A volte fanno tenerezza

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 6 mesi 21 giorni fa. Nel frattempo potrei avere cambiato idea. Anzi, quasi sicuramente è accaduto così: tienine conto se pensi di commentare quanto ho scritto.

Uncommon Descent, il blog di creazionisti sostenitori dell’Intelligent Design, ha fatto una scoperta eccezionale: Hegel nega l’evoluzione! Hegel, il filosofo tanto caro ai marxisti, e quindi agli evoluzionisti, che sotto sotto almeno un po’ comunisti lo sono.

Il fatto che si stia parlando di un filosofo morto 28 anni prima della pubblicazione dell’Origine delle specie non sembra costituire un grave problema.

17 pensieri su “A volte fanno tenerezza

  1. Dare del comunista a Darwin è interessante. Più o meno come quando mi sento dire che, come me che sono ateo, anche Gesu’ era anarchico. 😎
    Si ed entrambi eravamo milanisti e appassionati di vela. 😀

  2. Mi chiedo che cosa abbiano in comune la teoria di Darwin e il comunismo, a parte la visione laica della realtà (che, se è per quello, è comune a moltre altre idee, sia più antiche che più recenti di Darwin o Marx).

    Non riesco proprio a vedere un altro nesso.

  3. Questo libro l’ho letto, se ti interessa una recensione. È buono, scritto molto bene (credo che gli autori escano dal Master di Trieste). Non sono d’accordo su tutte le tesi, alcune sono forzate – anche se adesso non ricordo quali non mi sono piaciute – ma ogni posizione è giustificata da articoli o libri, spesso scientifici. Si legge anche in fretta.
    Consigliato.

  4. Il darwinismo e il marxismo sono idee cugine: il primo parla del “continuo” mutamento hardware (evoluzionismo) delle specie animali (tutte discendenti da un organismo primodiale); il secondo si riferisce al continuo mutamento software (concretizzazione o materialismo) del pensiero umano (anche le idee discendono tutte da un pensieo primordile, identico ed egocentrico). Potremmo anche dirla così: apparentemente la “vita” è eterna, ripetitiva e non muterà mai, in realtà è la brevità della vita umana che da questa illusione; la “verità” (o Dio) è evidente ed immutabile solo che alcuni dicono bugie perché son dei demoni (gli sconosciuti, gli altri, i cattivi), in realtà la nostra dritta è un’impressione figlia di uno schema mentale (o metro) non condiviso o condiviso (scambio dialettico) solo col branco (i buoni) cui appartiamo; ed è questa la ragione delle guerre.
    La verità (o dio) – quindi – è qualla cosa che ci fa credere che le zanzare non servono a nulla, altrimenti ci servirebbero, sarebbero nostre schiave? L’iper comunismo viceversa è l’intuizione che anche le zanzare si ritengono la ragione ultima dellà realtà, e attraverso la comprensione reciproca arriveremmo, un giorno, noi a servire loro e loro a servire noi.
    PS. Non è faile spiegare una teoria complicata in tre righe, io ci ho provato e – credimi – le automobili di oggi non sono più “evolute” di quelle di ieri, sono solo più “materiali”.

  5. @Antonio Scalzo: ho problemi con le tue metafore: dalle idee cugine (significa che i genitori di darwinismo e comunismo erano fratelli?) all’hardware e software senza dimenticare le auto di oggi più materiali (significa che la Ford T era più spirituale di una Ford Focus?).
    Comunque, per tornare al tema del post: ammesso che darwinismo e comunismo siano cugini o consuoceri, il fatto che Hegel possa essere letto come un sostenitore del Progetto intelligente ha qualche importanza per la teoria dell’evoluzione?

  6. il fatto che Hegel possa essere letto come un sostenitore del Progetto intelligente ha qualche importanza per la teoria dell’evoluzione?

    Potrebbe avere la stessa importanza che ebbe la sua dissertazione sulle orbite dei pianeti quando, contemporaneamente, fu scoperto il pianeta nano Cerere: stando ad Hegel, non deve esistere alcun corpo celeste in quella fascia del sistema solare. Se i fatti dicevano il contrario, peggio per i fatti.

