Una rissa

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 3 mesi 29 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Adoro la musica di Wagner.
A livello razionale riconosco che non tutti riescono ad apprezzare questo genere di musica. A livello emotivo, invece, non riesco a concepire come le persone a me vicine facciano fatica ad ascoltare le quattro opere che compongono Der Ring des Nibelungen – dopotutto, si tratta di 14 ore di ottima musica!

Uno degli ostacoli è il tema delle opere di Wagner.
Nibelunghi, divinità varie e assortite, cavalieri del Santo Graal … temi che, alla lunga, potrebbero anche nauseare. E forse nausearono un po’ anche Wagner, che a un certo punto decise di cambiare radicalmente genere – ma forse mi sto lasciando trascinare dalle suggestioni.
Fatto sta che il sommo compositore lasciò perdere Sigfrido, Tristano e Parsifal per musicare una rissa tra le vie di Norimberga:

Notevole.
Certo, nello stesso periodo, dall’altra parte del Reno, Offenbach (nato a Colonia ma subito pentito del terribile errore e trasferitosi, ancora ragazzo, a Parigi) aveva già composto il celebre Can Can e stava per ambientare Les contes d’Hoffmann in un’osteria, con il coro degli studenti che implorano birra e vino. Ma quella è la Gaîté Parisienne.

12 pensieri su “Una rissa

  1. Ma Ivo! Dai è uno scherzo, l’abbiamo capito.
    Per voi che capite il tedesco c’è WAM con il flauto magico. Noi italiani però siamo altrettanto fortunati: don Giovanni.
    Dopo, per trovare qualcosa di paragonabile bisogna fare un lungo salto temporale e arrivare a TMBG, ma forse anche i Fab4 e Pink Floyd.

  2. Noto con dispiacere che questo post non è stato apprezzato…
    Evidentemente quella degli amanti di wagner assomiglia sempre più a una setta

    PS: TMBG?

  3. Esco dal mio stato di lettore silenzioso per dire che il post _è_ stato apprezzato (almeno da me). Punti fermi della mia relativamente tarda wagnerite, il Ring di Boulez/Chéreau (nonostante i cantanti così così) e l’altrettanto mitico libro di Teodoro Celli. Hai comunque dei lettori ben strani… Perfidus mi ricorda un mio compagno di liceo che sosteneva (ti parlo dell’inizio degli anni ’80) che Springsteen era il Beethoven del XX secolo. HAHAHAHA! 🙂

  4. @alf: Non sono il solo! 🙂
    Io ho iniziato ad amare Wagner con il Ring diretto da Karajan, al quale si sono aggiunti Furtwängler, Boulez, Böhm…

  5. Saluto alf anche se non sono io(1) e abbiamo gusti differenti.
    1) quello la che dici tu.

  6. Uno non può fare una frisa di provocazione che viene subito übercazziato. A meno che non parli del tizio con la barba che sta tra le nuvole e del suo best-seller nelle prime posizioni della classifica del NYT da 6000 anni. Comunque TMBG mi piacciono davvero. Provate a paragonarli con i nostri: Venditti, Povia, Mariano Apicella, Orietta Berti, Zucchero, … (aggiungi il tuo spreferito/i).
    Resta inteso che sono mozartiano al 100%, ma sono gusti personali. Adesso ho messo su la sesta di LvB: ho le mie contraddizioni.

  7. “Una rissa tra le vie di Norimberga” mi sembra assolutamente wagneriana. Non è una novità che Wagner fomenti istinti belligeranti…

    “Ma davvero ti piace Wagner?
    – Certo, anche se ogni volta che lo sento mi viene voglia di invadere la Polonia!” (D.Keaton e W.Allen in Misterioso Omicidio a Manhatthan,1993

  8. @Zar: Adoro quella battuta di Woody Allen.
    Il problema è che ascoltando l’Idillio di Sigfrido al massimo mi viene voglia di sposare una polacca – mentre dopo il coro Guerra! Guerra! Guera! dell’Aida, chi non invaderebbe la Libia?

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