Che gli vuoi rispondere?

Dopo una consultazione online – che fatico a considerare rappresentativa, ma che capisco non possa essere ignorata – si discute del futuro dell’ora legale.

E Matteo Salvini commenta così su Twitter:

Credo che qui non sia il caso di spiegare perché è una sparata populista e pure delle più banali, per quanto non delle più becere. Di quelle che scuoti la testa e pensi “e che gli vuoi dire, a uno così?”.
Una domanda retorica che – dopotutto è quello che fanno i filosofi – voglio prendere sul serio. Che gli vuoi dire? Come ribatti a un messaggio simile che, comunque, ha la sua efficacia, gettando al pubblico affamato l’osso di una Commissione europea lontana dalle vere esigenze della gente.

Rispondi che un’istituzione come la Commissione europea ha le forze, e peraltro il dovere, di occuparsi di più temi contemporaneamente? Gli rinfacci che se sui migranti non c’è un accordo è anche colpa sua? Ribatti che è la consultazione online che ha avuto più partecipanti?

3 pensieri su “Che gli vuoi rispondere?

  1. La commissione europea non ha le forze di occuparsi di più cose perché semplicemente non ha “forze” se non le sue strette compentenze.
    Le sue competenze sono in un sistema a un passo dalla sua esplosione ma pur sempre costituito su un unico principio: la sussidiarietà.
    L’apparato centrale può intervenire solo se i singoli stati non riescono a provvedere da soli.
    Sugli orologi siamo capacissimi di decidere da soli, mi pare.
    E’ comunque guardare al topo nel tombino mentre il resto della popolazione guarda la luna.
    Questo è un esempio d’una costante tattica della commissione e dell’europarlamento diffondere diversivi: lo sconto sulle tariffe telefoniche, l’interrail gratis ai diciottenni, la riforma dell’ora, bla bla bla…

  2. Ohibò, mi stai dicendo che Salvini ha ragione? Peraltro pensavo la questione delle forze anche solo dal punto di vista di risorse umane: abbiamo 28 commissari, direi che ce n’è in abbondanza per affrontare anche più di un tema.

  3. Se per questo, anche risorse umane pari a sei anziani al bar hanno, tra un calice e l’altro, le forze per risolvere la fame nel mondo, la crisi in Palestina e la riforma delle pensioni.
    Costano di meno, bevono quasi come Juncker e ne dicono di più furbe.

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