Dolore alle orecchie

Oggi, mentre guidavo, ho avvertito un forte dolore alle orecchie.
Alla radio ho avuto modo di ascoltare una canzone – che ho scoperto essere Cercavo amore di una certa Emma Marrone1 – il cui ritornello mi dava proprio una sensazione di malessere fisico. «Cercavo amore e alla fine mi ero illusa fossi te». Perché quel pronome? Perché te e non il più corretto e altrettanto musicale tu? Perché questo sfregio alla grammatica italiana?2

  1. Vincitrice, ho scoperto grazie a Wikipedia, di Amici e di Sanremo. Vivo fuori dal mondo, è un problema? []
  2. Noto incidentalmente che il paroliere della canzone è un certo Roberto Casalino che, così appare sulla suo biografia, è stato invitato in una università italiana a parlare di “creatività e la scrittura di canzoni”. []

La musica sta cambiando

20120422-222506.jpg

Sabato mattina ero al Teatro alla Scala di Milano per assistere alla prova aperta del concerto di Riccardo Chailly e Stefano Bollani.
Il programma prevedeva musiche di George Gershwin: An American in Paris, Catfish Row e il Concerto in fa; composizioni che i due artisti, insieme alla Filarmonica della Scala, hanno interpretato magistralmente.

Alla fine del primo movimento del concerto per pianoforte, il pubblico ha applaudito. E sia Bollani sia Chailly hanno ringraziato il pubblico per gli applausi.
Certo, era una prova, Bollani probabilmente ha portato in sala un pubblico meno rituale e la musica di Gershwin ha un ritmo a dir poco trascinante. Però è curioso come in un luogo come il Teatro alla Scala sia stata trasgredita la inviolabile norma che proibisce – pena la riprovazione sociale – di applaudire tra un movimento e l’altro di una composizione.

Musica ed emozioni

Su Internazionale di questa settimana (n 840, 2/8 aprile 2010)  un interessante articolo di Alex Ross, critico musicale del New Yorker, sui concerti di musica classica. L’etichetta impone di non applaudire se non alla fine dell’intera composisione, costringendo gli spettatori a reprimere i propri sentimenti di euforia alla fine di movimenti o sezioni particolarmente esaltanti. Secondo Ross questo è uno dei motivi della crisi della musica classica. Continua a leggere