uno + due + sei = nove
Il calcolo è corretto. E pare che rimanga tale sostituendo a ogni lettera una cifra. In cinque maniere diverse.
Spilli
uno + due + sei = nove
Il calcolo è corretto. E pare che rimanga tale sostituendo a ogni lettera una cifra. In cinque maniere diverse.
Pensieri inutili
Risolvendo un Calcolo Enigmatico mi sono accorto, con un certo stupore, che . Incuriosito, ho verificato e, in generale, il prodotto di due numeri composti dalla stessa cifra è uguale al prodotto degli stessi numeri con le cifre invertite. Descrizione un po’ confusa, ma con qualche esempio risulterà tutto più chiaro:
e
A rifletterci un attimo, la cosa è ovvia.
Prendiamo il primo esempio, quello che mi ha fatto scoprire questa curiosa (e temo assolutamente inutile) legge. , quindi
.
È interessante notare che, prima che mi avventurassi in questa pseudo dimostrazione, il risultato aveva qualcosa di magico e misterioso, caratteristiche che ha perso dopo la ricerca, guadagnandone però in fascino.
Spilli
Ma perché i numeri naturali si chiamano così?
Quando è nata e si è imposta questa espressione?
Spilli
Zar propone un bellissimo problema matematico, che ripropongo adattandolo alla stagione (di cocomeri, in giro, ce ne sono pochi).
Un piccolo risparmiatore chiama la propria banca per avere informazioni sull’andamento dei propri investimenti dopo i recenti crolli in borsa.
La banca lo rassicura: prima del crollo, egli aveva investito in azioni il 99% dei suoi averi; dopo il crollo, il valore di queste azioni è sceso al 98% del suo capitale. Il piccolo risparmiatore si complimenta con la banca per averlo consigliato così bene.
Posto 100 il capitale del piccolo risparmiatore prima del crollo, a quanto ammontano adesso i suoi risparmi?
La soluzione lascia interdetti.
Pensieri inutili

Il governo italiano ha deciso di portare l’i.v.a. sugli abbonamenti alla tv via satellite, in pratica a Sky, dal 10% al 20%.1
Leggo su Metro la seguente dichiarazione di Sky: «dal primo gennaio ogni cliente avrà un aumento del 10% delle imposte di abbonamento».
I conti non tornano.
Se con “imposte di abbonamento” intendono l’i.v.a., l’aumento è del 100% (l’i.v.a. raddoppia).
Se intendono il costo totale dell’abbonamento, l’aumento dovuto alla nuova aliquota non è del 10%, ma leggermente meno, circa il 9,1%.2 Se adesso pago 100 € (inclusa l’i.v.a. al 10%) significa che pago circa 90,9 € di abbonamento e 9,1 € di i.v.a., che con il raddoppio dell’imposta diventano 18,2 €, portando l’abbonamento a 109,1 €, non 110 € come minaccia Sky.
Immagino si tratti di un banale errore di calcolo dovuto alla non familiarità con le percentuali, perché quello 0,8% di aumento ingiustificato, su 4,7 milioni di abbonati, può diventare una cifra molto interessante: se il costo medio di un abbonamento è 50 €, Sky si intasca quasi due milioni €.
