Pensieri inutili

Genova quarto giorno

Elena Cattaneo si è rivelata essere una grande donna di scienza: la sua lectio magistralis sulle cellule staminali è stata chiara, completa e appassionante.

Nel pomeriggio, durante l’incontro con Armando Massarenti per la presentazione del suo Staminalia (Guanda), si è discusso, tra le altre cose, dei sistemi con cui distribuire i fondi per la ricerca scientifica. Continua a leggere →

Spilli

Genova secondo giorno

Complice il largo anticipo (i treni sono sempre così: o arrivano un’ora prima o quindi minuti dopo), per raggiungere Palazzo Rosso da Principe non ho fatto il percorso più logico e razionale (Balbi e Cairoli, che è come dire: vai sempre dritto e non ti puoi sbagliare). Ho deciso di perdermi per i carrugi, passando ovviamente da via del campo. Arrivare in via Garibaldi dal basso (sono sbucato dal vicolo dei 4 Canti di San Francesco) è una esperienza notevole, di quelle che ti lascia per qualche minuto a bocca aperta. Riesci a intuire cosa fosse il barocco agli occhi dei contemporanei: una innovazione nel concepire gli spazi, un qualcosa di inaudito e sorprendente. Uno Sgarbi dell’epoca, probabilmente, avrebbe demolito tutto.

Intanto scopro che, all’inaugurazione del festival, non c’era neppure un sottosegretario.

Spilli

Genova è un’idea come un’altra

Fino a lunedì sono a Genova per il Festival della Scienza.

Per ora, ho all’attivo un paio di conferenze, mezza mostra e qualche scampolo di manifestazione contro i tagli alla scuola e alla ricerca.

Luigi Luca Cavalli-Sforza ha ricevuto una vera e propria ovazione, di quelle solitamente riservate a cantanti e a calciatori. Non tutto è perduto.

Per problemi di orario, mi sono invece perso Sylvie Coyaud. Peccato.