Piccola osservazione marginale sulla caduta del governo Prodi

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 8 mesi 27 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Non mi piace scrivere di politica, per quanto secondo alcuni ne sarei portato.
Sulla recente crisi del governo Prodi, mi limito ad una piccola osservazione: l’Italia è una repubblica parlamentare. In poche parole:

Il parlamento è l’unica istituzione a detenere la rappresentanza della volontà popolare, in quanto tale elegge in modalità differenti sia il governo che il presidente.

Il parlamento si rapporta con il governo tramite il voto di fiducia, in questo modo esso ha perennemente il controllo sull’agire dell’esecutivo con la possibilità di revocarlo e nominarne un altro.

Sarebbe opportuno dare anche solo una veloce lettura alla voce Repubblica parlamentare su Wikipedia prima di scrivere, come qualcuno ha già fatto, fesserie del tipo «o si indicono nuove elezioni oppure c’è il colpo di stato e la conseguente dittatura».
Il dibattito, che secondo me è l’essenza della politica, ne gioverebbe e si potrebbe tranquillamente discutere sull’opportunità di indire nuove votazioni, nominare un nuovo governo mantenendo il parlamento attuale o cambiare costituzione.

Ultima nota: se una persona che non nasconde la propria ostilità al governo Prodi biasima le «urla, [il] tifo [e gli] insulti» che hanno trasformato «il Senato della Repubblica in uno stadio della domenica», qualcosa vorrà dire.

9 pensieri su “Piccola osservazione marginale sulla caduta del governo Prodi

  1. In questo paese il vero scivolone di autoritarismo l’abbiamo vissuto negli scorsi 5 anni.
    Fossi stato in Prodi non mi sarei dimesso. Ma è palese che la sua è stata una mossa più politica che formale: un messaggio, drammatico, alla sua labile maggioranza.
    Ma, certo, in punta di diritto non vi sarebbe stata alcuna necessità di rassegnar ele dimissioni. Le quali si rimettono solo in caso di Sfiducia. Punto.

  2. Cantor: io un grande commentatore politico? Preferisco rimanere commentatore apolitico, e lasciare ad altri (a te) il compito di capire quello che dicono i politici…

    Simone: mi piace lo “scivolone di autoritarismo”, rende bene l’idea, anche se ho una visione un po’ diversa sui 5 anni di governo Berlusconi (li definirei “regime mediatico”, ma chiudo qui per non parlar troppo di politica).

    jackleopardi: giusto per contraddirmi e parlare di politica, penso anche io che, ad essere davvero caduto, sia stato D’Alema e non Prodi

  3. per le polveri sottili muore troppa gente voglio una politica del biodiesel brigate verdi combattenti

  4. Avevo una cosa da dire sulla democrazia parlamentare e il fatto che de facto però le ultime due elezioni sono state fatte avendo in mente un modello di designazione diretta del capo del governo… quindi un conflitto tra principi professati dalla politica praticata e principi ufficialmente riconosciuti dello stato…
    Però…. MA VAI COSI’, ECOTERRORISMO!!! sono perfettamente d’accordo con TE!!!!! SEI UN GRANDE!!! 🙂
    ( E non scherzo più di tanto! E’ l’unico aspetto rivoluzionario e “di sinistra” della mia vita… )

  5. Cantor: è pur vero che il parlamento controlla l’esegutivo accordandogli piu’ o meno o no sfiduciama dovrebbe farlo curando gli interessi del popolo “sovrano” lo stesso che a Prodi ha accordato fiducia e non per i suoi comodi. Non dimentichiamacicheloro dovrebbero rappresentarci………..APRIAMO GLI OCCHI

  6. Cantor: è pur vero che il parlamento controlla l’esegutivo accordandogli o no sfiducia ma dovrebbe farlo curando gli interessi del popolo “sovrano” (lo stesso popolo che a Prodi ha accordato fiducia) e non per i suoi comodi. Non dimentichiamoci che loro dovrebbero rappresentarci………..APRIAMO GLI OCCHI

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