Emoticon (quasi) per tutti

Tra le emoticon che Apple ha inserito nei suoi iPhone e iPad, ce ne sono alcune ‘di coppia’:

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Coppia eterosessuale senza figli; coppia eterosessuale con pargolo; coppia omosessuale maschile, coppia omosessuale femminile.
La parità si vede anche da queste piccole cose. Unico appunto: mancano le coppie omosessuali con figli. 1

  1. E poi non capisco bene perché l’unico a portare i baffi è il maschio-padre.[]

Io e gli Adobe DRM

Premessa

Quello che segue è il breve resoconto di una piccola disavventura personale con un libro elettronico ‘lucchettato’ con AdobeDRM. La parola chiave, qui, è personale: non è una riflessione generale né sul diritto d’autore, né sul sistema elettronico per gestire il diritto d’autore sviluppato da Adobe.
Quello che mi è capitato è probabilmente capitato solo a me, e non escludo che esistano soluzioni più semplici di quelle da me adottate.

Come leggo gli ebook

Sono il felice possessore di un iMac, un iPad e un Amazon Kindle.
Grazie allo schermo E Ink il Kindle è lo strumento di lettura migliore; lo schermo dell’iPad è meno riposante e leggibile, soprattutto in pieno sole, ma riesco comunque a leggere per diverso tempo senza stancare troppo gli occhi. Continua a leggere Io e gli Adobe DRM

Come cambia il web

Questo sito ultimamente ha subito un po’ di cambiamenti, ad iniziare dal dominio di primo livello – insomma, lestinto.it è diventato adesso lestinto.ch – e dalla grafica.
Ho comunque mantenuto invariati gli indirizzi dei vari articoli, senza cancellarne nessuno, anche se probabilmente adesso sono in disaccordo con quanto scritto anni fa.
Del resto, sono cose che ho pubblicato, come recita il pulsante, virtuale, che premo ogni volta che ho finito di scrivere. Ho resto pubblico qualcosa, e mi sembra giusto mantenerlo, anche se il pubblico in questione è formato da lettori potenziali che non diventano mai attuali. Continua a leggere Come cambia il web

Internet, conflitti e libertà

Help Twitter the Revolution in Moldova
(foto di Dan Patterson)

Qual è l’impatto di Internet e dei social network sui rapporti di potere tra Stato e individuo?
Penso soprattutto alle situazioni di elevata conflittualità; insomma, alle dittature e ai regimi totalitari che vogliono controllare il più possibile i propri cittadini.

La diffusione delle informazioni non è mai stata così facile: qualsiasi persona con un cellulare vagamente aggiornato può, in qualsiasi momento, condividere con il mondo intero pensieri, opinioni, fotografie e persino filmati. E tutto questo a un costo irrisorio rispetto a quelli necessari, ad esempio, per stampare o ciclostilare un foglio e distribuirlo a un migliaio di persone. 1
Insomma, i cittadini oggi hanno molte più possibilità per raccogliere e diffondere informazioni, e la libera circolazione delle informazioni è una delle cose che uno Stato autoritario potrebbe voler evitare o quantomeno poter controllare. Continua a leggere Internet, conflitti e libertà

  1. Una facilità che crea anche molto rumore, rendendo quantomeno necessario dotarsi di buoni filtri.[]

Fermiamoci un attimo, invece

La lotta al biotech non si ferma (foto ticinonline)

Durante una manifestazione — in favore di alcuni anarchici presunti ecoterroristi — davanti al tribunale penale federale di Bellinzona, è apparso il seguente striscione: “La lotta la biotech non si ferma”.

Striscioni e manifestazioni non sono le sedi ideali per dibattiti approfonditi. Un blog è una sede già più adatta, e quindi chiedo: perché il biotech diventa qui qualcosa contro cui lottare, una sorta di incarnazione del male? Che cosa si intende qui con biotech? Per quale motivo è una cosa da combattere?

La libertà del navigatore

Piccolo esperimento mentale:

Si immagini, a proposito di libero arbitrio, un computer. Può questo manufatto (o macchifatto) esprimere un qualcosa di simile alla libertà di scelta?

Fino ad oggi no, i computer non hanno qualcosa di simile alla libertà di scelta.
Anche perché, al di là delle difficoltà tecniche, non se è avuto il bisogno. Alla tecnologia non abbiamo chiesto libertà, ma deterministica certezza. Quando apro il programma di posta del mio mac, voglio che lui, con deterministica certezza, mi visualizzi le mail che devo leggere – non che decida, liberamente, di non mostrarmele perché secondo lui dovrei, al contrario, rilassarmi un po’ guardando alcuni filmati divertenti su YouTube. Continua a leggere La libertà del navigatore

Fuori linea

Un giorno qualcuno chiese a Bruno Lauzi perché componeva solo canzoni tristi 1. Lui rispose (o almeno così raccontava durante i suoi concerti) che le canzoni si scrivono quando l’amore non c’è più. Perché quando l’amore c’è, e soprattutto quando fai l’amore, la chitarra non sai dove metterla. 2

Potrei riciclare la risposta di lauzi per quanto riguarda il mio rapporto con quello che mi piace chiamare ego 2.0, l’estensione su web (2.0, ovviamente) della propria personalità. Facebook, aNobii, Flickr!, YouTube eccetera. Continua a leggere Fuori linea

  1. Solo canzoni tristi: O frigideiro è in effetti una delle canzoni più struggenti mai scritte.[]
  2. Secondo altre versioni, più caste, la risposta di Lauzi sarebbe stata “Perché quando sono felice esco”.[]

Naturalmente patate

Scienza e sentimento di Antonio Pascale (Einaudi 2008) è un libro che mi ha profondamente deluso e che mi è piaciuto molto.

Mi ha profondamente deluso perché con un titolo simile mi aspettavo una analisi dei rapporti tra scienza e sentimento, tra razionalità e emotività, tra giudizio e pregiudizio; in poche parole: un saggio di quelli classici, con una tesi e un certo numero di argomenti a favore di questa tesi. Continua a leggere Naturalmente patate

L’informazione non è conoscenza

Qualcuno ha avuto la cattiva idea di far vedere questo filmato a Giorgio Israel:

Il commento di Israel (in realtà un articolo per la rivista Tempi) è da leggere e meditare:

Infine, pare che la lingua inglese contenga oggi circa 540.000 parole, più di cinque volte di quante ne avesse all’epoca di Shakespeare. Nonostante tale ricchezza di vocabolario, di Shakespeare oggi se ne vedono pochi in giro e la gente continua ostinatamente a leggere quello “povero”.

Israel è un conservatore; in questo caso considero il suo conservatorismo utile contraltare agli eccessi di entusiasmo tecnologico.

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