Monumenti

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 10 mesi 26 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Grūto ParkasFinalmente indipendente, la Lituania ha smantellato tutte le vestigia retoriche dell’Unione Sovietica. Dalla velocità con cui le statue di Lenin, Stalin e di altri eroi del comunismo sono sparite, si capisce quanto questi monumenti siano stati inutili, se il loro scopo era quello di far sentire sovietici i fieri lituani.
Queste statue sono ora raccolte in un grande parco, il Grūto Parkas: l’Unione Sovietica, come un quadro, finisce in un museo. Contrariamente al quadro, molto probabilmente destinato sin dalla creazione a finire in un museo, l’Unione Sovietica, o meglio le sue statue, è priva di contesto. Il verde dei prati che circonda il busto di Lenin è innaturale e imprevisto.
Grūto Parkas Lo stesso verde circondava il campo di concentramento di Stutthof, vicino a Danzica, o la Tana del Lupo (la sede operativa del III reich in Polonia, vicino Kętrzyn), ma lì erano sfondo drammatico. Il verde di Grūto Parkas è invece quasi comico: il braccio alzato di Lenin non indica più l’avvenire, ma un nido di uccelli.

Incidentalmente, solo adesso queste statue sono veri monumenti: un monumento è essenzialmente un ricordo, e il busto di Lenin in piazza non era il ricordo di nulla, mentre adesso, collocato in mezzo al verde di Grūto Parkas, è il ricordo di un triste passato di occupazione.

5 pensieri su “Monumenti

  1. Chissà, forse in futuro saranno teatro per artisti di strada… Molto bella l’idea di tenere questi monumenti e non distruggerli.
    P.s. Grazie per il link, me ne sono accorto un po’ tardi… Ricambierò.

  2. Oh sì, non era un ricordo ma forse un costante memento: “Ricordati che di lui non puoi dimenticarti, né mane né sera!”
    🙁
    Ma la gente, ora, ci fa jogging davanti? Cioè, è una zona frequentata il parco?

  3. Dai commenti, mi rendo conto di una certa ambiguità: il parco è nato dall’iniziativa di Viliumas Malinauskas, un ricco imprenditore lituano, ed è un misto tra un museo all’aperto e un parco giochi.
    È molto frequentato, e non solo da turisti ma anche da lituani.

  4. In effetti le insegne luminose dei casinò in ogni piazza e i bordelli ai lati delle strade ora fanno delle baltiche una vera democrazia occidentale….

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