Bei tempi?

Carlo V, quando gli consigliarono di aprire la tomba di Lutero per disperdere le ceneri del suo nemico, così rispose:

Yo no hago guerra a los muertos, descanse en paz: ya está delante de su juez.

Non faccio guerra ai morti, riposi in pace: ormai è davanti al suo giudice.

Tratto dal Dizionario delle citazioni, Rizzoli, 1992 § 4784

I’ll teach you differences

Re Lear, dopo aver abdicato in favore delle figlie Regan e Goneril, è ospite di quest’ultima. Nonostante abbia mantenuto il titolo di re, non ha più alcuna autorità, e Osvaldo, servo di Goneril, gli manca di rispetto.
Kent, fedele servitore di Lear, interviene in favore del suo re stendendo con uno scambetto Osvaldo e scacciandolo con le seguenti parole: Come, sir, arise, away! I’ll teach you differences: away, away! Continua a leggere I’ll teach you differences

Razionalmente ignoranti

Dal 1987 esiste, in Italia, la UAAR, Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti. Lo scopo dell’associazione, il cui comitato direttivo è composta, tra gli altri, da Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi e Sergio Staino, è promuovere la conoscenza delle teorie atee ed agnostiche, sostenere il confronto tra le varie visioni del mondo e opporsi fermamente ad ogni intolleranza e discriminazione. Continua a leggere Razionalmente ignoranti

L’immagine di Dio

Il Signore scese sul monte Sinai e chiamò Mosè. Mosè, accompagnato solo da Aronne, salì sul monte e il Signore gli parlò, comunicandogli i suoi comandamenti affinché li ripetesse al popolo eletto.
Ma cosa disse di preciso il Signore? Continua a leggere L’immagine di Dio

Ragionevolmente cristiani

Rodney Stark, professore di Scienze sociali in Texas, si lascia intervistare da Elena Molinari di Avvenire. Ne esce una interessante discussione su cristianesimo, ragione, democrazia e libero mercato.
Non è chiara la relazione tra ragione e capitalismo, a parte forse criticare il famoso saggio di Weber sul nesso tra capitalismo ed etica protestante. E non è neppure chiaro se secondo Stark l’Impero Romano si limitava ai dintorni di Roma, visto che “l’affermazione della civiltà occidentale avviene quando il cristianesimo ne diviene la religione dominante”.

Sull’inutilità di ogni dimostrazione dell’esistenza di Dio

Una dimostrazione è un ragionamento corretto che, partendo da alcune premesse considerate valide, ha come conclusione la verità di una determinata tesi che è stata, a questo punto, confermata. Una volta che una tesi è stata dimostrata, essa è da considerarsi vera, una solida conoscenza acquisita che può essere utilizzata come valida premessa di ulteriori dimostrazioni.
Da questa breve definizione risulta evidente che vi sono due condizioni necessarie affinché una dimostrazione abbia valore: la correttezza, ossia non deve contenere errori di ragionamento, e la validità, ossia le premesse iniziali devono essere vere. Vi è tuttavia un terzo requisito, meno evidente ma non per questo meno necessario degli altri due: la tesi deve riguardare una conoscenza oggettiva e razionale. Continua a leggere Sull’inutilità di ogni dimostrazione dell’esistenza di Dio