Dormire, e poi sognare, forse

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 9 mesi 5 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

In un certo momento della nottata mi sono quasi svegliato. Quasi perché i rumori in strada hanno solleticato la mia coscienza, senza però riuscire a destarla completamente. È difficile da descrivere: diciamo che la mia coscienza era lì, attiva ma impotente perché tutto il resto era ancora addormentato.
Stavo sognando, e il sogno non si è interrotto. Però, in un certo senso, ha cessato di essere solo un sogno: le sensazioni di quel sogno hanno, per così dire, acquistato la forza e la chiarezza della veglia.
Sapevo che tutto quello era un sogno, ma nello stesso tempo avvertivo, purtroppo, la realtà degli eventi.
E il sogno si è divertito alle mie spalle, facendomi sognare il mio risveglio.

Mi sono alzato, ho acceso la luce e guardato la camera. Era sempre la stessa camera da letto, ma era anche grigia, spenta. Sono andato in bagno. Lo specchio, rotto, mi ha presentato un viso stanco, segnato dal tempo. Sul fianco sinistro, una cicatrice, il chiaro segno di un intervento. Sul fianco destro, qualcosa usciva dal mio corpo: una sottile cannuccia trasparente, un tubicino per qualche misteriosa pratica medica a me sconosciuta.
Mi giro e vedo mia moglie. La stessa espressione stanca. Le chiedo cosa è quel tubicino. Mi guarda incredula: ma come, non ricordi?
E improvvisamente ricordo. Ricordo un intervento, una operazione per sistemare qualcosa. E ricordo altre operazioni che dovranno seguire. Ricordo anche che molte persone a me care, amici e parenti, hanno subito interventi simili, e ne dovranno subire ancora.
Rimango lì, a fissare quella cannula, sul mio fianco destro.

La mia coscienza, a questo punto, ha reagito, ponendo fine a questa sorta di allucinazione e facendomi dono di un riposante sonno senza sogni.

Ore dopo la sveglia ha suonato. I dettagli del sogno erano confusi, ma mentre accendevo la luce ho avvertito il bisogno di tastare il fianco destro, senza ovviamente trovare nulla. E di abbracciare mia moglie.

5 pensieri su “Dormire, e poi sognare, forse

  1. Ricordavo di aver letto questo post nei feed, ma non ritrovando nessun commento nel feed dei commenti (che ogni tuo post genera sempre una valanga di commenti) mi è venuto il dubbio di essermelo sognato.
    E invece no, non è un sogno: è un post vero e proprio!
    🙂

  2. Hai per caso visto Reanimator la sera prima? C’è una scena identica (tubicino e sorpresa comprese…) 😉

  3. @Kirbmarc: No, non l’ho visto (neppure so cos’è, reanimator). Il mio sogno, evidentemente, non ha avuto bisogno di fonti di ispirazione… è creativo! 😉

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