Reductio ad Hitlerum

Ghostbusters
Ghostbusters

“Scegliete la forma del distruggitore” dice il dio sumero (o ittita?) Gozer ai quattro acchiappafantasmi nel per me fondamentale film del 1984 di Ivan Reitman.

Peter Venkman/Bill Murray spiega la frase un po’ criptica agli altri citando Adolf Hitler: “Se pensiamo ad Adolfo Hitler, Hitler appare e ci distrugge, chiaro?”.

Ieri ho sentito la versione originale del film e con sommo stupore ho sentito Bill Murray citare come esempio di malvagità non il Führer, ma J. Edgar Hoover, il primo direttore dell’FBI.

Clonazione hollywoodiana

Dal film 'Mi sdoppio in 4' di Harold Ramis
Dal film ‘Mi sdoppio in 4’ di Harold Ramis

Siamo circondati da cloni. Nella realtà basta andare dal fruttivendolo – no, il clone non è il fruttivendolo stesso, ma ad esempio le banane che vende –; nella finzione basta guardare un qualsiasi film di fantascienza o quasi-fantascienza.

La cosa curiosa è che i cloni dei film non sono semplicemente fisicamente e psicologicamente identici – come se il diverso ambiente nel quale i due individui si sono sviluppati e sono cresciuti non avesse avuto alcuna influenza – ma spesso condividono anche dei ricordi. Il clone che riconosce la moglie del proprio originale sta diventando un cliché hollywoodiano al pari dell’aereo che sembra schiantarsi ma riesce a cabrare all’ultimo secondo o dell’eroe sconfitto che si ubriaca al bar dove viene raggiunto e soccorso dal suo mentore. O del cliché del gemello cattivo.
Gemello che, se omozigote, è un clone. In altre parole: il clone naturale è la nemesi, il clone artificiale condivide la stessa anima. Misteri della genetica cinematografica.

Fai la citazione giusta

Ho sempre avuto un po’ di perplessità verso i documentari, perplessità che è persino aumentata quando ho incontrato, anche se velocemente, persone che i documentari li realizzano. Ci sono documentari molto belli e interessanti – qualcuno probabilmente l’ho pure segnalato qui, sul sito – ma rimane il problema che il documentario deve avere una immagine di quello che racconta; se un aspetto importantissimo della vicenda non ha una immagine o ha l’immagine sbagliata, sei fregato. Continua a leggere “Fai la citazione giusta”

Fenomenologia da botteghino

Grazie a paopasc ho scoperto una infografica molto carina sugli incassi dei film hollywoodiani.
Giocando con le impostazioni, ho scoperto che Avatar ha sì incassato un botto di denaro, ma alla fine gli incassi sono stati “solo” il 1’145 % della spesa. Fireproof è al 6’690 %, Insidious al 6’467 % e Paranormal Activity 2 al 5’917% (Paranormal Activity risulta al 114’200 %, ma forse si tratta di un errore). Non conosco nessuno di questi film, ma come rapporto prezzo/prestazioni battono e non di poco il lavoro di James Cameron. Continua a leggere “Fenomenologia da botteghino”

Impianti cinematografici

Prima o poi arriverà nelle sale Repo Men, film di fantascienza con Jude Law.
Tutto quello che so del film l’ho letto su Fantascienza.com:

Il film, il cui primo titolo ufficioso era Repossession Mambo, è ambientato nel prossimo futuro e racconta di un mondo in cui gli esseri umani sono riusciti a sconfiggere malattie e vecchiaia attraverso l’innesto di organi interni artificiali. L’unico produttore degli organi, un’azienda denominata L’Unione, concede benevolmente i propri organi a credito, con una piccola clausola contrattuale: in caso di mancato pagamento, l’azienda ha il diritto di rientrare in possesso degli organi impiantati. Con qualunque mezzo e anche a discapito della vita dei clienti, nel caso l’impianto riguardi il cuore.

Sono sicuro che il film sarà all’altezza di altre produzioni fantascientifiche eticamente impegnate come Gattaca (sempre con Jude Law) o The Island: buona recitazione, qualche scena d’azione carina, sceneggiature inverosimili, riflessioni morali decisamente superficiali, più che altro finalizzate a giustificare le già citate scene d’azione. Continua a leggere “Impianti cinematografici”

Nemo, la regina della barriera corallina

Il pesce pagliaccio (Amphiprion ocellaris) è un ermafrodita sequenziale proterandrico. In parole più semplici: questi pesci nascono maschi e diventano femmine in caso di necessità, ossia quando la femmina muore. Il maschio maturo cambia sesso e il suo posto viene preso da un maschio immaturo.
L’ho scoperto leggendo Sesso ed evoluzione di Andrea Pilastro (Bompiani, 2007).

La femmina muore, lasciando soli un maschio maturo e uno immaturo… È l’inizio del cartone animato Alla ricerca di Nemo (Finding Nemo, USA 2003 )! Nel film, dopo la morte di Coral (la femmina adulta), Marlin (il maschio adulto) cresce da solo il figlio Nemo. Nella realtà, Marlin si sarebbe trasformato in una femmina per poi accoppiarsi con il proprio figlio.
Dubito che in questo caso la Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI avrebbe parlato di «una osmosi tra regno umano e regno animale», giudicando il film accettabile e poetico.

Duemiladodici

Quando ero ragazzo, nel nostro gruppetto di amici estivi spesso si diceva “accadrà nel 2012” per rimarcare l’improbabilità di alcuni eventi. La caustica risposta era sempre lì, pronta ad accogliere i tuoi desideri, speranze e buoni propositi. “Vedrai che prima o poi ci mettiamo insieme!” “Sì, nel 2012”; “Ieri sera in discoteca non ho concluso niente, ma vedrai che la prossima volta…” “Sì, nel 2012”; “Quest’anno ho rischiato, meglio che mi metta a studiare.” “Sì, nel 2012”; e così via.
Dubito che tra le mia amicizie di allora ci fossero aspiranti archeologi conoscitori del calendario maya e della fine del lungo computo: il 2012 sarà stata scelto così, un po’ per caso, un po’ perché duemiladodici suona bene. Continua a leggere “Duemiladodici”

Il panettiere relativista

Una piccola nota a piè di post ha incuriosito alcune persone:

È comunque risaputo che i fatti non esistono, come ho sentito affermare qualche giorno fa dal panettiere.

Mi sembra giusto narrare, il più fedelmente possibile, il dialogo al quale ho assistito mentre aspettavo che il forno finisse di riscaldare un trancio di (ottima) pizza.

Panettiere: Sei andato a vedere Milk ieri sera?

Amico del panettiere: Sì. Molto bello.

Panettiere: Sean Penn?

Amico del panettiere: Bravissimo.

Panettiere: La storia

Amico del panettiere: Beh, è un documentario.

Panettiere: Ma no che non è un documentario.

Amico del panettiere: D’accordo, è un film, non ha immagini di repertorio. Però racconta i fatti come sono andati.

Panettiere: Ma è fedele ai fatti?

Amico del panettiere: Ma i fatti non esistono.

Panettiere: D’accordo, dimenticavo che i fatti non esistono. Comunque, è fedele ai fatti?

Amico del panettiere: Sì.