Miopia d’ottobre

closeQuesto articolo è stato pubblicato 8 anni 6 mesi 20 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Ammesso e non concesso che l’azione di governo abbia come unico scopo il miglioramento della situazione economica, il ddl 408 è di una miopia sconcertante.
Il senatore Rosario Giorgio Costa propone di iniziare la scuola a ottobre perché l’inizio anticipato «determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali».

Pare di capire che farsi le vacanze al mare aiuta l’economia, avere dei cittadini istruiti no.
Mi chiedo se il senatore Costa abbia mai letto Pinocchio

8 pensieri su “Miopia d’ottobre

  1. Un po’ di dietrologia:
    ogni scusa è buona per dare una martellata in più alla scuola.
    E ad ogni disfunzione in più della scuola c’è un pretesto in più per l’ulteriore smantellamento.
    Ricordo agli amici libertari che in Italia – a spanne – di 10 alunni persi dalla scuola pubblica 9 vanno in una scuola cattolica. Fate voi.

  2. Quotissimo Weissbach. È quello che ho pensato anch’io. Se poi venissimo a sapere che la cattoscuola privata comincia quando vuole (quindi prima della pubblica) provate a indovinare dove manderanno i figli le famiglie?

    Marco

  3. Dipende dai punti di vista.
    Quindici giorni in meno con alcuni professori di mia conoscenza possono solo fare del bene, ai miei ragazzi.
    Ciò non toglie che la motivazione addotta dal senatore mette addosso una certa tristezza.

  4. Non esiste una correlazione tra la qualità (e pure la quantità, se vogliamo) d’istruzione e la data d’inizio del calendario scolastico. Quando ero ragazzo, le scuole iniziavano ad ottobre e molte famiglie, che non potevano permettersi la vacanza in alta stagione, profittavano del mese di settembre per portare al mare i pargoli. La bontà dell’istruzione dipende dall’organizzazione complessiva dell’offerta scolastica, non certo da dieci giorni in più o in meno di lezione.

  5. @Stefano: Almeno sa scrivere: non ci sono errori, nel suo ddl!

    @Weissbach: Come dietrologia, io mi fermo al fatto che fa il commercialista a Lecce, e immagino abbia molti clienti nel campo del turismo. Ma non escludo la tua.

    @Marco Ferrari: Penso che il ddl si applichi solo alle scuole pubbliche – come è anche giusto che sia.

    @Marcoz: Verissimo, ma che si fa: un ddl per accorciare i giorni di scuola se si hanno cattivi insegnanti?

    @lector: Una correlazione, secondo me, esiste. Non diretta, certo, e sicuramente i problemi della scuola non si risolvono ampliando i giorni di scolarità, neppure riducendoli, però!

  6. @IVO

    Ovviamente, no.
    Dico solo che la mia attuale diretta esperienza, unita a quella di altre testimonianze, mi fa temere che la situazione media della scuola pubblica sia talmente compromessa da rendere irrilevante il peso negativo che potrebbero avere due settimane in meno di lezione.

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