La più brutta del mondo

Il 9 giugno 2013 il popolo ticinese1 voterà sull’iniziativa popolare costituzionale del 22 marzo 2012.

Nella carta costituzionale, nell’atto normativo fondamentale della Repubblica e Cantone Ticino potrebbe apparire l’art. 90a:

Il Cantone adotta le misure necessarie per la realizzazione di una galleria stradale di circonvallazione del Basso Malcantone tra Manno/Bioggio e Ponte Tresa con uscite intermedie in zona Magliasina.

Il Ticino non avrà mai un Benigni che canterà la costituzione definendola La più bella del mondo.

  1. Rectius: i cittadini aventi diritto di voto; rectius del rectius: quei pochi cittadini aventi diritto di voto che si degneranno di votare. []

L’educatore tradizionalista

Mio figlio ha due anni e mezzo.
Dopo aver visto una puntata di Peppa Pig nella quale i protagonisti grugnivano giocando con una videocamera, ho dato disposizioni al parentado per non fargli più vedere questo cartone animato, che trovo terribilmente stupido e diseducativo.

Sono invece felice quando mio figlio guarda le Looney Tunes, i cartoni animati con Tom e Jerry che, quando sono di buon umore, si prendono a randellate e infilano uno la coda dell’altro della presa elettrica, con Bugs Bunny che per fare uno scherzo a Taddeo lo fa cadere dal quarantesimo piano di un palazzo e così via.1

Il mio unico argomento in proposito è: le Looney Tunes sono una tradizione, conformemente alla definizione di Stephan Pastis.

  1. Per conflitto di interessi non dico che cosa capita al Gatto Silvestro. []

Fai la citazione giusta

Ho sempre avuto un po’ di perplessità verso i documentari, perplessità che è persino aumentata quando ho incontrato, anche se velocemente, persone che i documentari li realizzano. Ci sono documentari molto belli e interessanti – qualcuno probabilmente l’ho pure segnalato qui, sul sito – ma rimane il problema che il documentario deve avere una immagine di quello che racconta; se un aspetto importantissimo della vicenda non ha una immagine o ha l’immagine sbagliata, sei fregato. Continua a leggere

Ma l’abolizione della pena di morte non sarebbe un progresso

Non ho esitato ad obliterare del tutto la pena di morte. Oramai pare a mè che non si possa più nemmeno discutere intorno a questo argomento. La coscienza pubblica lo ha sciolto. La nazione spagnuola ce lo confermò or ora con stupenda solennità.

Ma l’abolizione della pena di morte non sarebbe un progresso, sarebbe forse un male maggiore, se alla distruzione del patibolo non succedesse immediatamente l’opera riparatrice della educazione, ed il miglioramento dei colpevoli. Il progetto suppone il penitenziere — anzi il penitenziere filadelfiano, o l’isolamento continuo — perché, a mio avviso, non è ancor dimostrata l’eccellenza del sistema misto. Ma, comunque sia, il progetto suppone una riforma radicale del sistema carcerario. Ciò che scema al Ticino l’onore di una repubblica civile, non è tanto il Codice, ma sono le sue carceri.

Carlo Battaglini, Progetto di codice penale per il cantone Ticino, 1868