Spilli

La mia coscienza ha un indirizzo IP

Il 19 dicembre 2006, poco dopo le cinque del pomeriggio, la mia coscienza si è fatta viva e ha scritto un commento su questo sito.
Il testo del commento è un inquietante “IVO RIPIGLIATIIIIII!!!!!!!!”.

Il commento della mia coscienza è stato messo in moderazione per un paio di giorni, poi ho deciso di approvarlo. O forse dovrei dire che, freudianamente, ho rimosso e poi accetto questo invito della mia coscienza?
Sono comunque stupito dal fatto che la mia coscienza ha un indirizzo IP: 127.0.0.1, l’interfaccia di loopback, ovviamente. (Quella brutta parola significa semplicemente che quel numero indica la macchina sulla quale si sta lavorando, una sorta di pronome “io” del mondo informatico).
Quest’ultima circostanza mi fa sorgere un dubbio: e se a scrivere non fosse la mia coscienza, bensì quella del sito? Si schiudono nuovi orizzonti per la psicoanalisi.

Pensieri diversi

Fine della storia (di destra e di sinistra)

Time Magazine ha deciso di nominare Persona dell’anno il vasto e numeroso popolo della rete, gli autori-lettori-editori dei numerosi siti internet come creano e condividono l’informazione.
Su questa notizia si è già scritto in proposito del rapporto tra giornalismo e internet (da leggere soprattutto i commenti), e si è già accennato alla reazione (in seguito rimossa) di un utente di Wikipedia: invece di nominare una persona, Time Magazine ha scelto un concetto, rendendo così la figura della Persona dell’anno inutile e noiosa.

Difficile non essere d’accordo sulla prima parte del ragionamento dell’anonimo: nominare un numeroso gruppo di persone significa, di fatto, nominare un concetto, in quanto caso internet.Questo ragionamento ha tuttavia un presupposto che è forse il caso di mettere in discussione. Continua a leggere →

Pensieri inutili

Due curiosità

Qualcuno ha già notato come le forze politiche favorevoli alla libera circolazione delle persone siano solitamente contrarie alla libera circolazione delle merci, e viceversa.
Si tratta ovviamente di una curiosità, non necessariamente di una contraddizione: dal momento che la schiavitù è reato, le persone sono diverse dalle merci ed è pertanto comprensibile il voler applicare norme giuridiche diverse per esseri umani e capi d’abbigliamento. Bisogna comunque avere ben presente, e eventualmente essere in grado di giustificare, questa curiosa discrepanza.

Altrettanto curioso è l’atteggiamento verso la prevenzione dei crimini. Vi sono due diversi approcci al problema: in base al primo è prioritario agevolare il comportamento onesto e virtuoso; per il secondo è invece prioritario punire chi commette i reati. Usando i termini della psicologia, si potrebbe parlare di rinforzi positivi o negativi.
Le forze politiche favorevoli al rinforzo positivo per i crimini legati al mondo della finanza, come l’evasione fiscale, sono solitamente contrari al ricorso a questa pratica per quanto riguarda gli altri reati.
Anche qui non si tratta necessariamente di una contraddizione: chi evade le tasse o commette aggiotaggio, molto probabilmente, agisce per ragioni diverse da chi commette una rapina, ed è quindi lecito attuare politiche di prevenzione diverse. Rimane comunque la necessità di saper giustificare razionalmente questa differenza. Perché la politica è una attività razionale, vero?

Pensieri inutili

Io e l’altro io

Uno degli eresiarchi di Uqbar, così racconta Borges in Finzioni, aveva giudicato che gli specchi, e la copula, sono abominevoli, poiché moltiplicano il numero degli uomini.

Difficile resistere alla tentazione di iniziare con questa citazione un discorso sugli specchi, questi oggetti particolari e molto metafisici, in grado di moltiplicare se non gli uomini, almeno la loro immagine, il che non è poco.

Alla riflessione metafisica e letteraria si è, da un po’ di tempo, aggiunta anche la psicologia. Nel 1970 lo psicologo Gordon G. Gallup ideò un interessante esperimento per saggiare l’esistenza di autocoscienza degli animali: se un individuo è in grado di riconoscere la propria immagine allo specchio, ossia di capire che quello che ha di fronte non è un altro individuo, allora possiede autoconsapevolezza.
Recentemente, si è scoperto che oltre alle scimmie anche gli elefanti superano questa curiosa prova e possiedono quindi una qualche forma di autocoscienza (un divertente filmato).

Notevole lavoro della psicologia: prendere un concetto terribilmente complicato e tradurlo in un semplice esperimento. Confrontando la citazione di Borges con l’esperimento di Gallup si può assaporare tutta la differenza tra filosofia e psicologia.

Pensieri diversi

You – di blog e di giornali

Time coverTime è il primo settimanale d’informazione pubblicato negli Stati Uniti. Fondato nel 1923, ogni anno elegge la Person of the Year, la persona o il gruppo di persone che più hanno influenzato gli avvenimenti dell’anno appena trascorso.
Per il 2006, la persona dell’anno è un gruppo indubbiamente numeroso, talmente numeroso da assumere i connotati di un concetto: i lettori-autori di internet, i blogger, gli utenti dell’enciclopedia libera Wikipedia, del sito di condivisione di video Youtube eccetera.

Una critica alla decisione di Time arriva proprio da uno dei nominati: per Wikipedia, che ha aveva praticamente cancellato la relativa voce dalla sua enciclopedia, si tratta di una caduta di stile o, per tradurre letteralmente una curiosa espressione inglese, di un “salto dello squalo“. Secondo altri si tratta del riconoscimento, da parte di una testata giornalistica, della imminente fine del giornalismo tradizionale. È sin troppo facile aspettarsi, sui quotidiani nostrani, illuminati editoriali sulla superiorità dei giornalisti rispetto ai blogger. Continua a leggere →