Polemiche con i fiocchi

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 7 mesi 8 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Accadde che sul sito della prestigiosa rivista Nature è apparso un fiocco di neve con ottagonale. Otto punte, invece delle classiche sei. Otto impossibili punte: a volte si formano fiocchi con tre o dodici punte, ma mai con cinque o otto: è fisicamente impossibile.
E così il professor Thomas Koop ha scritto una lettera a Nature,1 lamentando la presenza di questi impossibili fiocchi.

Il Guardian, nel riportare la notizia, parla di divisione tra le due culture: una esagerazione, tenendo conto che gli impossibili fiocchi sono soprattutto presenti in comunicazioni pubblicitarie – e la pubblicità non è proprio il prodotto di punta della cultura umanista.
Di certo è un problema di diffusione del sapere scientifico. Soprattutto perché, cercando con google “fiocco di neve 8 punte”, ho trovato i fiocchi di neve ottogonali creati, con la carta colorata, da bambini di prima e seconda elementare.
Certo, la creazione di fiocchi a sei punte è più complicata (anche se non eccessivamente, almenoa giudicare da questo video) e avrebbe richiesto un maggior impegno da parte dei maestri, e ovviamente non è ritagliando fiocchi di neve scientificamente corretti che si diffonde la scienza. Se fossi il padre di uno di quei bambini, avrei fatto comunque notare la cosa agli insegnanti – facendomi odiare da tutto il corpo docenti.

  1. Lettera accessibile a pagamento; non l’ho letta. []

24 pensieri su “Polemiche con i fiocchi

  1. Riporto la citata lettera del prof. Thomas Koop (Department of Chemistry, Bielefeld University, 33615 Bielefeld, Germany)

    Titolo: “Snow joke as festive season gives rise to a blizzard of fake flakes”

    Testo: “Parts of the world are once again knee-deep in images of snow crystals for the Christmas and New Year festivities. Unfortunately, the grand diversity of naturally occurring snow crystals is commonly corrupted by incorrect ‘designer’ versions — as illustrated by the faux octagonal snowflakes depicted in a Nature online subscription advertisement and, ironically, captioned “…for anyone who loves science”.

    The snowflake’s natural sixfold symmetry stems from the water molecules’ hexagonal crystal lattice, held together by a hydrogen-bonding network and the structural form of lowest energy under the ambient cold conditions. This hexagonal shape has been known since at least 400 years ago, when the astronomer Johannes Kepler published a treatise on the subject On the Six-cornered Snowflake (De nive sexangula Tampach; 1611), as a new-year’s gift to his patron — modern editions are still available.

    Beautiful photographs abound, including those taken by Vermont farmer Wilson A. Bentley starting in 1885 (W. A. Bentley & J. Humphreys Snow Crystals McGraw-Hill; 1931), or see http://www.snowcrystals.com. Why then do many artists invent their own physically unrealistic snow crystals?

    We who enjoy both science and captivating design should aim to melt away all four-, five- or eight-cornered snow crystals from cards, children’s books and advertisements, by enlightening those who unwittingly generate and distribute them. Let’s welcome this as an opportunity to share a discussion about the true beauty of science over a mug of hot punch.”

  2. @ivo: nel senso che ci manderai tua moglie?
    Guarda che ormai i colloqui si fanno persino al nido.
    Tra l’altro con due conti tra il 9 gennaio ed il 17 novembre….

    @Davide: attenzione a ridere…. che tra un anno sarei molto lieto di vedere le foto sorridenti di un altro neopapà

  3. Vedi? La tipica vendicatività dei papà, che si augurano che possano esserlo anche gli altri. Mi sa tanto della storiella dei “cornuti e bastonati”…

  4. Guarda che quando dovrai fare la fotina con il pupo il coltello lo poserai!

    Non è vendetta, anche se a volte mi strappano l’ultimo brandello di pazienza e lo trascinano come il cadavere di Ettore per tutta la regione, non potrei augurarti nulla che possa di più farti realizzare (anche come filosofo)… però qui siamo davvero fuori tema!

    Per tornare sul tema vorrei porre una domanda apparentemente inconsistente: ma la trovate sul mio blog … approfittare di quello di Ivo ancora mi sembrerebbe da maleducato…

    Un Sorriso

  5. @Davide: io ti auguro di diventate padre quando e se lo vorrai e ti sentirai pronto. Lo auguro anche per il tuo eventuale figlio, soprattutto!

    @il più cattivo: all’asilo? Io speravo di sfangarla almeno fino alla quarta elementare!

  6. @Davide: lo sai che le lusinghe con me non funzionano! 😎 😀

    Comunque non è proprio così che funziona (cioè nel modo di Ivo) si tratta di Hardware per cui vale il concetto di bootstrap e di “training on the job”.

    @Ivo: Vedi che avevo capito bene: Pensavi di mandarci la consorte… Dallo sguardo compiaciuto della foto in FF mi sentirei di escluderlo a priori, ma mi farai sapere tra un paio di annetti…

    Un Sorriso

  7. @Davide: Ho letto Astutillo Smeriglia: chissà perché ma non ho riso, era questo il suo scopo?
    Solo una breve riflessione: I bambini non sanno fingere?
    Beh avrei opinioni diverse. Certo gli strumenti non sono avanzatissimi però direi che in alcuni casi potrebbero confrontarsi con l’abilità di almeno un ex pres.del cons. pidino 😎 😀

    Un Sorriso

  8. Il più Cattivo: mica t’ho detto di interpretarlo in chiave umoristica (che da bravo genitore non hai più…); piuttosto mi interessavano gli spunti pedagogici («I genitori non riescono a vedere i propri figli come persone, ma li vedono come piccole divinità. Piccole delicatissime divinità a cui tutto è permesso»). È una cosa che non sopporto, e temo pure che sia dannosa per tutti – genitori, figli e coetanei dei genitori e dei figli.

  9. @davide: è vero, per alcuni i figli sono divinità o, meglio, dei superuomini niceani, al di là della morale, che qualsiasi cosa fanno è, per il fatto che sono loro a farla, corretta.
    Non è per fortuna la norma, almeno tra le persone che conosco.

  10. Ivo, hai mai avuto l’impressione che le persone che conosciamo non rappresentino un buon campione statistico?
    (Ad esempio, tra quelle che conosco io, almeno il 90% sono antiberlusconiane, il 70% atee o agnostiche, il 50% disoccupate ecc…)

  11. @davide: Rappresentano un ottimo campione statistico delle persone che conosco 😉 Il che, per molte cose, mi va bene. Per altre no. Per dire: ho il terrore di riuscire a diventare insegnante appunto perché avrei a che fare con i genitori degli alunni…

    Curioso: guardando il tuo gravatar mi è venuta voglia di riveder Shining…

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