Prima A poi B

closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 2 mesi 8 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Per vedere decentemente devo fare ricorso a delle lenti a contatto gas permeabili.
Ogni sera le pulisco con un detergente e, una volta al mese circa, con quelli che, non so quanto propriamente, chiamano enzimi. Si tratta di due fialette, una rossa marcata da una vistosa A e una blu marcata con una vistosa B.
La fialetta A contiene NaClO (secondo Wikipedia si tratta di ipoclorito di sodio); la fialetta B contiene KBr (sempre secondo Wikipedia, bromuro di potassio).

Le istruzioni specificano di versare nel contenitore prima la fialetta A e dopo la fialetta B, sottolineando l’importanza di non invertire l’ordine.
È un dubbio che ho da circa 15 anni: che cosa cambia? Qual è la differenza tra versare la sostanza A nella sostanza B e versare la sostanza B nella sostanza A? Le lenti a contatto, in ogni caso, vanno inserite dopo, quando i due liquidi sono mischiati.

16 pensieri su “Prima A poi B

  1. Da ex-piccolo chimico posso soltanto dirti che sarei invece molto curioso di sapere cosa possa succedere se le sostanze le miscelassi contemporaneamente 😎

    Riguardo la definizone dei contenuti come enzimi è in effetti assai strana se raffrontata con quello che poi descrivi.

    Soltanto, e sempre, per curiosità, ma sono indicate le concentrazioni sulle “boccette”?

    In attesa che qualche chimico ci illustri la “ragione” posso soltanto immaginare che il bromuro di potassio possa reagire se esposto all’aria in attesa di ricevere il secondo contributo, ma è soltanto una INTUIZIONE….

    Un Sorriso

  2. Due ipotesi (anzi tre).
    La prima: l’ipoclorito serve a disinfettare prima il contenitore.
    La seconda: il bromuro potrebbe reagire col contenitore.
    La terza (ma non dovrebbe essere questo il caso, e dunque la spiego con un esempio pratico): se verso acqua sulla soda caustica ottengo – fisicamente – degli schizzi caustici bollenti e incontrollabili; versando la soda nell’acqua, invece, la soda precipita e non c’è pericolo di schizzi.

  3. Probieren geht über studieren!

    Se non costano molto, sacrificane due per vedere se hanno qualche reazione visibile.

    (mettiti prima degli occhiali per evitare danni dovuti ai sopraccitati schizzi incontrollabili)

  4. non lo so, ma ricordo che con le due bustine di Idrolitina se le mettevi nell’ordine inverso non uscivano le bollicine.

  5. Non lo so nemmeno io, ma io uso delle pastigline che si sciolgono nella soluzione isotonica, niente liquidi da mischiare.

  6. L’ipotesi della disinfezione di tommy è ragionevole, imho. Oppure c’è la possibilità che l’eccesso di ipoclorito serva per ossidare qualcosa nella soluzione B, oppure ancora che B sia acida, e quindi aggiungendo nell’ordine inverso l’ipoclorito “simproporzioni” e si sviluppi cloro gassoso.

  7. Uhm… L’ipoclorito ossida il bromuro a ipobromito, che ha azione disinfettante (ma anche l’ipoclorito ce l’ha). Questa reazione dovrebbe riuscire completa quando in un eccesso di ipoclorito viene introdotto il bromuro. Versando prima la soluzione A, le prime gocce di B si troveranno, appunto, in un eccesso di ipoclorito e la reazione porterà alla formazione di ipobromito.

    Diversamente, versando prima B, in un eccesso di bromuro, le prime gocce di A, ipoclorito, potrebbero ossidare solo in parte il bromuro, formando bromo elmentare di colore rosso-marrone. Il bromo è un elmento irritante e probabilmente chi ha compilato il foglietto di istruzioni intendeva evitare che si formasse.

    Almeno così pare a me.

  8. Ah, dimenticavo: il bromo (ma non il bromuro né l’ipoclorito) è anche piuttosto corrosivo per certe plastiche e gomme, potrebbe reagire sia con il contenitore che con le lenti, rovinandoli entrambi.

  9. Magari Ivo può provare a realizzare l’esperimento inverso e osservare l’eventuale formazione di colore arancione/rosso del bromo. I due reagenti dovrebbero essere incolori (a meno di coloranti aggiunti) e la reazione dovrebbe partire dopo un poco, magari scaldando in acqua calda.

  10. Mi son chiesto anch’io, tante volte, se invece di mescolare lo zucchero al caffè direttamente nella tazzina, non convenisse prima bere il caffè, poi ingerire lo zucchero e infine ballare l’hula hop. 😀

  11. Ivo, studente ha ragione (ed anche una buona spiegazine del fenomeno), bisogna che fai ‘sto benedetto esperimento, però con le cautele del caso che son sempre reagenti pericolosi: non fare come il chemist di spoon river 😀

  12. Vi ringrazio per l’aiuto. Mi impegno ad effettuare l’esperimento sollecitato, a questo punto filmando il tutto.
    Intanto, alcune precisazioni.
    Le fialette sono da 5 ml; la soluzione A contiene 20,3 mg di NaClO; la soluzione B 30,75 mg di KBr.
    A chiamarle enzimatiche sono (alcuni) ottici (e anche io quando le devo acquistare); sulla confezione si parla genericamente di pulizia e disinfezione delle lenti da funghi, amebe e altre immonde creature.

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