Un personaggio di fantasia può trasformarsi in una disgrazia

Questo mondo non ha bisogno per niente di Superman. Perché? Be’, innanzi tutto, perché Superman è un personaggio di fantasia. Molti di voi a questo punto diranno: «Puah! E dove sta la novità? Ovvio che è un personaggio di fantasia». Ma, sapete che c’è: nel mio mondo (e anche in certe parti del vostro, ne sono sicura) molti pensano che esista realmente. Quello però non è il vero problema. Non mi riferisco qui alla sindrome dell’“amico/salvatore immaginario”. Il vero problema è che quelli che credono nella sua esistenza sono convinti di essere loro stessi Superman. E agiscono di conseguenza. È allora che finisce male. I leader si trasformano in despoti, i datori di lavoro in padroni schiavisti, i credenti in terroristi e i fidanzati in oppressori. Tutto in nome del concetto: “So io quali sono i tuoi interessi meglio di te”. Sì, un personaggio di fantasia può trasformarsi in una disgrazia per l’umanità. E sebbene a volte possa sembrare una cosa buffa, in verità non lo è per niente. È triste. E distruttiva. Per se stessi e per gli altri.

Joumana Haddad, Superman è arabo: Su Dio, il matrimonio, il machismo e altre invenzioni disastrose (Piccola biblioteca oscar), 1 Mondadori 2013

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