Una morte di m…

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 4 mesi 13 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Scott Adams, il creatore del fumetto Dilbert, ha una curiosa fobia: teme venir mortalmente colpito dai rifiuti congelati lanciati dalle toilette degli aerei.

Il nostro fumettista è il primo a riconoscerlo: si tratta di un evento molto improbabile. Tuttavia, anche gli eventi improbabili, ogni tanto, accadono e quindi, quando un aereo vola sopra la sua testa, Scott Adams cerca riparo.
Non è solo questione di paura della morte:

Quando penso ai vari modi nei quali potrei morire, la quasi totalità di essi è meglio del venire ucciso da della cacca volante. Questo è il genere di cose che potrebbe cancellare una vita di successi. Non sarei più conosciuto come il creatore di Dilbert, ma  sarei famoso soltanto come il fumettista la cui testa è stata letteralmente schiacciata da uno stronzo.

Come dare torto al creatore di Dilbert?
Scott Adams tuttavia prosegue immaginando amici e parenti che, durante il funerale, a stento trattengono le risate. E quando qualcuno pone la classica domanda di rito “Come è morto?”, ecco uno dei suoi amici rispondere, prima di scoppiare a ridere, “I guess you could say he got pissed off” (non penso sia il caso di tradurre quel pissed off).
E qui mi trovo in disaccordo con Adams: questo è un ottimo motivo per desiderare una morte simile: niente facce tristi, niente parenti addolorati, niente lugubri ricordi. Al loro posto, solo allegre risate pensando alla ridicola conclusione di una vita della quale, in quel momento, non si potranno che vedere gli aspetti comici.

E qui arriviamo al vero problema: poniamo che io, un giorno, decida di porre fine alla mia esistenza e mi ponga come obiettivo proprio quello che Scott Adams teme: venire colpito da una cacca volante. Ha senso che mi metta a inseguire gli aerei che sorvolano la mia testa, o che cerchi casa vicino a un aeroporto internazionale?

5 pensieri su “Una morte di m…

  1. in uno dei romanzi di douglas coupland una famiglia ha il tetto della propria casa perforato da una cacca d’aereo, e viene compensata lautamente dalla compagnia aerea.

  2. “E qui mi trovo in disaccordo con Adams: questo è un ottimo motivo per desiderare una morte simile”

    Dipende da come vuoi essere ricordato: magari vorresti che non fosse SOLO il lato comico della tua esistenza risaltare.

  3. @nullo: Adams cita un episodio del genere accaduto, credo, in Canada. Io ero convinto che gli aerei avessero delle toilette chimiche…

    @Kirbmarc: Confido nell’intelligenza dei posteri. E poi, à la epicuro, non è che me ne importi molto, di quel che penseranno quando non ci sarò più…

  4. Secondo Eurostat nel 2006 nell’UE hanno viaggiato in aereo 740 milioni di potenziali emettitori di cacca (PEC). Assumendo che la percentuale di realizzazione (PR) per ogni PEC sia dello 0,1% (e cioè che uno su mille ce la faccia), nel caso le cacche fossero realmente espulse dagli aerei in volo allora il numero di cacche volanti europee per l’anno 2006 sarebbe stato di 740000. Dato che la superficie dell’UE è di circa 4300000km^2, la densità di cacche volanti (DCV) sarebbe stata di circa 17 per ogni 100 km^2. Un po’ troppe per passare inosservate, prima o poi sarebbe capitato a tutti di sentire la frase “toh, un’altra cacca volante”. Se ora ci concentriamo sul fatto che le cacche volanti non sarebbero uniformemente distribuite sul territorio UE ma seguirebbero l’andamento delle rotte, ci dovrebbe sembrare ancora più inverosimile l’idea che le cacche vengano realmente espulse dagli aerei in volo. Prendiamo la tratta Roma Fiumicino-Milano Linate, nell’anno 2006 i PEC sono stati 2400000. Supponiamo che tutti gli aerei seguano una traiettoria compresa in un corridoio largo 1km e lungo 600km e continuamo a considerare PR = 0,1%, allora entro il corridoio la DCV sarebbe stata di 400 per ogni 100 km^2; prima o dopo qualche giornale avrebbe dovuto titolare “Continua la piaga delle merde dal cielo, colpita una rosticceria”. Un’idea del meccanismo di stoccaggio e smaltimento delle cacche prodotte in volo si può trovare all’url http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070105131917AAxeLV0 È comunque possibile che il sistema di scarico subisca delle perdite, i casi di documentate cacche volanti dovrebbero essere dovute a rari fenomeni di questo tipo.

  5. @procellaria: E vero, “Continua la piaga delle merde dal cielo” è un titolo che non ho mai letto… ma potrebbe essere una congiura delle multinazionali che controllano la stampa! 😉
    Scherzi a parte, grazie per le delucidazioni!

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