Beati monoculi in terra caecorum o, con una traduzione leggermente creativa, nel paese dei ciechi, chi ha un occhio solo è re.
Se chi ha un occhio solo è re, chi li ha ancora tutti e due, come minimo, può diventare imperatore. Continua a leggere
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Fatti e interpretazioni
La relazione genealogica tra pratiche di vita e di sapere e nozioni di mondo storicamente determinate impedisce di pensare ingenuamente il mondo come un fatto o come una totalità n sé. Non ci sono fatti senza interpretazioni, disse Nietzsche. Il mondo è piuttosto “tutto ciò che accade”, scrisse Wittgenstein: was der Fall ist. Der Fall: la caduta, l’accadere e anche il “caso”. Il mondo, possiamo dire, se è profondamente inteso nel suo riferimento, non è semplicemente un significato, non è una “cosa”. Essenzialmente il mondo accade in infiniti significati, esso è un evento.
Carlo Sini, Da parte a parte. Apologia del relativo, ETS, 2007, p. 97
Il panettiere relativista
Una piccola nota a piè di post ha incuriosito alcune persone:
È comunque risaputo che i fatti non esistono, come ho sentito affermare qualche giorno fa dal panettiere.
Mi sembra giusto narrare, il più fedelmente possibile, il dialogo al quale ho assistito mentre aspettavo che il forno finisse di riscaldare un trancio di (ottima) pizza.
Panettiere: Sei andato a vedere Milk ieri sera?
Amico del panettiere: Sì. Molto bello.
Panettiere: Sean Penn?
Amico del panettiere: Bravissimo.
Panettiere: La storia
Amico del panettiere: Beh, è un documentario.
Panettiere: Ma no che non è un documentario.
Amico del panettiere: D’accordo, è un film, non ha immagini di repertorio. Però racconta i fatti come sono andati.
Panettiere: Ma è fedele ai fatti?
Amico del panettiere: Ma i fatti non esistono.
Panettiere: D’accordo, dimenticavo che i fatti non esistono. Comunque, è fedele ai fatti?
Amico del panettiere: Sì.
Verità omeopatiche
Mentre in Europa si discute se inserire il riferimento alle radici cristiane nelle costituzioni e statuti vari, il prossimo 17 maggio in Svizzera si voterà per tutelare a livello costituzionale la medicina complementare (o alternativa). Continua a leggere
Dare i numeri, vedere i numeri
Il linguaggio dei Mura-Pirahã, popolazione sudamericana veramente singolare, sembra non possedere i numeri: le quantità vengono espresse in maniera qualitativa, tramite tre espressioni che, grosso modo, hanno il significato di “pochi”, “alcuni”, “di più”.
Così la stessa quantità (quella che noi definiamo la stessa quantità) può essere ora “pochi” ora “alcuni”, a secondo della situazione. Continua a leggere