Le piroette disinvolte del Giornale

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 7 mesi 24 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Un laico è semplicemente una persona non appartenente al clero: in poche parole, chiunque non sia sacerdote è laico. Per dire: Odifreddi è un laico, come lo sono Paola Binetti, Luca Volontè e, ultimamente, anche “don” Gelmini.
Nulla di strano, quindi nell’essere laici e cattolici.
Qualcuno lo spieghi ai titolisti del Giornale, che evidentemente confondono i laici con gli atei, come se tutti i credenti dovessero fare i preti.

Veltroni laico ma anche cattolico (Il Giornale)

12 pensieri su “Le piroette disinvolte del Giornale

  1. Purtroppo a causa di Ratzi e co. e’ stato inventata una nuova accezione del termine laico. Il prossimo anno sul Devoto-Oli apparira’ laico come sinonimo di ateo.
    Quindi secondo il Giornale Don Gelmini e’ diventato ateo tutto d’un colpo? ;))

  2. Il Devoto-Oli è, o almeno era, uno dei dizionari più “conservatori”, nel senso dei più restii ad accettare le novità linguistiche. Più seriamente: non c’è nulla di male nei cambiamenti di significato delle parole, ma il passaggio da laico ad ateo è particolarmente ridicolo…

  3. “non c’è nulla di male nei cambiamenti di significato delle parole, ma il passaggio da laico ad ateo è particolarmente ridicolo…”

    mmm quando questo viene fatto deliberatamente per screditare una parte non mi piace, e non mi sembra una bella cosa.
    Perché a parte questo caso dove il giornalista è ignorante l’accostamento tra ateismo e laicità è stato fatto più volte da religiosi, politici, intellettuali deliberatamente.
    Anzi lo stesso giornalista è stato influenzato da una campagna mediatica coerente e cosciente del danno “linguistico” che avrebbe fatto.

  4. Con laico non si intende solo un non appartenente al clero, vedere ad esempio la definizione n.5 del De Mauro:

    5 agg., estens., di gruppo, movimento e sim., che dichiara programmaticamente la propria autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico: partiti laici, nello schieramento politico italiano, ciascuno dei partiti che si definiscono programmaticamente autonomi sia dal dogmatismo cattolico sia da quello marxista; polo l., quello formato da tali partiti | agg., s.m., che, chi rifiuta di uniformarsi rigidamente e in modo acritico a un’ideologia: pensatore l., un membro l. del partito”

    Anche in questo senso si puo’ essere cattolici (di confessione) ma laici nell’agire politico, ma non sembra l’ultima moda, in questo momento, per lo meno non la piu’ sbandierata.

  5. @Joe Silver:

    si puo’ essere cattolici (di confessione) ma laici nell’agire politico, ma non sembra l’ultima moda

    Più che essere fuori moda, a seguire certi dibattiti sembra essere impossibile, come se un cattolico dovesse, per il semplice fatto di essere cattolico, volere il Papa re e, di converso, uno che vuole leggi laiche diventa automaticamente un ateo.

  6. Banalmente, Ivo: non ho capito bene che significato dai allora tu alla parola “laico”.
    Non è una colpa tua: la parola è molto varia e dall’uso molto confuso.

    Gli unici significati netti e ben definiti sono quando si riferisce al sistema giuridico e politico della laicità francese, alla condizione laicale contrapposta a quella consacrata o a una società o mentalità secolare contrapposta a quella religiosa.
    Poi indica i sostenitori delle infinite e divergenti tesi sulla laicità dello stato( e credo che banalmente il giornale si riferisse ad alcuni di questi )

    Tu però prima usi “laico” come persona allo stato laicale.
    Poi dici “leggi laiche”, ma le leggi ovviamente non sono in stato laicale né indossano paramenti.
    Quindi…
    Quindi?

    ciao! 🙂

  7. Avevo messo un commento e il sito se l’è pappato.
    Rabbia.

    Ma di’ la verità, wordpress mi fa sti scherzie ingoia i commenti solo per farmi sentire a casa, vero?
    Cioè, su Splinder… 😉

    In brevissima.
    1) Però, qual significato davi tu alla parola “laico”?

    2) Laico indica spesso i sostenitori di questa o quella tesi politica intitolata “laicità”.
    E’ un uso in crescita, e da questa angolatura è chiaro il senso dell’articolo: “Veltroni vuole unire cattolici e teorici di certe posizioni virulentemente anticlericali”.
    Formulata in modo poco perspicuo, ma concetto chiarissimo, né pivotante, né piroettante.

    ciao!

  8. @eno: Come ti ho scritto nella mail, un problema con il filtro antispam, che ha confuso il tuo commento con la pubblicità del viagra 😉
    Che significato ha, per me, laico? Quello che ho scritto all’inizio: non facente parte del clero. Poi, per estensione del significato originario, ci aggiungo tutto il resto.
    Il problema è che in nessuna di queste accezioni laico si contrappone a cattolico, e il titolista de Il Giornale ha scritto una boiata, per quanto comprensibile.

    @Fabristol: Curioso: i commenti di eno erano in mezzo allo spam, ma del tuo non vi è traccia!

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