Sconfitta dello Stato di diritto?

Approfitto dei giorni di festa 1 per ricuperare un po’ di letture internettiane arretrate.

Leggo in un post, che non so neppure bene come è finito tra le mie letture, datato venerdì 17 dicembre:

Su ventitré, ventidue liberati e uno agli arresti domiciliari. Questa la scioccante decisione del Tribunale di Roma in merito ai ragazzi fermati dopo i violenti scontri del 14 davanti al Parlamento. Una decisione che segna la sconfitta dello stato di diritto, ma non solo.

Adesso, io non sono in grado di fornire una definizione esatta di stato di diritto, che è un concetto effettivamente vago e indeterminato. 2
Di sicuro però punire 23 persone prima che un tribunale le giudichi colpevoli non fa parte dello stato di diritto.

Per fortuna tra le letture arretrate trovo anche un pezzo di Filippo Facci.

  1. A proposito: buone feste![]
  2. Non so più chi mi ha in proposito segnalato Lo Stato di diritto a cura di Danilo Zolo e Pietro Costa.[]

La rinaturalizzazione contro natura

Ieri sera in consiglio comunale di Lugano si è discusso di alcuni interventi di rinaturazione o rinaturalizzazione alla foce del fiume Cassarate (per i non luganesi: la foce è in pieno contesto urbano, a confine tra il parco Ciani e il porto turistico).
Il mio personale eroe del giorno è il consigliere liberale-radicale Peter Rossi , il quale ha dichiarato: «la rinaturalizzazione di un fiume inurbato va contro natura».
Sintesi efficacissima delle difficoltà di usare sensatamente un termine vago come naturale.

Polemiche con i fiocchi (parte seconda)

Quasi un anno fa avevo ripreso una piccola polemica sulle punte dei fiocchi di neve: in genere sono sei, possono essere tre o dodici ma mai otto.
Da allora ho occasionalmente controllato la correttezza scientifica delle immagini dei fiochi nelle quali mi sono imbattuto.
Oggi ho trovato il mio iPhone pieno di fiocchi di neve a otto punte.

Sto per scrivere una recensione negativa di questa app sviluppata da Apple.

Il diritto di dire qual è la verità

Da un’intervista di Roberto Antonini a Noam Chomsky per la Radio svizzera di lingua italiana, apparsa su laRegioneTicino del 13 e 14 dicembre. Continua a leggere “Il diritto di dire qual è la verità”

Sostieni lo sceriffo

Monty
Come dare torto al poliziotto che, colpito dal sostegno a favore delle locali forze dell’ordine, chiude un occhio e non multa Monty, il protagonista di questo fumetto?

Se lo scopo della polizia è quello di far rispettare la legge, fingendo di non vedere l’auto in divieto di sosta il poliziotto viene meno al suo dovere.
Tuttavia, se la ragion d’essere delle forze dell’ordine è invece tenere insieme la comunità, allora il buon cittadino che manifesta pubblicamente il proprio sostegno allo sceriffo vale una mancata multa. 1

  1. Monty, ovviamente, imbroglia applicando gli adesivi solo nel momento del bisogno, e in entrambi i casi meriterebbe una punizione.[]

Il suicidio dell’Occidente

Di Roger Scruton, filosofo conservatore britannico, avevo letto solo Gli animali hanno diritti?, un testo potenzialmente interessante, purtroppo rovinato dall’arroganza dell’autore e da una impostazione generale inaccettabile.

Con una certa curiosità ho letto Il suicidio dell’Occidente, un libro-intervista che si legge in otto minuti 1 Alla fine della lettura, lo devo riconoscere, Scruton mi sta un po’ più simpatico di prima. Non perché riconosca in lui un grande e acuto pensatore, ma per come risponde ad alcune domande di Luigi Iannone. A pagina 24, ad esempio, di fronte alle insistenti citazioni di Nietzsche dell’intervistatore, l’intervistato risponde secco: «Nietzsche ha chiesto di essere ignorato. Quindi lo ignoro».

Per il resto, Scruton continua a sacrificare la chiarezza all’arroganza, liquidando sbrigativamente obiezioni e argomenti contrari., senza curarsi troppo di giustificare le proprie conclusioni. Continua a leggere “Il suicidio dell’Occidente”

  1. L’ho letto mentre ero in cosa all’Inps e il biglietto con il mio numero di prenotazione recitava “Attesa: 8 min.”; nonostante secondo il mio orologio io abbia aspettato circa un’ora, io mi fido dell’Inps e affermo di aver letto tutto il libro in otto minuti.[]

Una domanda a Julian Assange

Se mai dovessi incontrare Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, il sito la cui missione è divulgare i segreti più segreti di stati e multinazionali, gli porrei una semplice domanda: «Signor Assange, se un sito internet simile, nello spirito e negli intenti, a WikiLeaks decidesse di divulgare i segreti di WikiLeaks – come dettagli su finanziatori, fonti – in nome della trasparenza, e basandosi sul fatto che WikiLeaks ha, al momento, più importanza di molti governi nazionali, lei come reagirebbe?».

Non si tratta, ci tengo a precisarlo, di una domanda retorica o di una accusa di ipocrisia: mi interesserebbe davvero conoscere la risposta di Assange.

Massimo Silvestro

Massimo Silvestro, nato il 17 novembre alle 23.30

Il piccolo ha già dimostrato una forte personalità e un certo spirito di ribellione verso le aspettative del padre, al quale sarebbe piaciuto che il primo figlio nascesse il 18 novembre, giornata mondiale della filosofia.

Ci sarà da divertirsi.