Un cane guida sa che il suo padrone è cieco?

closeQuesto articolo è stato pubblicato 6 anni 11 mesi 6 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

È molto interessante leggere le risposte a questa domanda che Hal Herzog, professore di psicologia alla Western Carolina University, ha raccolto in un post sul suo blog.

Il quesito gli è stato posto dal proprietario del cane durante un incontro radiofonico: “Professore, il mio cane sa che sono cieco?”.
Herzog non è stato in grado di rispondere immediatamente alla domanda e ha così girato il quesito ad altri scienziati. Le risposte, come detto, sono molto interessanti – non solo scientificamente, ma anche filosoficamente.

Secondo Marc Bekoff e Steve Zawistowski i cani non hanno le capacità mentali per concepire un concetto astratto come “vedere”, e quindi neppure quello di cecità.
Basta questo a risolvere il problema?
Ovviamente no: sapere non indica unicamente la conoscenza astratta e teorica.
I cani sanno che gli esseri umani vedono le cose e, aspetto questo ancora più interessante, sanno che vedono con gli occhi – e lo dimostrano con il loro comportamento, ad esempio guardano il viso dei loro proprietari per richiamare la loro attenzione, come studiato dall’etologo francese Florence Gaunet, citato da alcuni esperti contattati da Herzog.
Se i cani sanno che gli esseri umani solitamente vedono, sono teoricamente anche in grado di sapere se il loro proprietario non vede.
Purtroppo così non sembra essere: pare che i cani guida si comportino con i loro padroni ipovedenti esattamente come gli altri cani si comportano con i loro proprietari, cercando il contatto visivo. O forse no, perché si racconta (un aneddoto non ha valore scientifico, ma è comunque interessante) di un cane che, abituato alla propria padrona cieca, pur compiendo azioni illecite come mangiare il cibo avanzato lasciato in cucina, non si allarma per la semplice presenza di altri esseri umani nel locale, evidentemente perché sa che la sua padrona non riusciva a vederlo (contrariamente al suo nuovo proprietario, ma questa è un’altra storia).

Non è da escludere che un cane sappia e non sappia che il proprio padrone è cieco, a seconda del tipo di test con cui saggiamo questa sua conoscenza o, il che è per certi versi lo stesso, del significato che diamo alla parola “sapere”.
La conoscenza è un fenomeno complesso; se consideriamo specie animali non umane lo è ancora di più – e potremmo chiederci che cosa possa significare “sapere” per un fungo o una muffa…

8 pensieri su “Un cane guida sa che il suo padrone è cieco?

  1. E’ vero, i cani sanno quando li stiamo guardando. Pe esempio il mio cane mi rubava le cose solo quando mi giravo o quando i miei occhi erano verso l’alto.
    Però credo che il cane sappia che il padrona ha qualcosa che non va, non necessariamente capisce che è la vista. Sa che il padrone ha difficoltà a fare qualcosa, tipo camminare o trovare degli oggetti. Capisce che c’è un handicap ma forse non sa che è la cecità. Istintivamente guarda sempre il viso del suo padrone cieco, ma ciò non significa che si aspetti un contatto visivo. Istintivamente cani e uomini comunicano con il viso: occhi ma anche muscoli facciali, orecchie, sopracciglia, bocca e denti.

  2. Quanti ciechi hanno commentato questo blog? 😎

    Un Sorriso

    P.S. L’unico dato certo del “pezzo” è che il proprietario del cane non avesse un modello psicologico del proprio cane… eh! L’eterofenomenologia canina !!!

  3. @Fabristol: Effettivamente, applicando lo stesso test potremmo concludere che molti uomini non sanno che un cieco è cieco, perché ad esempio lo guardano in viso, gesticolano ecc. E magari utilizzano metafore visive per spiegarsi (“adesso ti chiarisco la questione”)
    E secondo me è vero: non lo sanno, il “modulo” o la “pratica” impiegata non si adatta, non conosce la cecità.

    @Alex: se il cane cieco non morde il padrone e si lascia guidare…

  4. Per Ivo

    Esattamente! Pensa se degli alieni si mettessero a fare lo stesso esperimento su di noi. Dall’osservazione del nostro comportamento, ovvero che guardiamo in faccia ad un cieco, penserebbero subito che non siamo coscienti della cecità.
    Quando mi trovo di fronte a questi dilemmi tra specie, la prima cosa che penso è: che cosa un alieno potrebbe pensare di noi umani nella stessa situazione?

  5. Non ho molta esperienza di cani ma ce l’ho di gatti e so che si rendono perfettamente conto quando il padrone (che brutta parola da applicare ad un gatto!) ha un qualche tipo di handicap o sta male. Per rimanere nell’aneddotica, so di una mamma gatta che ha continuato ad accudire e portare da mangiare al suo cucciolo cieco, mentre il resto della cucciolata si e’ disperso. I cani, essendo animali sociali, dovrebbero avere una maggiore empatia nei confronti degli altri membri del branco e quindi rendersi conto che c’e’ qualcosa che non va. Da qui a focalizzare esattamente il problema pero’ ce ne passa e quindi non mi esprimo sulle possibilta’.
    Aggiungo pero’ che per i cani il senso della vista non e’ primario, un cane cieco puo’ vivere decentemente se odorato ed udito rimangono buoni, quindi probabilmente al cane non viene neanche in mente che il suo padrone ha tanti disagi per mancanza della vista. Secondo me i cani ci considerano comunque tutti handicappati perche’ non abbiamo odorato, e di questo penso se ne rendano conto benissimo.

  6. @tupaia: Sì, i gatti non hanno padroni; al massimo, hanno qualcuno cui concedono il privilegio di occuparsi di loro!
    L’idea che comunque tutti gli umani, avendo poco olfatto, siano handicappati è molto suggestiva…

Lascia un commento