Cosa è questo? Riflessioni sulle definizioni

closeQuesto articolo è stato pubblicato 10 anni 11 mesi 4 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

L’inventore della definizione fu, con ogni probabilità, Socrate.
Fu lui il primo a chiedere “Cosa è questo?” aspettandosi, o meglio pretendendo, dall’interlocutore una risposta precisa e esaustiva, non dei semplici esempi che suggerissero o indicassero il significato di quella parola (usando una terminologia posteriore, possiamo dire che Socrate chiedeva una risposta intensionale e non estensionale).

La definizione nasce dunque come problema filosofico più di duemila anni fa.
Oggi sono i dizionari ad occuparsi delle definizioni, a raccoglierle e catalogarle.
Le enciclopedie, invece, si occupano solo in parte di definizioni: agli autori di una enciclopedia non interessa tanto il significato di un concetto, bensì l’insieme delle conoscenze pratiche e teoriche che riguardano quel concetto. Ad esempio, un elenco di tutte le specie di gatti è adatto ad una enciclopedia, non a un dizionario.

Questa differenza tra dizionario e enciclopedia è ovviamente più teorica che pratica: praticamente tutte le voci di un dizionario iniziano con una definizione, magari accompagnata da una breve introduzione storica.
Non è quindi una idea peregrina andare a leggere le pagine di una enciclopedia per scoprire qualcosa sulle definizioni. E proprio tra le pagine, virtuali, di wikipedia che si scopre una cosa curiosa.

La matematica, ad esempio, è così definita: “disciplina che studia problemi concernenti quantità, estensioni e figure spaziali, movimenti di corpi, e tutte le strutture che permettono di trattare questi aspetti in modo generale”.
I fisici non sono da meno: “studiano in generale il comportamento e le interazioni della materia attraverso lo spazio e il tempo.”
Persino la psicologia “può essere definita come la scienza che studia i rapporti che intercorrono tra un essere vivente e l’ambiente in cui vive”.
La presenza di definizioni esatte non riguarda dunque soltanto le scienze naturali. Oltre alla psicologia, anche la storia possiede una sua bella definizione: “La storia è la disciplina che si occupa dello studio dei fatti del passato tramite l’utilizzo di fonti”.

E la filosofia?

La definizione di filosofia (dal greco φίλος (filos) = amore e σοφία (sofìa) = sapienza, cioè amore per la sapienza) rimane un problema filosofico di per sé stesso. Ma ancor più problematica risulta da comprendere la questione del “cominciamento” filosofico. Se la filosofia indaga sé stessa dialetticamente, dove possiamo collocare il suo domandare? Al solo scopo di introdurne il concetto (vedi sezione seguente), possiamo dire che si tratta dello studio del significato e della giustificazione della conoscenza del più generale, o universale, aspetto delle cose. Si tratta di uno studio che viene compiuto formulando linguisticamente i problemi, offrendone la soluzione e giustificandola, ed usando procedure rigorose per argomentarla. È inoltre lo studio dei principî primi e delle ragioni ultime.

La filosofia ha inventato la definizione, ha posto per prima il problema della definizione, ma non è mai uscita da questo problema.

Cosa è la filosofia?

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