Ricerche filosofiche

Di pistoni e di neuroni

Marco Ferrari si dichiara perplesso a due affermazioni in contrasto.

La prima viene dal recente saggio di Vittorio Girotto, Telmo Pievani e Giorgio Vallortigara Nati per credere (Codice edizioni):

Noi personalmente, autori di questo libretto, riteniamo che l’idea che la vita mentale sia qualcosa di diverso dall’attività materiale del cervello sia sbagliata.

La seconda affermazione, invece, proviene da un breve articolo di Giorgio Israel:

Difatti, se egli ha ragione di dire che è corretto cercare spiegazioni razionali e non rifugiarsi nelle superstizioni, è difficile sostenere che la fisica, la chimica e la biologia bastino: anche la mente umana ha la sua parte ed è avventato dare per scontato che tutto si riduca a una faccenda di atomi o di reazioni chimiche.

A chi credere? si chiede, giustamente, Marco Ferrari. Continua a leggere →

Pensieri inutili

Insegnare l’etica ai robot

Interessante articolo di Giuseppe O. Longo sulla roboetica: “Ma chi insegna l’etica ai robot?” (Avvenire, 27 dicembre 2008; pdf disponibile su Ethica).

In breve, se i robot sono in grado di prendere decisioni con un certo livello di autonomia (Longo parla di “un embrione di libero arbitrio”, espressione forse un po’ troppo forte), si pongono tutta una serie di problemi morali e giuridici. Occorre costruire robot che siano in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato ossia insegnare ai robot la nostra moralità, sperando che ciò sia possibile.

Quello dell’insegnamento ai robot potrebbe diventare una sorta di “test di Turing” al contrario: invece di scoprire quanto un computer sappia comportarsi come un essere umano, saggiare quanto una teoria morale sia razionale cercando di insegnarla a un robot. Se i suoi sofisticati circuiti proprio non riescono a digerirla, forse (e sottolineo forse) quella teoria morale è un po’ astrusa e sarebbe meglio abbandonarla.

Pensieri inutili

Scienze sociali

Il darwinismo non è altro che una scienza sociale (social theory) del diciannovesimo secolo, come il marxismo e il freudismo: questa è la tesi di Steve Fuller, sociologo statunitense sostenitore dell’Intelligent Design:

Darwinism is an undead 19th century social theory.

È bene evidenziare che per Fuller non afferma che il darwinismo assomigli a una scienza sociale o sia nato grazia all’apporto di una qualche scienza sociale o che abbia influenzato le scienze saociali: secondo lui il darwinismo è una scienza sociale a tutti gli effetti. Continua a leggere →