Pareva un topo così perbene

closeQuesto articolo è stato pubblicato 3 anni 20 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Sabato il quattrenne ha voluto il suo primo libro di Geronimo Stilton.1
Un storia simpatica, con il protagonista – il topo Geronimo – che risolve il mistero del furto2 di formaggi quasi per caso e si lascia pure sfuggire la ladra perché questa gli fa gli occhi dolci. Geronimo ha una sorella, Tea, il cui contributo alla risoluzione del caso è decisamente meno fortuito.
Insomma, mi è sembrato un bel libro anche dal punto di vista della rappresentazione dei sessi, tema sul quale – da quando sono diventato padre di una bimba oltre che di un bimbo – cerco di prestare particolare attenzione: ok, il protagonista è un uomo, anzi un topo, ma alla fine, da solo, risolve ben poco.

Ieri, tornando a casa, mi sono fermato in una libreria per vedere un po’ quanti libri della serie esistono. E ne esistono tanti. Tre scaffali pieni con tutte le copertine color giallo formaggio. E poi, sotto, uno scaffale con le copertine tutte rosa: le avventure di Tea Stilton. Già, la sorella si è guadagnata una propria serie. Per ragazze.
Per curiosità ho preso qualche titolo a caso:566-3505-8_29ee199f29606e1db531eb358c5418f7566-3453-2_004fed959530286021c025e494589547
Geronimo, mi eri sembrano un topo così perbene…

  1. No, non sa leggere, ma per quello c’è il papà. []
  2. Furto impropriamente chiamato “rapina”, a un certo punto, ma non si può avere tutto. []

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