Morte giuridica, morte effettiva

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 9 mesi 27 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

“Domanda degli studenti sulla dottrina della scomparsa: In che cosa consiste la differenza tra un morto apparente, un vivo apparente e uno scomparso?

Risposta dell’insegnante: Finché dura la sua morte appartente, il morto apparente viene considerato definitivamente morto, ma invece è vivo. Da fuori il vivo apparente viene annoverato tra i vivi, mentre dentro è morto. Lo scomparso può essere considerato morto ed essere invece vivo oppure essere considerato vivo ed essere già morto. Nella terra di nessuno tra la vita e la morte egli rappresenta la sintesi delle possibilità del morto apparente e del vivo apparente.

Al riguardo occorre tenere presente quanto segue: giuridicamente lo scomparso viene dichiarato morto senza che si possa dimostrarne la morte reale o biologica. Nel caso in cui continui a vegetare in un’assenza priva di notizie, egli muore di due morti: una giuridica e una effettiva. Anche il morto apparente muore di due morti, a meno che non venga salvato: una apparente, che porta al cessare del battito del polso, e una morte segreta e orribile nella tomba. Al contrario, il vivo apparente non muore di nessuna morte, perché una vita che non è mai stata vera non può sfociare in una morte reale. Per la precisione, in un momento indefinibile, egli muore di una morte interiore che per definitività non è in alcun modo inferiore alla morte medica, il vero e proprio exitus, ma che dai suoi simili non viene riconosciuta né per legge né in alcun altro modo. D’altro canto, questo vale per tutti e tre i casi. Tutti hanno una cosa in comune: la morte principale – se metaforicamente vogliamo distinguere tra loro morte principale e morte secondaria – non viene percepita, dall’esterno, nel momento in cui si verifica, ma o troppo presto, nel caso del morto apparente, o troppo tardi, nel caso del vivo apparente, oppure sia troppo presto che troppo tardi, nel caso dello scomparso.

Ho risposto in maniera esauriente alla vostra domanda?”

Hermann Burger, da Schilten. Schulbericht zuhanden der Inspektorenkonferenz (Schilten. Rapporto scolastico all’attenzione della Conferenza degli Ispettori).
Estratto tradotto da cadavrexquis.

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