    In ogni caso, ID e creazionismo puntano molto sull’affastellamento incongruo ma cospicuo di fattoidi e dottrine che contraddicono – se non coi fatti almeno con le parole – la teoria darwiniana (neo-, vetero-, pseudo-, non ha molta importanza). Se poi si può tirare per la giacchetta qualche nome famoso, magari interno alle fazioni avversarie (ma qui era necessario collegare Hegel al marxismo e questo all’evoluzionismo, altrimenti non funziona), tanto meglio. Tra l’altro, quella di svelare i “nemici interni” nella fazione avversaria è una tattica molto suggestiva e pungente, soprattutto se infondata: il difensore della teoria evoluzionista moderna dovrà non solo spiegare che le argomentazioni di Hegel non sono importanti nel contesto evolutivo, ma anche che non c’entra granché nemmeno il marxismo, che qui è usato come cortocircuito ideologico fra Hegel e le teorie biologiche.

  7. Prima di costruire (in pratica) la ruota, l’uomo la costruì in teoria (solo nella sua testa). Una volta costruita la ruota, però il cervello umano non si fermò, andò avanti e intravide il carro. Etc. etc.
    La domanda è: il cervello umano ipotizza le cose a casaccio o segue determinate leggi? Secondo il pensiero Marxiano le nostre idee seguono una logica materialistica.

    Allo stesso modo (se escludiamo Dio), la vita appare a casaccio (un giorno apparve il cane, un altro la rosa, un altro ancora lo squalo …) oppure segue una qualche logica? Per i Darwiniani la vita non è apparsa a casaccio ma ha seguito una logica evolutiva!

    Analogo discorso lo si può fare anche con l’espansione dell’universo.

    Le tre teorie, il materialismo di Marx, l’evoluzionismo di Darwin e il Big Bang di Einstein, sono in realtà una sola teoria, quella dell’evoluzione? No! Perché seguono leggi e principi completamente diversi! E infatti si parla di espansione dell’universo e non di evoluzione dell’universo; inoltre le automobili di oggi sono più vicine alle richieste del cervello umano, rispetto alle automobili di 100 anni fa, ed ecco perché sono più materiali e non più evolute.

    Le tre teorie sono vere cioè indiscutibili? No! Sono solo interpretazioni (decodificazioni) umane, che magari un giorno saranno confutate con leggi ancore più precise e magari unificatrici.

    Le tre teorie sono completamente estranee l’una dall’altra? No! Secondo me sono (almeno un po’) più imparentate rispetto a quanto possono essere parenti le crepe di Europa (il satellite di Giove) e il miagolare di un gatto!

    Sig. Ivo Silvestri ti ho convinto oppure pensi ancora che le parole umane (quando non sono riconosciute dall’autorità celesti, che momentaneamente dimorano sulla Terra) siano solo suoni (o scritti) sconnessi e senza senso? Io ti garantisco che da sempre penso che nulla sia stupido, l’unica cosa che ci va vicino è la grammatica (o presunzione umana), però ritengo sia curabile e comunque non è stupidità. Inoltre ritengo pure che gli scritti di Karl Marx siano un po’ più densi d’impegno rispetto a quelli di Charles Darwin.

  8. Che il Darwinismo e il Marxismo sono Teorie “cugine”, che partono cioè da origini (fondamenta/ipotesi) che s’intersecano e arrivano a tesi non sconnesse fra loro? E inoltre che i concetti “più materiale” e “idea cugina” (se abbandoniamo i vuoti giochi lessicali) possono significare qualcosa di concreto.

    In quanto al fatto che Hegel negasse l’evoluzionismo (cosa possibile perché il termine era utilizzato fin dai tempi di Linneo) non significa niente. Lo stesso Marx, infatti, quando scrisse a Darwin per congratularsi con la sua opera “Le origini delle specie”, avrebbe benissimo potuto accennargli del diverso avviso di un Dio inviolabile (Hegel). Se non lo fece è perché, di quel che pensasse Hegel sull’evoluzionismo, a Marx non gliene poteva fregar di meno.

  9. C’è gente che usa il cervello per pensare e per creare e c’è gente che lo usa solo per dire frasi fatte e per distruggere. Io insisto, le informazioni (ipotesi) che abbiamo in testa s’intersecano e le tesi originali e indipendenti che generiamo se (e solo se) usiamo il cervello in maniera costruttiva, a volte possono assomigliarsi in maniera sorprendente (quando cioè le tesi sono figlie d’ipotesi imparentate).

    È chiaro che non tutti leggono nel fare di Galileo o di Bruno (ad esempio) quella spassionata voglia di chi vuole essere servo di una causa collettiva. Per molti pensare troppo è una malattia cerebrale, guaribile solo con le fiamme! E questo perché le persone normali sanno già tutto e non hanno bisogno di pensare. Chi è normale per davvero (il nato intelligente) è assimilabile solo a Cesare Augusto o a Gengis Khan: gente vogliosa solo di averi e di esseri che la servono!

