Il miglior modo per capire la Lettonia: Māris Bišofs, My Latvia, Too, edizione Atēna (ISBN 9984-34-204-2).
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La prima domanda che mi viene in mente è: ma come diavolo ti finiscono in mano questi libri?
La seconda è: perché?
@Vaaal: Risposta 1: Non riesco a stare lontano dalle librerie neppure quando vado in vacanza in luoghi dove si parlano idiomi a me sconosciuti (e riesco pure a comprare cose come le Filosoofilised Uurimused di un certo Wittgenstein!)
Risposta 2: Perché? Se lo chiedono anche le mie finanze. (Per discorsi lunghi da spiegare mi sto documentando sulla storia della Lettonia, e questo mi sembra un bel modo per mettermi nella giusta forma mentis).
Ma allora sei in vacanza. In questo caso ti auguro di divertirti moltissimo.
ps: per la serie -non si finisce mai di imparare-: lo sapevi che wittgenstein aveva un fratello pianista? Famoso per aver perso un braccio in guerra, gli vennero dedicate diverse composizioni per sola mano sinistra da tizi piuttosto notevoli come Prokofiev e Ravel. Beh, magari ne eri già informato, ma in caso negativo dovrebbe essere una simpatica scoperta.
Saluti!, buona vacanza : D
@Vaaal: Purtroppo ero in vacanza, l’estate scorsa. È che ci metto un bel po’ a scrivere i post 😉