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Uomo e[‘] natura

Del recente discorso di Monsignor Fisichella avevo commentato (con eccessiva pignoleria) l’imprecisione sugli embrioni non umani, lasciando da parte il resto.

Oggi Marco Ferrari rimedia a questa mia mancanza, mettendo a fuoco il problema di fondo dell’approccio di Fisichella (e della chiesa cattolica in generale): la supremazia umana. L’uomo è creatura eccezionale, unica e, soprattutto, in posizione privilegiata rispetto agli altri esseri viventi:

“[il papa] esige anche che ci sia la difesa della vita umana in tutta la sua pienezza. Vanno bene le leggi per salvaguardare i lupi o gli scimpanzè, ma prima di tutto occorrono leggi per salvaguardare l’uomo, dalla sua nascita naturale alla sua fine naturale”. Eccoci, questo è il clou: prima l’uomo, poi, casomai, il resto del mondo. Se c’è un’alternativa, e l’alternativa c’è sempre, prima si danno i fondi per “salvare” bambini e città, monumenti e anziani, poi forse parchi nazionali e animali in via d’estinzione. E’ ovvio che di questo passo per “lupi e scimpanzé” non avanza niente.

In poche parole: l’uomo è parte della natura o – per evitare l’impiego del compromesso termine “natura” – l’uomo è un essere vivente sullo stesso livello degli altri, non vi sono salti ontologici, non c’è un particolare privilegio.

PS Detesto scrivere e’ invece di è – utilizzare l’apostrofo come accento è una cosa che posso tollerare, ma non approvare, se chi scrive si ritrova con una tastiera priva di accenti. Nei miei sogni il titolo di questo post sarebbe stato Uomo è natura con l’accento, ma non la e, rossa:
Schermata 2009-09-16 a 10.01.00
Purtroppo non è possibile farlo nel titolo, e ho usato – orrore! – l’apostrofo come accento mettendolo tra parentesi quadre. Un gesto del quale mi vergognerò a lungo.

L’embrione e il maialino

Leggo il seguente passaggio di un intervento dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita:

Dall’embrione non nasce un’aquila o un maialino, ma nasce un uomo o una donna.

È un virgolettato riportato da diversi siti (qui mi limito a citare l’AGI) , quindi immagino siano le fedeli parole di Fisichella, non la menomata interpretazione di qualche giornalista.

Adesso, mi rendo perfettamente conto che è un aspetto marginale della faccenda, che il discorso dell’arcivescovo vola alto mentre io resto in basso, ma da un embrione può benissimo nascere un maialino, un elefante o un topo (non mi pronuncio sull’aquila: sono laureato in filosofia, non in biologia).
L’uomo non è l’unico essere vivente ad avere uno stadio embrionale. L’eccezione umana, ammesso che vi sia, non riguarda l’esistenza allo stadio embrionale.

Quisquilie, ne convengo. Ma se l’arcivescovo vuole volare alto, dovrebbe fare attenzione a non inciampare in basso: rischia un bel tonfo.

Maschi, femmine e animali

Diario del mese: StuproLa rivista diario dedica un numero speciale allo stupro.
Le oltre centocinquanta pagine di diario del mese affrontano il tema da numerosi punti di vista: una lunga e completa ricognizione per capire cosa sia lo stupro.

Uno degli aspetti più interessanti è l’antropologia dello stupro: la violenza sessuale verso i deboli è un aspetto naturale, culturale, sociale o psicologico? In altre parole, a muovere uno stupratore sono stimoli animali, aspetti culturali, schemi sociali oppure è la sua psiche?
La domanda è filosofica ma anche tragicamente pratica: a seconda della risposta si dovrà affrontare con modalità diverse il problema dello stupro. Continua la lettura di Maschi, femmine e animali

Peter Parker contro Clark Kent

Superman vs Spider-ManPeter Parker è il timido ed impacciato studente e fotografo per il Daily Bugle che, morso da un ragno radioattivo (o geneticamente modificato, a seconda delle versioni), diventa Spider-Man.
Clark Kent è il timido ed impacciato giornalista del Daily Planet dietro il quale si nasconde Superman.

Le somiglianze tra i mansueti Peter e Clark potrebbero far pensare che, nelle due popolari serie a fumetti, si ripete lo stesso meccanismo narrativo. In realtà la situazione dei due personaggi è radicalmente diversa, ed è possibile un confronto solo superficiale; le differenze permettono anche di comprendere come mai Superman è praticamente l’unico supereroe invulnerabile. Continua la lettura di Peter Parker contro Clark Kent

Uomini e macchine

Giorgio Israel al meeting di CLGiorgio Israel è professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Roma “La Sapienza” non chè direttore del Centro di Ricerche in Metodologia della Scienza nella stessa università.
Sul suo blog ha pubblicato l’intervento tenuto al Meeting di Comunione e Liberazione, nel quale paragona senza tanti problemi le biotecnologie non alla eugenetica nazista, che evidentemente gli pareva troppo poco, ma addirittura allo sterminio di massa praticato da Hitler:

Perché si dice tanto spesso che le biotecnologie contemporanee hanno un carattere disumano e addirittura si evoca il nazismo in relazione ad esse? Non è forse esagerato accostare pratiche che hanno come scopo dichiarato la felicità dell’uomo con le pratiche dello sterminio di massa? È vero, c’è un tratto di collegamento tra queste due pratiche.

Leo Strauss, negli anni ’50, ha introdotto il termine reductio ad Hitlerum per indicare i ragionamenti della forma “Hitler ha sostenuto e appoggiato X, quindi X è sbagliato e cattivo”. L’argomento è fallace per il semplice fatto che Hitler è cattivo perché ha fatto cose cattive, non il contrario, e anche perché, nella sua vita, il dittatore nazista ha fatto molte cose innocenti, come dipingere e possedere cani.
Israel, da buon matematico quale è, non si limita ovviamente ad accostare biotecnologie e sterminio nazista, ma argomenta le, secondo lui pericolose, similitudini. Continua la lettura di Uomini e macchine

Personalmente

Il termine persona, in latino, indicava originariamente la maschera teatrale, il personaggio di una recita.
Successivamente il termine assunse il significato odierno di individuo. Per i giuristi romani la persona è il soggetto di diritti, in contrapposizione alle cose e, purtroppo, agli schiavi che, pur essendo uomini, non sono persone.
Persona viene anche usato, in teologia, per indicare una particolare ipostasi della trinità cristiana: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tutte persone, ovviamente non da intendere in contrapposizione alle cose o agli schiavi. Continua la lettura di Personalmente