Pensieri diversi

Causa e diffetto

Non molto tempo fa scrissi a proposito del concetto di causa, cercando di mostrarne la natura almeno parzialmente normativa: affermare che un certo fenomeno è causa di un altro significa assumere la normalità o legittimità di un certo stato i cose.

La cronaca recente ha presentato quelle che, a me, sembrano essere delle conferme di questa tesi. Continua a leggere →

Spilli

I Lumi

I Lumi sono la capacità di coltivare insieme sentimento e ragione, sorriso e rigore, natura e civiltà, in un quadro enciclopedico in cui, cioè, i saperi e i modi di vita possano confrontarsi non per scontrarsi, bensì per dialogare, per insegnare che senza questo dialogo, questa capacità di unire il diverso, non c’è autentica conoscenza. Il sapere non può essere chiuso, non c’è autentica conoscenza. Il sapere non può essere chiuso nell’intimità di un soggetto orgoglioso, bensì deve nascere dalla conversazione, cioè dove si insegna quel che a parere di Diderot è stato dimenticato da Rousseau, cioè che un uomo solo è spesso cattivo e che la “chiacchiera” vuota e ripetitiva può diventare densa e progettuale se prende come suo orizzonte il senso e la varietà dell’apparire del mondo, e del viaggiare dell’uomo in esso.

Elio Franzini, Elogio dell’Illuminismo, p. 39

Pensieri inutili

La libertà del navigatore

Piccolo esperimento mentale:

Si immagini, a proposito di libero arbitrio, un computer. Può questo manufatto (o macchifatto) esprimere un qualcosa di simile alla libertà di scelta?

Fino ad oggi no, i computer non hanno qualcosa di simile alla libertà di scelta.
Anche perché, al di là delle difficoltà tecniche, non se è avuto il bisogno. Alla tecnologia non abbiamo chiesto libertà, ma deterministica certezza. Quando apro il programma di posta del mio mac, voglio che lui, con deterministica certezza, mi visualizzi le mail che devo leggere – non che decida, liberamente, di non mostrarmele perché secondo lui dovrei, al contrario, rilassarmi un po’ guardando alcuni filmati divertenti su YouTube. Continua a leggere →

Pensieri inutili

Una definizione possibile, ma poco lusinghiera

Che cosa è il libero arbitrio?
Paopasc risponde così:

Per me un organismo può dirsi dotato di libero arbitrio quando ciò che prova e ciò che dice o fa possono non essere la stessa cosa. La mancata rispondenza tra atto, che è l’insieme dei comportamenti attuati da un movimento muscolare, mimica facciale, gestualità, atteggiamento, tono della voce, e così via, e intenzione, che è il bersaglio che l’individuo vuol raggiungere con i suoi atti, è la prova dell’elasticità del mezzo espressivo.

La definizione mi pare sensata.1
Il libero arbitrio è autocontrollo. Ma è anche inganno, frode, imbroglio. Continua a leggere →

  1. Anche se, più che una definizione di libero arbitrio, sembra un metodo empirico per accertarsi della sua presenza. []