    Peccato però che “avere senso” significa “servire” e non “essere serviti”!

  10. Chi è dislessico senza l’aiuto di qualcuno che lo guidi nella memorizzazione dei termini, difficilmente farà strada negli studi. E difatti persino Einstein, che quasi sicuramente lo era, ebbe notevole difficoltà negli studi. Ad ogni modo io sono dislessico e non c’è l’ho fatta a laurearmi in matematica, però penso di avere lo stesso le basi “matematiche” per affermare che esistono due metodi che ci portano a dire quando un’idea è sostenibile:

    1) L’idea, a parere delle persone divine, è corretta;
    2) L’idea è matematicamente corretta.

    Nel primo caso usiamo la “Memoria” (ci fidiamo) nel secondo caso usiamo il “Processore” (pensiamo).
    Ora, perché Darwin è riconosciuto dalle comunità scientifica e Marx no? Le risposte possono essere due:

    1) La comunità scientifica è Dio e quindi è indiscutibile;
    2) Ragioniamo.

    Io ho letto Darwin e devo dire che non mi ha matematicamente convinto, sebbene sia stato molto convincente. Per fare un paragone, le tesi Galileiane (1624) sull’eliocentrismo nascono molto prima di Galileo e addirittura molto prima di Copernico (1580). Difatti Colombo andò in America sulla base di quel sentore già nel 1482.

    Ho anche letto Marx e devo dire … lui sì che mi ha matematicamente convinto!

    È certo che Marx, pur avendo usato la matematica, sia inconfutabile? No! E infatti anche Galileo, che di matematica ne usò (è tanta), si sbagliava: l’ “eliocentrismo” metteva il Sole al centro di tutto, ma oramai è stato dimostrato che il Sole non è nemmeno il centro della “Via Lattea” (una micro porzione dell’Universo)!

    Ma scusa (Doc. Ing. Etc. Antonio Scalzo), ma allora anche la matematica è confutabile? No! Un’argomentazione parte da un’ipotesi per sfociare in una tesi! L’ipotesi può essere errata e quindi magari (non è detto) lo è pure la tesi, ma la validità (la profondità, la sincerità) dell’argomentazione resterà illesa nell’eternità. Ed è in questo senso che il pensiero di Galileo è rimasto valido (sincero) anche nei giorni nostri, e non certo nel senso di mera verità.

    Ma Marx, però ha dichiarato cose che si sono rivelate del tutto infondate? Anche è tante, delle cose che hanno dichiarato Darwin, Galileo ed Einstein, oggi non sono più vere! E Beh?

    Tagliamo sodo, le cose hanno o non hanno una finalità? Certo che hanno una finalità! Non è possibile che non abbiano una finalità! Solo quelli che leggono senza la fatica del pensare credono che le cose non abbiano una loro finalità! Questa mia sicurezza però non ha nulla a che vedere con chi crede che: o le cose “servono” noi esseri umani e in particolare lui o altrimenti la loro finalità è effimera, priva di significato!

  11. Quando avevo ancora 4/5 anni, ricordo che mia nonna mi portava con lei a raccogliere funghi. In particolare cercavamo i porcini, funghi rari e preziosi. <> la nonna mi diceva <>. Mi ripeteva tutto questo, perché io volevo anche raccoglierli i porcini, ma non ne ero capace. Con le mie piccole mani, mentre li staccavo da terra, gli spezzavo pure la testa rendendoli al mercato meno appetitosi. E così tutte le volte che avvistavo un porcino buono chiamavo la nonna. Una volta avvistai cinque porcini raggruppati. Lo dissi alla nonna, ma lei … <>. Io comincia ad urlare e a battere i piede per terrà e alla fine la convinsi a seguirmi. E con suo grande stupore scoprì che avevo ragione io.

    Forse “il peggio per i fatti” cui si riferiva Hegel, era proprio questo: <<la verità che risiede nella nostra testa ci appare assai più vera della verità reale. E se poi apparteniamo alla stretta cerchia dei troppi intelligenti, allora a noi i cretini faranno un baffo. Anzi quando qualcuno ci parlerà di una verità diversa dalla nostra, noi prima lo guardiamo attentamente con un occhio solo e poi, anziché sputarlo in faccia, giriamo la testa e tiriamo dritti per la nostra indiscutibile strada.

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