenomeno nelle persone che bevono birra, tequila, rum, vodka. Il marziano è uno scienziato e decide di studiare che cosa causa questo stordimento.
Il problema è che queste bevande hanno tutte origini diverse: uva, cereali, agave, canna da zucchero, patate.
L’unico elemento in comune è l’acqua, utilizzata nella preparazione delle bevande o, nel caso del vino, aggiunta di nascosto dall’esercente prima di servire il costoso calice di rosso pregiato, per motivi che il marziano ovviamente non può sospettare.

Il marziano ritorna sul proprio pianeta informando la comunità scientifica marziana che i terrestri si ubriacano con l’acqua.

22 pensieri su “Metodo scientifico

  1. Alcune riflessioni:
    1. Definisci le nozioni di chimica di tale scienziato marziano.
    2. Servono solo birra, tequila, rum, vodka e vino?

    Oltre all’acqua, dovrebbe riscontrare in tutte le bevande citate dell’alcol etilico.
    Oppure “elemento” ti riferisci alla visione della filosofia e quindi terra, acqua, fuoco, aria?

    Se lo scienziato rimane tanto da notare che chi beve quanto citato arriva a stordimento, probabilmente riscontrerà anche che c’è chi beve una gazzosa oppure un tè e non subisce gli stessi effetti arrivando perciò ad escludere che sia l’acqua la causa dello stordimento.

  2. @ivo:
    a parte il fatto che dipende chi la beve… tra le bevande oggetto del test figurano birra e vino…

    se aveva preso il kit del piccolo chimico come poteva affermare che i liquidi contenevano acqua?

    Altri elementi comuni (e quindi possibili cause):
    – bicchieri di vetro
    – il luogo (dato che non ha analizzato altri bar)
    – il mescitore (presumendo che ci sia un unico barista).
    (…)

  3. È stato in diversi locali notturni, dove è difficile trovare qualcuno che si beve una gazzosa, anche se ha trovato una o due persone che si sono bevute una spremuta d’arancia – alla quale non è stata aggiunta acqua – e che non si sono ubriacate.

  4. inoltre per la produzione del rum non viene utilizzata l’acqua… l’aggiunge il barista ma ti eri dimenticato di scriverlo?

  5. Più che altro, è un approssimativo.
    Evidentemente, i suoi colleghi lo avevano mandato sulla Terra per toglierselo dalle scatole per un po’.

  6. No.
    E’ il famoso tacchino induttivista.
    Simboleggia chiunque tragga delle conclusioni affrettate e si crogioli in esse, quale ne sia il presupposto.
    E’ il cattivo scienziato, il cattivo medico, il cattivo filosofo, Giorgio Israel, il cattivo avvocato, il cattivo giudice, Antonino Zichichi, il cattivo politico, il cattivo matematico …

  7. @lector:
    ma l’alieno della storiella sarebbe un “cattivo scienziato”?
    In base alla definizione di scienziato non lo sarebbe per nulla, nemmeno un pessimo scienziato.. forse sul suo pianeta è conduttore di Kazzenger

  8. @–>catta

    Sì. E’ stato incaricato dai suoi di effettuare una ricerca “scientifica”.
    Ergo, è uno “scienziato”.
    Non necessariamente il termine rimanda a qualcosa di positivo.
    Anche Mengele era uno scienziato. Più prosaicamente, anche chi progetta le modalità di diffusione di un gas nervino o di un’arma all’antrace, è uno scienziato.

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