Sostieni lo sceriffo

closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 10 mesi 8 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Monty
Come dare torto al poliziotto che, colpito dal sostegno a favore delle locali forze dell’ordine, chiude un occhio e non multa Monty, il protagonista di questo fumetto?

Se lo scopo della polizia è quello di far rispettare la legge, fingendo di non vedere l’auto in divieto di sosta il poliziotto viene meno al suo dovere.
Tuttavia, se la ragion d’essere delle forze dell’ordine è invece tenere insieme la comunità, allora il buon cittadino che manifesta pubblicamente il proprio sostegno allo sceriffo vale una mancata multa.1

  1. Monty, ovviamente, imbroglia applicando gli adesivi solo nel momento del bisogno, e in entrambi i casi meriterebbe una punizione. []

3 pensieri su “Sostieni lo sceriffo

  1. Anche se il fine della polizia fosse la coesione, la polizia applicherebbe le regole improntate alla finalità e non direttamente la finalità.

    Per dirla semplice, l’Italia tutela la libertà individuale, ma questo non impedisce, per tutelare altre persone e altri beni, che ci siano carcerazioni, perquisizioni e fermi.

    Dubito però che la polizia serva alla coesione, se non in qualche incubo da patto sociale.
    Anche un paesino di contrabbandieri può essere coeso.

    Ipsa latrocinia quid sunt nisi parva regna, diceva un tale.

  2. @eno: nessun incubo da patto sociale, semplicemente la realtà di molte comunità medio-piccole, nelle quali il poliziotto preferisce la ramanzina alla multa, interviene anche e soprattutto senza che vi siano reati e così via.
    Certo, l’espressione che ho usato (“tenere insieme la comunità”) è effettivamente un po’ forte, ma in fondo è quello che fanno… e che, ma forse la mia è una lettura parziale, si è cercato di fare in altre realtà (vedi poliziotti di quartiere).
    Che poi il tenere insieme la comunità possa essere in senso inclusivo o esclusivo, è un altro discorso.

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