Tre libri in uscita a settembre

Stanno per uscire diversi libri che paiono molto interessanti – e dei quali spero di riuscire a scrivere delle recensioni. Nel frattempo, semplici segnalazioni in ordine cronologico di uscita

Il 6 settembre uscirà La natura è più grande di noi di Telmo Pievani che promette uno sguardo filosoficamente interessante al rapporto tra uomo e natura, evitando gli eccessi di antropocentrismo.

Il giorno dopo Federico Faloppa, del quale ho molto apprezzato #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (per il quale lo avevo anche intervistato), esce con Sbiancare un etiope: La costruzione di un immaginario razzista: come il sottotitolo indica, l’autore ricostruisce la storia di un’idea, quella di “pulire la pelle scura”, che pare incredibilmente persistente.

Infine, il 27 settembre – due giorni dopo le elezioni in Italia, purtroppo – The Quest for Character: What the Story of Socrates and Alcibiades Teaches Us About Our Search for Good Leaders di Massimo Pigliucci. Il libro approfondisce un’idea alla quale Pigliucci aveva già accennato – purtroppo non ricordo dove –: nello scegliere per chi votare, dovremmo prendere in considerazione non solo aspetti politici come il programma o le competenze, ma anche qualcosa di più personale e spesso trascurato, ovvero il carattere.

Il picchio che ammortizza i colpi e altri miti scientifici

selective focus photo of downy woodpecker on tree trunk
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Scopro grazie al giornalista scientifico Ed Yong che la testa dei picchi non si è evoluta per ammortizzare i colpi, come ero convinto fino a pochi minuti fa – per averlo letto in migliaia di occasioni, anche in contesti scientifici.

Del resto, come nell’articolo spiega il biologo Sam Van Wassenbergh dell’Università di Antwerp, se il tuo obiettivo è colpire il legno con forza, dissipare l’energia cinetica non ha molto senso: sarebbe come mettere un cuscino sopra un martello.

Yong è un ottimo giornalista e non si limita a smentire questo mito scientifico (o, come li definisce lui, “fattoide”) e citarne altri sul regno animale e va più in dettaglio. Come è nato il mito della testa del picchio che assorbe i colpi? Due spiegazioni: si sono fatte molte supposizioni ma pochi test; si è ragionato da umani la cui prima preoccupazione, in una situazione del genere, sarebbe indossare un casco che eviti commozioni cerebrali (un bel caso di antropocentrismo). Solo che i picchi evitano la commozione cerebrale grazie a un sistema molto semplice: hanno un cervello piccolo.

Letture d’altrove

Negli scorsi giorni ho scritto, per il quotidiano laRegione, alcuni articoli e commenti che potrebbero interessare anche chi mi legge qui.

  • Le parole del nuovo coronavirus: versione breve su quanto già scritto a proposito delle metafore belliche e del bilanciamento tra salute ed economia.
  • È la scienza bellezza!: commento su cosa ci aspettiamo dalla scienza e cosa invece possiamo avere.
  • Le follie del Premio Nobel Montagnier: Montagnier è quello che ha vinto il Nobel per aver scoperto il virus dell’Hiv – poi ha sostenuto di poter curare il Parkinson con la papaya fermentata e altre affermazioni diciamo “avventate”. Adesso se ne è uscito con l’origine artificiale del nuovo coronavirus: invece di spiegare per l’ennesima volta perché questo non è vero, ho pensato di riprendere i criteri che il filosofo Alvin Goodman ha proposto per orientarsi quando due esperti sono in disaccordo.
  • Covid-19, la corsa etica al vaccino: è lecito, per accelerare lo sviluppo del vaccino, provare a contagiare le persone?

Che gli vuoi rispondere?

Dopo una consultazione online – che fatico a considerare rappresentativa, ma che capisco non possa essere ignorata – si discute del futuro dell’ora legale.

E Matteo Salvini commenta così su Twitter:

Credo che qui non sia il caso di spiegare perché è una sparata populista e pure delle più banali, per quanto non delle più becere. Di quelle che scuoti la testa e pensi “e che gli vuoi dire, a uno così?”.
Una domanda retorica che – dopotutto è quello che fanno i filosofi – voglio prendere sul serio. Che gli vuoi dire? Come ribatti a un messaggio simile che, comunque, ha la sua efficacia, gettando al pubblico affamato l’osso di una Commissione europea lontana dalle vere esigenze della gente.

Rispondi che un’istituzione come la Commissione europea ha le forze, e peraltro il dovere, di occuparsi di più temi contemporaneamente? Gli rinfacci che se sui migranti non c’è un accordo è anche colpa sua? Ribatti che è la consultazione online che ha avuto più partecipanti?

Non ci sono chiese, al centro

Non ci sono chiese, al centro. Non ci sono dèi, al centro. Dio è al centro della tradizione giudaico-cristiana. E Dio può dire: «Togli quella vita». E allora non soltanto è permesso, ma è obbligatorio. Lo dice tutto il Vecchio Testamento. Ci sono degli esempi anche nel Nuovo. Nel giudaismo e nel cristianesimo la vita appartiene a Dio. La vita non è sacra, Dio è sacro. Ma al centro, per noi, non c’è la fede nella sovranità di Dio, ma la fede nella santità della vita.

Sto leggendo1 Pastorale Americana di Philip Roth.
Nel sesto capitolo, Merry spiega al padre la sua conversione al gianismo. La ragazza non è del tutto sana di mente – mettiamola così – ma questa sua risposta all’ennesima domanda stupita del padre non poteva lasciarmi indifferente.

  1. In realtà sto ascoltando su Audible letto da Massimo Popolizio, molto bravo. []